Mercato del lavoro a Berlino e a Barcellona

Visto che mi sono recentemente trasferita in Spagna dalla Germania, credo sia interessante fare un confronto tra il mercato del lavoro a Berlino e a Barcellona. Da quando ho lasciato l’Italia mi capita spesso di ricevere o di leggere nei forum per italiani all’estero domande del tipo “com’è lì la situazione lavorativa?”, quindi ho deciso di riassumere in quest’articolo alcune considerazioni di carattere generale. Ci tengo a precisare che ovviamente parlo secondo l’esperienza mia o di persone a me vicine, quindi naturalmente va considerato che ciascuno ha il proprio percorso con i più vari riscontri.

Berlino, vista della Torre della Televisione

Partirei subito col dire questo:

di per sé, domande come “si trova lavoro?”, piuttosto frequente nei forum, non hanno molto senso, a prescindere dal luogo a cui si riferiscono. Ovviamente ci sono luoghi con tassi di disoccupazione più alti di altri, però da settore a settore – o anche a seconda della figura professionale, nel medesimo settore – le cose cambiano molto. Quindi non c’è una risposta univoca, dipenderà sempre dalla vostre qualifiche ed esperienza.

Detto questo, dal momento che mi trovo spesso a fare il paragone, tra me e me o parlando con altre persone, tra mercato del lavoro a Berlino e a Barcellona, farò anche qui un confronto.

In entrambe le città ci sono settori con parecchia offerta

Il tech è senza dubbio uno di questi. Se siete developer o informatici specializzati in sicurezza, ad esempio, non dovreste avere grosse difficoltà a trovare un lavoro ben pagato. C’è da fare una precisazione: anche nell’ambito tech non per tutte le figure c’è la stessa richiesta. La pandemia ha portato ad un aumento incredibile degli UX designer, ad esempio, per cui al momento la richiesta di figure junior è molto bassa. Se siete senior, invece, avrete l’imbarazzo della scelta.

Barcellona pullula di attività relative a turismo e ristorazione

e ormai, con il ritorno alla normalità, la macchina è di nuovo in moto. C’è da dire, però, che il settore ha subito una bella botta, quindi gli imprenditori sono molto cauti al momento. Per non parlare del fatto che moltissima gente che arriva a Barcellona si butta proprio in questo settore, quindi la concorrenza è molto alta e gli stipendi davvero bassi.

Le palme sulla strada verso la Barceloneta

Gli stipendi rappresentano la principale differenza tra Berlino e Barcellona.

A Berlino la legge stabilisce lo stipendio minimo e anche facendo lavori non qualificati è possibile affittare un piccolo appartamento per conto proprio (adattandosi un po’), com’è giusto che sia.

A Barcellona non è così, non c’è assolutamente un rapporto equo tra stipendi e costo della vita. Gli stipendi, anche per lavori qualificati, sono più bassi rispetto alla Germania. Nonostante questo, camminando in giro, non si può fare a meno di notare che i bar e i ristorati sono sempre pieni e non solo di stranieri, ma anche e soprattutto di locali, specialmente in certe zone. La cultura e lo stile di vita sono radicalmente differenti: qui a Barcellona, anche se con meno sicurezze economiche, la gente ama godersi la vita.

A Berlino, se non consideriamo le aziende internazionali, quello che maggiormente fa la differenza tra chi riesce a trovare un buon lavoro e chi no è la conoscenza del tedesco ad un alto livello.

È ancora molto diffusa l’idea di potersi trasferire a Berlino e tentare la fortuna, ma purtroppo molte persone se ne tornano a mani vuote, perché non è più così semplice. Ormai, soprattutto dopo la Brexit, la città è piena di gente da tutto il mondo, per cui in ogni ambito c’è una certa concorrenza e non parlare la lingua del posto è penalizzante, se non si hanno requisiti che permettono di spiccare tra gli altri candidati.

Barcellona e il fascino del centro storico

Paradossalmente, anche a Barcellona parlare il tedesco (o l’olandese) premia.

Un ambito in cui molte persone si riversano per trovare il loro primo lavoro è il customer service. Gli italiani sono molto numerosi e ovviamente le persone di lingua spagnola non mancano, mentre le persone di lingua tedesca sono molto richieste e di conseguenza anche pagate meglio. Se non si hanno particolari qualifiche o se semplicemente si ha urgenza di trovare un qualsiasi lavoro, il customer service può essere un’opzione. Purtroppo però bisogna essere preparati a ricevere offerte davvero poco rosee: ho conosciuto persone che vivono con poco più di 1000 euro al mese e gli affitti a Barcellona non sono bassi.

Spero di avervi dato almeno un quadro generale del mercato del lavoro a Berlino e a Barcellona. Vi consiglio di dare un’occhiata anche a questo articolo di Alice Orrù, utilissimo per farsi un’idea della situazione a Barcellona.

Qualunque sia il vostro ambito, il mio consiglio è di fare una ricerca molto accurata prima di trasferirvi.

Utilizzate siti come indeed, infojobs e Linkedin. Ricorrete ai forum solo in ultima analisi, in modo da avere comunque un quadro della situazione non troppo filtrato. Una volta che vi trasferite, usate ogni mezzo a vostra disposizione. A seconda del lavoro che si cerca ci sono varie piattaforme: i siti prima citati, ma anche gruppi Facebook di creativi o semplicemente di stranieri in cui connettere con altri professionisti o chiedere se ci sono aziende che cercano un profilo come il vostro – cercate di descrivervi in modo specifico, nessuno vuole assumere una persona per il solo fatto che ha bisogno di un lavoro. Infine ci sono i meetup, online e in presenza.

In bocca al lupo!

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