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Il narcisismo: cos’è questo sconosciuto?

Il narcisismo: cos’è questo sconosciuto?

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Nell’articolo di oggi chiariremo che cos’è il narcisismo.

“La psicologia del sé” deriva dal pensiero di Heinz Kohut: roba non semplice ma super interessante. Kohut si differenzia da Freud: per esempio, se per il primo il narcisismo dura per tutta la vita, per Freud è invece qualcosa di tipico dell’infanzia. Per Kohut sia il narcisismo sia l’amore oggettuale dura tutta la vita. Si sviluppa la teoria del doppio asse.

I bisogni narcisistici rimangono tutta la vita e non sono niente di malato, e anche la libido oggettuale rimane e si sviluppa verso oggetti veri, che sono separati dal soggetto – mentre nei primi anni di vita ci sono quelli che non sono oggetti sé veri, ma si intrattengono relazioni con oggetti non separati dal sé.

La libido narcisistica, che non è nulla di patologico, si sviluppa con oggetti che non sono sentiti come diversi da sé ma sono visti come un’estensione del sé.

Piano piano si passa da un narcisismo infantile, che è onnipotente, ad un narcisismo più maturo.

Gli oggetti sé sono fondamentali per la crescita di un bambino sano, e si creano quando vi è il giusto rapporto con i genitori. I genitori o chi per loro devono svolgere due funzioni, quella di creare gli oggetti speculari, come appagamento del sé grandioso: appagare il sé grandioso e onnipotente del bambino e formare il modello ideale dei genitori.

In termini tecnici parliamo di sé speculare e imago parentale; poi vi è anche il sé gemellare: il bambino si sente simile a un altro essere umano e amato.

Tutto questo va sempre aggiunto all’empatia iniziale che i genitori hanno del bambino, che lo renderà in seguito in grado di tollerare le frustrazioni. L’empatia non esclude che il bambino debba fare esperienza della realtà in maniera progressiva ed esperire frustrazioni che si impara a tollerare.

Le funzioni svolte da questi oggetti sé speculare, imago parentale e gemellare piano piano vengono internalizzate. Questo fenomeno si definisce internalizzazione trasmutante. E le strutture di internalizzazioni delle emozioni riescono a regolare le emozioni. Chi non ha avuto la fortuna di passare questo processo, ha bisogni inappagati.

Kohut parla di narcisismo patologico, a questo punto, praticamente c’è stato un arresto nello sviluppo: si cerca di continuo qualcosa che rispecchi il proprio senso di grandiosità, in altri casi si cerca gemellarità e fusione. Ci si sente vuoti e forse non reali, non completamente vivi. Si hanno esibizionismo e grandiosità infantili.

Vorrei sottolineare che per parlare di narcisismo ci vorrebbero pagine e pagine intere e qui trovate solo un riassuntino. Spero comunque vi sia utile.

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2 commenti
  1. Cristina
    Cristina dice:

    Come mai un articolo sul Narcisismo?
    Scusate la domanda ma siccome settimana scorsa per motivi personali avevo fatto delle ricerche proprio sul questo argomento, mi sorprendo di ritrovarlo in questa rubrica.

    Rispondi
  2. Barbara
    Barbara dice:

    Cerco di parlare di argomenti interessanti per il pubblico a livello meno generico possibile. So che il narcisismo risulta interessante.

    Rispondi

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