Mi casa es tu casa

ragazza napoli

Alba sul 2011

 

“Vieni a casa mia quando vuoi.”

“Quando passi di qua sei ospite da me per forza!”

“Di qualunque cosa avessi bisogno, ricorda che mi casa es tu casa.”

Queste frasi mi hanno accompagnata nel corso di questi ultimi otto anni lontana da casa.

Otto anni che non sono sempre stati rose e fiori.

Affatto.

Ma che sono scivolati veloci con l’aiuto di chi mi ha dato il calore familiare che mi mancava.

Per questo, oggi scrivo per ringraziare.

Dico sempre che ero una bambina quando sono andata via, ma non per l’etá anagrafica, che era comunque molto giovane, ma piuttosto perchè ero ancora molto acerba per lasciare il nido.

Così, ho cercato fin da subito un fratello, una sorella, un nuovo amico “di tutta una vita”, a volte una mamma e un papà a cui aggrapparmi.

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Come dicevo, non è sempre stato facile trovarli.

Ma ho avuto l’immensa fortuna di incontrare, con il tempo, chi la porta di casa sua per me l’ha spalancata più volte.

Persone meravigliose che mi hanno voluto bene, che me ne vogliono ancora e che mi ricordano sempre che in qualunque momento da loro sono la benvenuta.

Persone che mi hanno sostenuta quando mi sentivo schiaffeggiata dalla vita e non riuscivo a rialzarmi. Le loro mani tese sono state l’unica ragione per cui sono andata avanti.

È così.

Quelle persone mi ripetono spesso quanto io sia forte. Ma la mia forza sono loro.

Da qui viene il mio ringraziamento.

Per avermi detto una parola di conforto quando ne avevo bisogno.

Per avermi aiutata a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Per avermi ospitata, accolta, riempita di affetto quando mi sentivo debole.

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Grazie. Perchè è vero, sono otto anni che sono andata via da casa mia. Si, è vero, a volte mi manca. Ma ora ho tante case, tanti sguardi, tanti legami stretti nel tempo che mi permettono di vincere questa lotta eterna con la nostalgia.

E voglio aggiungere un’altra cosa.

Non importa quanto andró lontano. Non importa quante cose cambieranno, quante decisioni mi divideranno da quegli affetti. Non importa se sembrerà che li ho dimenticati.

Non li ho dimenticati, non lo potrei fare mai.

A loro devo tutto quello che mi ha fatto passare dall’ essere una bambina a essere donna e ho imparato che nella vita la riconoscenza è preziosissima.

Allora concludo rivolgendomi direttamente a voi per dirvi che Mi casa es tu casa.

E sempre lo sarà.

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