L’expat che torna in Italia per Natale

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L’expat che torna in Italia per Natale è un po’ come se andasse in vacanza in un hotel  con tanto di servizio transfer incluso.

Appena atterrato, un membro della sua famiglia è pronto ad attenderlo insieme a qualche prelibatezza della Madre Patria comodamente poggiata sul sedile, lato passeggero, così che l’expat possa pregustare quello che lo aspetta nei prossimi giorni: una pizza, una terrina con la pasta fredda, qualche etto di prosciutto crudo ancora avvolto nella plastica del supermercato.

Eh sì, perché i ritorni dell’expat italiano prevedono un’ampia componente di cibo e alti livelli di colesterolo.

Infatti, l’expat che torna in Italia di Natale dopo mesi di assenza, stila alla famiglia un menu che quello del cenone della vigilia, in confronto, è solo l’antipasto.

L’expat che torna in Italia per Natale quando deve fare le valigie,oltre alle sue cose, trova sempre posto per i regali di Natale, consapevole che quel posto, nella valigia del ritorno, sarà dedicato ai rifornimenti culinari e non  che porterà con se al suo rientro dopo le feste.

L’expat che torna in Italia per Natale prende appuntamento a ferragosto dall’estetista e dalla parrucchiera di fiducia che dover pagare 30 euro per una ceretta all’inguine è caldamente sconsigliato e uscire con il quadruplo delle doppie punte che avevi quando sei entrata al salone, è alquanto irritante.

L’expat che torna in Italia per Natale comincia a fare il conto alla rovescia del rientro già da Halloween e a luglio ha già prenotato il volo per dicembre perché succede che tutti tornano nello stesso periodo e i prezzi sono alle stelle.

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La lista di Babbo Natale dell’expat che torna in Italia non è pretenziosa, direi piuttosto golosa: bastano degli spritz, del prosciutto crudo, un po’ di stracchino, qualche panettone per renderlo felice e l’immancabile vera pizza, uniti a tanto affetto, calore umano e momenti di semplicità.

L’expat che torna in Italia per Natale, nei giorni che precedono il rientro, vive in un misto di euforia, fibrillazione, angoscia. Non vede l’ora di tornare e portare il suo colesterolo alle stelle ma teme per la sua salute psichica perché ha già messo in conto che dovrà rispondere alla solita lista di domande “quanto ti fermi? Quando riparti? Ma da voi si trovano prodotti italiani? Ti mancava la pizza vero? Dai dimmi qualche parola in francese/inglese/aramaico/pashtun“,  aggiunto agli occhi spalancati dei parenti che non ti vedono da mesi e per qualche assurdo motivo sembrano quasi stupiti di trovarti lì, in casa tua.

L’expat che torna in Italia per Natale non vorrebbe tornare, perché sa quanta sofferenza gli provocherà il distacco e quanto scombussolato sarà nei  giorni successivi al suo rientro nella terra adottiva.

Buon Natale caro expat che stai per tornare in Italia ma soprattutto Buon Natale a te expat che non tornerai e che non potrai godere di affetto, buon cibo e calore umano.

Non essere troppo malinconico e quando ti assalirà la nostalgia pensa a tutti i “anche a te e famiglia” che ti sarai evitato e poi credimi che il tuo colesterolo ringrazierà!

8 commenti
  1. Solare
    Solare dice:

    Carino questo post e molto vero! Io credo che il prima e il dopo l’agognato ritorno a casa, siano i momenti migliori. Durante è un po’ una maratona di cibo e parenti, visite specialistiche ( eh si insieme ai parrucchieri e alle estetiste aggiungerei la qualità delle cure italiane ), cari amici da rivedere. Dopo si può finalmente ripensare a tutti questi momenti e sciogliersi di bellissima nostalgia mentre si sgranocchiano carote scondite per recuperare un po’ di forma e abbassare il colesterolo! Auguri a tutte le expat, vicine o lontanissime che siano.

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ciao Solare,
      hai ragione.. Come ho fatto a dimenticarmi delle visite specialistiche!!
      Il pre e il post sono sicuramenti i momenti migliori, il pre soprattutto se non fosse che ogni volta bisogna fare la guerra con le valigie.

      Un caro augurio di buone feste,
      Silvia-Lille 🙂

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  2. Laura
    Laura dice:

    “Buon Natale a te expat che non tornerai e che non potrai godere di affetto, buon cibo e calore umano.” Ma anche no. Primo, vengono loro da me. Secondo: questa è casa mia, affetto, buon cibo e calore umano li ho cmq, 365 giorni l’anno! 😁

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ciao Laura,
      è tutto molto soggettivo e a mio avviso, dipende molto anche dalla cultura e dalle tradizioni del Paese adottivo nonché dalla nostra percezione del Natale. Io ho trascorso un Natale lontana dalla famiglia ed è stato un momento molto tosto. Poi come per tutte queste esperienze, ognuno di noi le vive con un’intensità e un valore differente. 🙂

      Buone feste!
      Silvia-Lille

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  3. Ester
    Ester dice:

    Haha tutto verissimo! E la situazione inversa? Io quest’anno sono alle prese con i genitori in visita in Belgio.. Ho cominciato ad accumulare cibi “in vista del pranzo di Natale” ad agosto! 😂 e mamma ha subito preso possesso della cucina per la classica maratona (in trasferta!). 😂 Buon Natale! (e aiuto!) 😁

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ciao Ester,
      diciamo che ci vuole il giusto mezzo. ahahah! Io pure ho parenti che cominciano a pianificare il menu di Natale a ferragosto.. ma anche no, grazie! Le mamme quando entrano in casa tua sono terribili però che mondo sarebbe senza la loro cucina?! 😉

      Goditi il tempo con la tua famiglia e buone feste!
      Silvia-Lille

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  4. Fabiola
    Fabiola dice:

    Buon Natale cara Silvia,
    e mangia anche per me che quest’anno come cena del 24 mi sono cucinata un po’ di zucca in padella. xD

    Un forte abbraccio e goditi questi momenti unici con la famiglia <3

    Fabiola - Mallorca

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ciao Fabiola,
      adoro la zucca!! Spero tu riesca comunque a goderti queste feste. Sul mangiare anche per te puoi contarci!ahaha 🙂

      Spero riusciremo a incontrarci presto!

      Un abbraccio,
      Sil 🙂

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