COME SOPRAVVIVERE AL NATALE ALL’ESTERO

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Ammettiamolo, in questi giorni la domanda più posta e temuta è: “Cosa fai a Natale?”

Sempre mi ha messo un po’ d’ansia quando mi chiedono i miei programmi per il 25 dicembre, soprattutto da quando vivo all’estero ho trascorso due natali fuori casa su cinque da espatriata. Quest’anno, in teoria, toccava tornare a casa, ma alla domanda “cosa faccio a Natale?” la mia risposta è uguale alla maggior parte degli italiani che vivono all’estero:

“Non lo so, dipende da….”

Avendo già sperimentato sulla mia pelle il trascorrere il Natale lontana dalla mia famiglia, posso darvi qualche piccolo consiglio su come poter sopravvivere in caso di divieti d’accesso nella bella Italia.

  • Contatta qualche amico e organizzati con lui o con lei.

Preparate una cena, un pranzo. Ha un duplice vantaggio: si solidifica l’amicizia tra di voi e ci si fa compagnia a vicenda. Io il primo natale che ho passato a Mallorca non conoscevo nessuno e l’ho trascorso per conto mio: mi sono preparata un bel pranzo e mi sono goduta la giornata. Quindi se in caso (quasi impossibile perché quest’anno ci sarà ancora più gente che non potrà tornare a casa) non dovessi riuscire a trovare nessuno. Non disperarti e regalati un piatto delizioso. Altra opzione: metti un annuncio su qualche gruppo o community Facebook, sono sicura che qualcuno disposto a condividere il Natale con te lo troverai.

  • Preparati l’alberello e suona Jingle Bells.

Lascia i regali sotto l’albero e alla mattina mettiti due canzoncine di natale per entrare nel mood natalizio. Perché deve essere una cosa triste passarlo da soli? Smettiamola di attaccarci a delle ideologie, uno deve essere felice con o senza qualcuno, il giorno di Natale o qualsiasi altro giorno. Staccati da questo pensiero e vedrai che anche il tuo natale diventerà magico

  • Pensa ai vantaggi.

Non dovrai metter su 12 kili in tre giorni, potrai decidere tu cosa e quanto mangiare senza gli eccessi forzosi e quel non voler dir di no a tua madre dopo le ore che ha passato in cucina. “Me la sono scampata”, mi sono ripetuta più volte e il mio giro vita mi ha ringraziato.

Non dovrai neanche vedere tutti quei parenti che ogni anno sei obbligata a vedere, te la potrai cavare con un messaggino veloce di buone feste da fare copia e incolla a tutta la rubrica della famiglia.

Risparmi su alcuni regali perché hai la scusa che non puoi andare e potrai stupire i tuoi cari con qualche sorpresa da fargli arrivare a casa inaspettatamente, così che anche se non sei con loro farai percepire la tua presenza semplicemente con il tuo pensiero. Trovo molto più genuino un gesto del genere che i regali forzosi.

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Un anno lo passai sola e lo scorso anno con una delle mie migliori amiche qui a Mallorca e poi siamo pure andate a ballare ( i tempi in cui si poteva andare a ballare). Ho cercato di rendere speciale quel giorno e ancora oggi, al ricordo sorrido.

Sorrido chiaramente anche a pensare ai Natali in cui sono tornata dalla mia famiglia, non vedendoli quasi mai per me è sempre speciale vederli.

Quindi alla fine non è dove lo trascorri, non è con chi sei, e non è neanche il Natale in sé.

Che sia il 25 dicembre o no, impara a vivere ogni giorno come un giorno speciale, perché il vero Natale lo portiamo nel cuore, non nei beni materiali o negli eccessi. Il vero sentimento del natale dovrebbe essere condivisione e amore, e tu portalo nel cuore, sia che ti troverai in Italia sia che ti troverai da qualche altra parte del mondo.

 

 

 

2 commenti
  1. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Ciao Faby 🙂
    consigli interessanti, chi resta all’estero per Natale potrebbe farne tesoro 😉
    Solo una cosa: 12 kg in 3 giorni?? Ma chi li ha visti mai!? XD A me a Natale capita anche di asciugarmi un po’, perché sono meno stressata e mangio con più calma. E poi credo che almeno in 2-3 giorni di festa sia bello anche uscire un pochino dagli schemi e mangiare qualcosa di diverso. Con qualche giorno di detox passa tutto 😉 Il girovita non sarà mica un problema!
    Idem parenti e regali: se ho dei parenti che non sento mai, sinceramente non mi sento in obbligo di chiamarli neppure a Natale 😀 Dipende molto dai punti di vista: ci sono expat per cui tornare a Natale è importantissimo, che non vedono l’ora di godersi la cucina della mamma e per i quali rivedere frotte di parenti è tutt’altro che un peso. Alcuni magari staranno particolarmente soffrendo il fatto di non poter scendere, ma con dei piccoli consigli come i tuoi potrebbero riflettere e ritrovare un po’ di buonumore. E sono certa che i parenti hanno già mandato il “pacco da giù”!

    Buona domenica! 😉

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