IMG_0039Tutti viviamo un viaggio, il viaggio della vita.

Ognuno di noi lo vive in modo diverso, con uno stile diverso. Lo stereotipo europeo è quello della persona sommersa di lavoro, dai ritmi frenetici della città e che segue il classico ciclo sociale scuola-lavoro-famiglia. Negli ultimi anni si vedono sempre più persone uscire fuori dagli schemi e viaggiare. E così si finisce per diventare turiste per caso o a vita.

Qui in Sud America lo stile di vita del mochilero è molto comune tra i giovani e non solo.

Il nome “mochilero” deriva da mochila, cioè zaino. I mochileros sono le persone che mettono la loro vita in uno zaino e partono all’avventura. Non parlo dello zaino gigante che gli Europei solitamente usano, parlo di poche cose in un piccolo zaino e pochi soldi per andare a scoprire il mondo. Viaggiando per il Perù e la Bolivia ho incontrato ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo. Però gli Europei e gli Americani (inteso come provenienti dagli USA) si riconoscono subito perché la maggior parte di loro no lavora durante il viaggio per guadagnarsi la vita, ma viaggia da turista. Il mochilero Sud Americano è la persona che durante il viaggio lavora per pagarsi le spese, cibo incluso e per raccogliere i soldi necessari per continuare a viaggiare. Vive giorno per giorno la spensieratezza della vita. Non è ossessionato dal crearsi una carriera e una famiglia, ma vuole scoprire il mondo. Il mondo è la sua casa e il suo maestro di vita.

I lavori svolti sono diversi a seconda degli interessi della persona. L’arte del “malabarismo”, cioè della giocoleria, è13315240_10153643840313097_3349926138416331220_n quello più praticato. E così i ragazzi si trasformano in giocolieri, acrobati, clowns e così via. Alcuni fanno artigianato e la vendono per strada, altri preparano dolci, altri ancora preparano shows con i compagni di avventura. E nel viaggio incontrano “fratelli” con cui condividere l’esperienza.

E’ una vita un po’ hippy ,però una vita vissuta pienamente con la consapevolezza che viaggiare e scoprire nuove culture può arricchire.

Il mochilero arriva in una città e cerca l’ostello meno caro dove può dividere la stanza con altri compagni di viaggio. Trascorre le sue giornata in parte lavorando. Una volta raccolto il denaro necessario inizia a viaggiare ed esplorare la città in cui si trova. Lavorando raccoglie i soldi per muoversi e ricominciare in un’altra città. Non ha tempo, percorre la vita senza pensare al domani.

Così ragazzi e adulti scoprono il continente americano. Ho anche incontrato genitori con bambini che viaggiano sin da piccoli. I genitori lavorano accompagnati dalle loro piccole pesti e i bambini li seguono in giro per il mondo. In questi casi capisci che il mondo non ha regole, confini. Ogni cultura ti insegna qualcosa. A me sta insegnando il significato di viaggiare non solo da turista, e l’amore del dividere l’esperienza con chi si incontra nel cammino.

Buon viaggio mochileros!

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