Nessun posto come casa

finestra-sul-giardino

Nel momento esatto in cui l’aereo atterra e vedo tutto quel verde, in quel preciso istante già sul mio volto, si disegna un sorriso.

Ed eccomi ancora qui!
Scendo dall’aereo e mi dirigo con disinvoltura verso la fermata dell’autobus, distinguendomi dalla massa di turisti grazie alla mia tessera residente che timbro al lato del conducente.
Il bus numero 1 viaggia verso il centro, passando davanti alla spiaggia di Palma e io faccio un respiro profondo: sono a casa.
Se nell’immaginario comune è uno spazio delimitato da quattro mura, per me non si limita al luogo dove deposito  i miei vestiti e la spesa; io, quando parlo di casa, intendo Mallorca. L’isola mi accoglie ogni volta, come una madre che aspetta impaziente suo figlio, con boccate d’aria fresca, giornate luminose e notti stellate.
Riflettendo sul concetto di casa, sono andata sul Vocabolario Treccani, a cercare la sua definizione:
1. Costruzione eretta dall’uomo per propria abitazione.
Per me è così: io ho azzerato tutta la mia vita per costruirne una nuova qua, scegliendo Mallorca, un po’ per casualità, come terreno sul quale erigere la mia nuova abitazione.
L’isola aveva per me tutti gli elementi che stavo cercando: buon clima, città sul mare, vicinanza alla famiglia e, inoltre, coronava il mio sogno di vivere in Spagna.
Così, mattoncino dopo mattoncino, ho visto prendere forma la vita un po’ come la volevo io.
Treccani la definisce anche come:
2. Edificio in cui convivono o sono accolte, per limitati periodi di tempo e per motivi particolari, determinate categorie di persone.
Casa è anche un insieme di persone. Io, dopo molto tempo, sono finalmente riuscita a integrarmi e sentirmi con coloro che mi circondano, come in famiglia . Riesco ad essere me stessa con gente che condivide i miei stessi interessi e vede il Mondo a mia maniera.
Casa mia ha due elementi  fondamentali che la tengono in piedi: il sole e il mare.
Nel momento in cui sorge il sole, anche il mio corpo si sveglia con lui, a volte quasi facciamo a gara a chi si alza prima.
Mi carica di energia e di adrenalina, mi tira fuori dalle mura del mio appartamento per farmi godere ogni secondo della giornata.
In estate sono in strada, talvolta anche alle 6 del mattino e in inverno alle 8; è difficile che io, durante un giorno soleggiato, rimanga a letto o sul divano.
Mi ha colorato la pelle e i capelli, tanto che non ho bisogno di andare dal parrucchiere per essere bionda.
E poi, il mare.
Non mi stanca mai, come se ogni volta che si rompe sulli scogli possa mostrarmi uno spettacolo diverso.
Amo osservarlo, correre al suo lato, rimanere sdraiata ascoltando il suo suono. Amo la spiaggia sotto i piedi e il sapore salato che rimane sopra le labbra dopo essermi immersa nell’acqua fredda e cristallina.
Il mare risveglia tutti i miei sensi.
La mattina, metto alle orecchie gli auricolari e sincronizzo la radio: parte un po’ di musica latina e reggaeton e vengo assalita da una voglia di ballare e cantare in mezzo alla strada. Proprio come farei a casa mia.
Mescola questi tre elementi e io sono una bomba di entusiasmo.
Da quando sono emigrata qui mi sono sempre sentita bene.
Ma a volte definire un posto casa spaventa, soprattutto per chi, come me, viaggia spesso e non ha paura a cambiare vita.
Quando ti abitui a viaggiare, a vedere cosa c’è oltre al quotidiano, quando capisci che cambiare vita è un’esperienza positiva e ricca di significato, fermarti fa quasi più paura che andare avanti.
Affamata di avventura, vengo definita vagabonda; mi sento io stessa una persona libera e selvaggia che non vuole chiudersi da qualche parte.
Spesso quando viaggio penso che potrei continuare all’infinito; ma, ogni volta che mi allontano dall’isola, essa stessa mi richiama a lei.
Come se ci fosse un legame segreto tra di noi.
Casa mia è qui: dove dormo, mangio, dove passo la maggior parte del mio tempo; il resto del mondo lo vedo un po’ come quel grande cortile in cui andavo a giocare da bambina.
E, quando poi la luna mi sorride, penso: non c’è nessun posto come casa!
2 commenti
  1. Angelo
    Angelo dice:

    Tutto molto bello. Una sola domanda: Lavori? Oppure non ne hai bisogno? Questo fa una bella differenza ovunque una persona vada.

    Rispondi
    • Fabiola
      Fabiola dice:

      Caro Angelo,

      Grazie per il tuo commento.

      Purtroppo non ho ne vinto la lotteria ne sono un extraterreste 😉

      Certo che lavoro, cerco semplicemente di tagliare tempo per me e sfruttare ogni minuto di tempo libero per fare quello che mi piace 😀

      Un abbraccio

      Fabiola – Mallorca

      Rispondi

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