MA TU, IN MAROCCO…?

Le domande più frequenti sulla mia vita da espatriata (pt.1)

Marocco-Rabat

Sicuramente ognuna di noi espatriata in qualche Paese del mondo avrà la sua lista di domande a cui ha risposto più spesso. Dopo 5 anni in Marocco, a volte rispondere a certi luoghi comuni mi è un po’ pesante, insomma venite a trovarmi e lo potrete constatare con i vostri occhi!

Certo di questi tempi, prendere un volo e andare alla scoperta del mondo è più complicato. E allora eccovi in questo articolo le risposte a 3 delle domande a cui rispondo più spesso.

MA TU IN MAROCCO…PORTI IL VELO ?

Questa domanda rientra sicuramente nella top 10 delle domande che mi vengono poste più spesso. La risposta è NO, non porto il velo, cosi come non lo portano tantissime altre donne e ragazze marocchine.

Certo, ve ne sono altrettante che lo indossano per convinzione personale o perché obbligate. E il più delle volte ho l’impressione che la domanda mi venga posta proprio per arrivare a questo punto, o semplicemente perché in giro c’è ancora tanta ingnoranza.

La maggior parte delle ragazze che portano il velo indossano l’hijab che copre solo il capo; alcune, ma decisamente in minoranza, portano il niqab (il velo integrale che copre anche il viso).

Negli ultimi anni si sono visti anche modi di reiventare il velo in chiave più “moderna” o più alla moda, quasi come un turbante.

Comunque molte ragazze e donne non portano il velo. Mi ricordo di quando condividevo l’appartamento con una ragazza marocchina e la reazione dopo avere inviato un selfie è stata “Non sembra neanche marocchina”. Non è che non sembra marocchina, è che non corrisponde alla sola immagine di ragazza marocchina che ci viene imposta. In realtà, cosi come a me viene detto che potrei passare per marocchina, molte ragazze sembrano “come noi” (anche se detesto questa espressione).

Non porto il velo, ma posso simularne uno per ripararmi dal vento

MA TU IN MAROCCO…DIGIUNI DURANTE IL RAMADAN ?

Ahahahah, NO. Il Ramadan è uno dei cinque pilastri dell’Islam e non si riduce solo al digiuno. E’ un periodo di “ritrovamento di se stessi”, di purificazione di corpo e spirito e di avvicinamento al prossimo che si fa, fra le altre cose, attraverso il digiuno e la preghiera.

Il digiuno, di per sé, è una forma di digiuno intermittente, ma strettamente legata alla religione e al mese di Ramadan. Io non sono né musulmana, né a dieta. Perché dovrei farlo ?
Certo ogni anno c’è almeno un marocchino che prova a convincermi di farlo perché è benefico per il corpo, ma io continuo a essere un po’ scettica. Ci sono anche moltissimi stranieri che lo fanno per “provare l’esperienza”. Perché no, ma a me non interessa. Anzi posso dire che in questo periodo mangio un pasto in più al giorno : colazione, pranzo e poi un bel ftour (il pasto che interrompe il digiuno, tipo una cena prima di cena), e infine cena. Quello che condivido con i marocchini durante il mese sacro di Ramadan sono i pasti e i momenti di convivialità. Il digiuno non fa per me.

Ftour marocchino

MA TU IN MAROCCO…SEI SPOSATA?

Eccallà la domanda. No, non sono sposata. Con rammarico devo dire che quando rispondo a questa domanda di solito segue un sospiro di sollievo da parte del mio interlocutore che rincara la dose con “Mi raccomando, non tornare con un marocchino!”. Ora, mai dire mai nella vita, ma vivo in Marocco da 5 anni. Di expat ce ne sono tanti, ma siamo tutti d’accordo che ci sono più probabilità che “torni a casa con un marocchino”?! Per ora potete star tranquilli, non sono tutti in fila a chiedermi di sposarli.

Quel che è triste è che sia per i marocchini che per gli italiani non abbia troppo senso che io viva in un Paese come il Marocco da single. Se la mia famiglia è in Italia e in Marocco non sono sposata, perché mi infliggo questa sofferenza ? Perché per me non è affatto una sofferenza. E’ una grande esperienza di vita, che almeno fino ad oggi mi conviene e risponde alle mie esigenze. E perché sono sempre più convinta che sentirsi realizzate, appagate o semplicemente bene con sé stesse, non debba essere condizionato dall’avere una dolce metà.

Queste sono alcune delle domande che mi vengono rivolte più spesso dagli italiani in Italia. E voi, che domande mi fareste ?
E quali sono le domande più frequenti sulla vostra vita da espatriata ?

9 commenti
  1. Chiara- Parigi
    Chiara- Parigi dice:

    Bellissimo articolo Veronica! Io onestamente ti chiederei se il clima è sopportabile e soprattutto quali sono le principali differenze culturali tra italiani e marocchini, in termini di amicizie, modo di relazionarsi etc. Di domande stupide te ne farebbero anche se vivessi in un paese figo! Appena arrivata in Francia mi hanno subito chiesto se davvero non ho un bidet in casa e se le persone vanno in giro con la baguette sotto al braccio. In 8 anni mai visto un francese girare con la baguette così e… oh nini, il bidet non si trova nemmeno in Spagna, in Germania o in UK! XD

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    • Veronica Mosticone
      Veronica Mosticone dice:

      Ciao Chiara, grazie del commento e degli spunti, sicuramente li inserirò in un futuro articolo, intanto…suspance 🙂

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  2. Antonella
    Antonella dice:

    Ciao Chiara, bellissime parole e mi ci sono davvero ritrovata!!! Ho abitato per quasi 20 anni in Egitto ad Hurghada (Red Sea) e le domande erano esattamente le stesse….solo che io a differenza tua l’Egiziano me lo sono sposata e ci ho fatto pure due figli!! Ora ci siamo spostati a Cipro da 4 anni per lavoro, ma il mio cuore e’ nel paese delle piramidi!!

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    • Veronica Mosticone
      Veronica Mosticone dice:

      Ciao Antonella, grazie del tuo commento. Immagino che indipendentemente da quale sia il Paese arabo queste domande si ripetano. 🙂
      PS: Sono Veronica, Chiara è la nostra autrice da Parigi 🙂

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  3. Martina
    Martina dice:

    Bellissimo articolo, Veronica! Io in Marocco ci sono stata solo sei mesi, ma queste domande me le hanno fatte tutte! Qui in UK invece direi che la domanda più frequente è: ma cosa MANGI???

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  4. Marica
    Marica dice:

    Ciao Veronica! A settembre dovrei iniziare uno stage a Rabat per 4 mesi. Come ben potrai capire tutti i miei parenti qui sono molto preoccupati per il fatto che andrei in uno stato non europeo e culturalmente distante da ciò a cui siamo abituati. Mi piacerebbe molto rassicurarli sul fatto che sia un luogo sicuro però anche io effettivamente non so molto sul Marocco e nemmeno su Rabat! Mi piacerebbe contattarti e chiederti alcune cose, dici che sarebbe possibile? Grazie!

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