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#Qui Londra – Liverpool Street Station

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L’ingresso su Bishopsgate visto dall’interno

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L’ingresso da Liverpool Street

Seconda puntata della serie alla scoperta di Londra. Oggi vi parlo di Liverpool Street Station. Per chi e’ stato in visita a Londra, il nome vi sara’ senz’altro familiare. Infatti, per chi atterra a Stansted e raggiunge Londra con lo Stansted Express o il bus Terranova, Liverpool Street e’ la stazione di arrivo – o partenza.  La stazione, nel cuore della City, e’ il punto nevralgico per chi ci lavora. Infatti, a Liverpool Street:

  • transitano varie linee della metropolitana: Hammersmith e City line, Circle line e Central line;
  • la London Overground collega il nord di Londra – Enfield, Chingford e Cheshunt – “povero” di metropolitana, alla City;
  • Abellio Greater Anglia (treno) collega Stratford, e quindi l’est di Londra;
  • Abellio Greater Anglia collega inoltre Norwich, Ipswich, Braintree, Southend e Clacton-on-Sea (east England).

Per darvi un’idea, nell’ora di punta (rush hour) mattutina (tra le 8 e le 9.30) transitano dalla stazione circa 75.000 persone, me compresa! Io usufruisco della London Overground, un treno locale che in 20 minuti mi porta da Seven Sisters a Liverpool Street, e viceversa.londra-liverpool-street-station

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Alcuni dei negozi

Nella stazione c’e’ sempre un gran via vai di persone, a quasi ogni ora del giorno ma soprattutto tra le 8 e 9.30 del mattino e 5-7 della sera. All’interno della stazione ci sono negozi di alimentari, soprattutto di cibo di asporto: qualcosa di caldo per il viaggio, e per tutti i gusti. C’e’ Starbucks, un Costa coffee, un pub ristorante, negozi di abbigliamento, Boots (farmacia), telefonini….e molto di piu’.

La stazione fu originariamente costruita nel 1865 per collegare Londra e Norwich, e venne espansa nel 1875.

Il 13 giugno 1917, durante il primo bombardamento della guerra sulla capitale inglese, la stazione venne colpita: morirono e furono ferite centinaia di persone. Dopo la Guerra, 1000 dipendenti della ferrovia che persero la vita nel conflitto vennero commemorati con una targa, svelata il 22 giugno 1922 da Sir Henry Wilson, allora uno dei piu’ alti ufficiali dell’esercito inglese. Anche lui e’ ricordato con una targa nella stazione, in quanto fu assassinato dall’IRA lo stesso giorno sulla via del rientro a casa.

A Liverpool Street arrivarono migliaia di bambini ebrei subito prima della seconda Guerra mondiale, parte della missione di salvataggio chiamata “Kindertransport”. A memoria di cio’, dal 2006 (in sostituzione di una precedente opera), all’ingresso di Liverpool Street si trova una statua in bronzo che rappresenta un gruppo di bambini ed un binario, con una targa commemorativa.

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In tempi storici piu’ recenti la stazione, precisamente la metropolitana, subi’ un attentato da parte dell’IRA il 24 aprile 1993, nel quale mori’ una persona e 44 furono ferite. A seguito di questo attentato, fu creato un anello di ferro (a ring of steel) intorno alla City: e’ il nome dato al sistema di sicurezza e sorveglianza tramite CCTV creato a protezione della City. Nonostante cio’, durante gli attentanti del 7 luglio 2005, 7 persone morirono a bordo di un treno della metropolitana appena partito da Liverpool Street station.

Io quel giorno lo ricordo molto bene: una giornata di sole, mia mamma era in visita, io avevo un appuntamento dal dottore, presi un taxi per andare al lavoro. Il taxi mi lascio’ a Shoreditch, “oltre non si puo’ andare – mi disse il tassista – sembra ci sia un guasto alla metropolitana, e’ tutto bloccato”. Scesi, e mi avviai a piedi, brontolando per i soliti disservizi. Passai davanti alla stazione, ricordo un po’ di confusione, ed il fatto che il telefonino non prendeva. Anche qui gli accidenti, pensando fosse solo il mio; seppi dopo che tutta le linee dei cellulari erano cadute. Solo una volta in ufficio, pian piano, emerse la verita’, una cosi’ agghiacciante ed angosciante da lasciare tutti noi sgomenti. Quel giorno ci lasciarono andare a casa di primo pomeriggio, un viaggio quasi tutto a piedi fino a trovare un autobus, uno dei pochi. La gratitudine di poter rivedere la mia famiglia.

Torniamo alla stazione: ci sono tre ingressi, da Bishopsgate, Liverpool Street e Broadgate.

Intorno alla stazione, su Bishopsgate e poi a Moorgate, uscendo dalla parte di Broadgate, ci sono diverse fermate di autobus che collegano varie parti della citta’, con il 242 ad esempio che arriva fino a Tottenham court road o il 15 a collegare la parte est della citta’.

In Bishopsgate, appena fuori dalla stazione, c’e’ un piccolo gabbiotto che vende giornali e riviste: non so con esattezza da quanto tempo e’ li’ ma sicuramente tantissimi anni! Ci sono poi i distributor di giornali gratuity e di Evening Standard la sera, il giornale – ora gratuito – di Londra.

Di fronte all’uscita c’e’ una stazione della polizia – non tanto evidente ma c’e’. Poliziotti a piedi pattugliano regolarmente la stazione, e stazionano all’ingresso della City.

A circa 200 metri sulla sinistra della stazione, uscendo su Bishopsgate (spalle alla stazione dunque), c’e’ il “Bishopsgate Institute”, una piccolo culla culturale. E’ infatti un centro che offre svariati corsi per adulti; io ne frequentero’ uno di scrittura creativa prossimamente – preparatevi!

E poco dietro l’istituto si trova Spitafields market, un vero e proprio mercato al coperto che esiste da 350 anni: alla prossima puntata!


ENGLISH TEXT

London calling – Liverpool Street Station

Discovering London, part two. Today I am going to talk about Liverpool Street Station.

This should be a familiar name if you already have visited London. Indeed, if you land at Stansted and travel to London by Stansted Express or the Terranova bus, Liverpool Street is your end destination – or where you leave from.

The station is located in the heart of the City, and it is crucial for the City workers. Indeed, in Liverpool Street we have:

  • The underground: the Hammersmith and City Line, the Circle Line and the Central Line;
  • The London Overground, which connects an underground-poor North London – Enfield, Chingford and Cheshunt -,to the City;
  • Abellio Greater Anglia (train service) connecting Stratford and East London;
  • Abellio Greater Anglia also connecting Norwich, Ipswich, Baintree, Southend and Clacton-on-Sea (eastern England).

Just to give you an idea, during the morning rush hour (between 8 and 9.30) there are 75,000 people going through the station, including me! I use the London Underground, a local train, for a 20-minute journey from Seven Sisters to Liverpool Street, and vice versa.

The station is always busy throughout the day and above all between 8-.30am and 5-7pm. Inside the station there are food shops, especially take-aways: a varied offer of something hot for your journey. There is Starbucks, Costa, a pub serving food, clothes shops, Boots (pharmacy), mobile shops….and much more.

The station was built in 1865 to link London and Norwich, and was enlarged in 1875.

On 3rd June 1917, during the first bombing in London, the station was hit: hundreds of people either died or were injured. After the war, 1,000 train employees that died during it were remembered with a plate that was uncovered on 22nd June 1922 by Sir Henry Wilson, who was then one of the highest-ranking officers of the British Army. There is a plate to remember him too in the station, as he was murdered by the IRA on the same day on his way back home.

Thousands of Jewish children arrived in Liverpool Street just before the Second World War during the “Kindertransport” rescue mission. In its memory, a bronze statue sits by the Liverpool Street entrance since 2006, a replacement of a previous one. It shows a group of children and a track, and there is a plate.

More recently, on 24th April 1993, the station or rather the tube suffered an IRA attack that resulted in one person dying and 44 being injured. Following this attack, a ring of steel – the name of the security and CCTV surveillance system – was then created around the City for protection. Notwithstanding this, 7 people died aboard an underground train that had just left Liverpool Street during the 7Th July 2005 bombings.

I remember that day very well: it was a sunny day, my mum was visiting, I had a GP appointment, and I was in cab on my way to work. The cab driver left me in Shoreditch: “we can’t go any further – said the cab driver – there seems to be a breakdown on the tube, we can’t go any further”. I got off and started walking, complaining about the usual disservice. I passed the station, I remember the confusion, and that I could not make any calls with my mobile. I was not happy, I thought it was only mine playing up; I found out later that there was no reception. Once in the office, the truth slowly came out, one so dreadful and distressing that we were all dismayed. That day we were allowed to leave early, a trip almost on foot until I found a bus, one of the few running. I was so grateful I could see my family again, when many could not.

Back to the station: there are three entries, Bishopsgate, Liverpool Street and Broadgate.

Around the station, Bishopsgate and Moorgate side, from Broadgate, a number of buses stop, and they linked various parts of the city: the 242 gets as far as Tottenham Court Road, or 15 links the eastern side of the city.

In Bishopsgate, not far from the station, there is a booth that sells newspapers and magazines: I do not know how long it has been there for; it has been a long while! There are then people handing out the free newspapers/magazines and the Evening Standard, in the evening, which is the now free London paper.

Opposite the station there is a police station – it is not very obvious but it is there. Policemen on foot regularly patrol the station, and they are stationed at the entrance to the City.

Approx 100 yards from the station, on the left with your back on the station Bishopsgate side; there is the “Bishopsgate institute”, a small cultural centre. Here a number of courses for adults are held; I am going to attend a seminar there on creative writing – you are warned!

Behind the institute there is Spitafields Market, a real indoor market that has been there for 350 years: this will be my next topic!

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