Partire o restare, questo è il dilemma

porto-barche“Essere o non essere: questo è il problema.”

Questo di fatto, era l’interrogativo che si poneva Amleto di fronte a due strade: continuare a vivere nelle avversità proprie dell’esistenza oppure andare incontro alla morte .

Nel nostro piccolo,  il dubbio è stato : partire  per l’Italia rischiando di non poter tornare, o restare a  Mauritius per  un altro anno, aspettando un momento più tranquillo?

Lo scorso anno, in piena pandemia e con i confini del paese chiusi,  rimanemmo qui, perché non avevamo altra scelta.
Tutto   il mondo stava vivendo le stesse incertezze e, inghiottito il boccone amaro, ce ne facemmo una ragione.

Non voglio certo lamentarmi.

Mauritius è un’isola tropicale dove si vive bene, per questo siamo ancora qui, e la nostra è una scelta.

Siamo stati anche molto fortunati durante questi lunghi mesi di pandemia, rispetto a tutto quello  che è accaduto  in altre zone  del mondo.

Per tanti  mesi abbiamo avuto una  totale libertà, la situazione è sempre  stata sotto controllo, con pochi casi e, soprattutto, pochissimi decessi.

Abbiamo vissuto per mesi con l’idea  di essere su un’isola COVID free mentre nel resto del mondo dilagava la seconda ondata.

Ci siamo sentiti davvero fortunati, come  sotto ad una campana di vetro.

Vivendo  alla giornata, aspettando tempi migliori per poter tornare a viaggiare e per poter riabbracciare i nostri cari.  Con la sola preoccupazione , che loro  fossero in una situazione più pericolosa.

Poi, improvvisamente a Marzo scorso si sono materializzati, inspiegabilmente, dei nuovi casi positivi.

Il governo da un giorno all’altro ha chiuso ancora una volta le frontiere e messo la popolazione in lockdown.  Nonostante oggi, i casi positivi, siano davvero pochi,  ci sono ancora, fino alla fine di giugno, tante restrizioni inspiegabili.

Sembra anche  che i confini del paese rimarranno chiusi per tutto il mese di Luglio 2021, senza troppa chiarezza sulle decisioni che verranno prese.

A metà agosto però, dovrebbe ricominciare  l’anno scolastico per i miei figli e mio marito, che ha un numero di ferie comunque limitato, deve  rientrare a lavoro.
Per  queste ragioni, decidere se partire, rischiando  di non poter tornare o scegliere di rimanere , è stato  un dubbio amletico , che ci ha lasciato insonni  per diverse  notti.
Il senso del dovere razionale, prevale sempre, sulla nostra emotività sentimentale.

Quindi che fare? Partire o rimanere ?  Comprare i biglietti aerei o lasciar perdere?

Dopo un po’ di giorni di profonda  incertezza, l’idea di aspettare un altro anno per rivedere tutti i nostri cari, proiettandoci, in realtà senza alcuna certezza, alla prossima estate 2022,  ha reso tutto improvvisamente  chiaro.

Si tratterebbe di aspettare un terzo anno prima di poter ritornare in Italia, e noi non  abbiamo nessuna voglia di aspettare ancora!

2 Natali , svariati compleanni di parenti e amici, vacanze di Pasqua, anniversari, onomastici e tanto altro..  sono stati festeggiati con molteplici videochiamate e per il momento  possono bastare. 

Una cosa ce  l’ha insegnata questa pandemia:

Vietato rimandare e programmare il futuro: ci siamo già persi troppo cose.

Quindi, non aspetteremo la prossima estate. Se non dovesse esserci la possibilità di ritornare ad agosto, resteremo finché non si potrà ripartire.

Ce  ne faremo una ragione anche questa volta, ma in una condizione diversa e, a tempo debito, si troverà una soluzione.

Non rinunceremo a rivedere i sorrisi delle nostre mamme, dei fratelli, dei  nipoti che sono per i miei figli i cuginetti piccoli, cresciuti anche loro,  troppo in fretta.
Non rinunceremo a vedere dal vivo  il faccino del nuovo nipotino che sta per  nascere, e a riaprire la porta della nostra casa chiusa,  che aspetta quelle settimane del nostro rientro,  per essere di nuovo vissuta.

Il  vaccino, in fondo,  ce lo siamo fatti per questo.. per tornare a vivere o no?

palermo

Adesso che la vita nelle città italiane  sembra ricominciare.. c’è  troppa voglia di ristorantini sul lungomare, del profumo e del rumore  dei piattini, mentre ordini il caffè al bar, delle zone pedonali del centro storico, dove  fare una passeggiata la sera.

C’è voglia  di gelaterie artigianali ad ogni angolo di strada, dove vendono il gelato (ma quello vero) , di mille gusti diversi.

C’è voglia  di incontrare gli amici di una vita che con uno sguardo ti capiscono al volo e con cui si ride per un nonnulla. Di  frutta e verdura di stagione, che abbiano quel sapore genuino che ti riporta indietro nel tempo, di andare in giro con la tua vespa rossa, per le strade dove sei cresciuto.

C’è  voglia  di una  fritturina mista, calda e croccante  con un po’ di limone spremuto sopra, della parmigiana della mamma, di  vetrine eleganti e di negozi di tutti i tipi, di trovare tutto con facilità,  senza troppe rinunce.

C’è voglia di un bel paio di sandali  nuovi, o magari due, visto che ci saranno pure  i saldi, ovviamente solo Made in Italy.

C’è  tanta voglia di respirare un po’ di aria di casa.

Noi non aspetteremo un altro anno.

La vita è imprevedibile  e non vogliamo ripianti.

Noi partiremo e poi .. si vedrà.

6 commenti
  1. Francesca - Sydney
    Francesca - Sydney dice:

    Come ti capisco, noi in Australia con frontiere chiuse da marzo 2020 e ancora non si sa quando le riapriranno (si parla di luglio 2022, ossia fra 1 anno).
    L’ultima volta che sono stata in Italia era luglio 2019.
    Non lo so se per me è stata una fortuna vivere in un’isola covid-free, sapendo che le famiglie e gli amici soffrivano.
    Mio marito ha persino perso suo papà e il Governo australiano non gli ha dato il permesso di tornare nemmeno per il funerale.
    Te la faccio breve, abbiamo deciso di lasciare definitivamente l’Australia a dicembre: il prezzo della “salute”, per quanto mi riguarda, qui è troppo alto!
    Goditi le tue meritate vacanze italiane e in bocca al lupo.
    Francesca

    Rispondi
    • Danila
      Danila dice:

      Ciao Francesca, deve essere stato terribile vivere questo dramma e quando succedono cose di questo tipo, l’essere così lontani ti fa sentire ancora più impotente. In bocca al lupo per quanto il futuro vi riservirà, ovunque andrete un abbraccio

      Rispondi
  2. cinzia
    cinzia dice:

    Ottima scelta Danila, sono sicura che il viaggio andrà alla grande e spero di vedere presto tante foto della tua bella terra.
    un abbraccione grande Bru

    Rispondi
  3. Danila
    Danila dice:

    Grazie Bru tanta voglia di piccole cose che ci facciamo ricaricare le batterie e poi saremo anche tanto felici di tornare qui!

    Rispondi

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