L’origine del nostro pianeta e del nostro mondo e’ qualcosa su cui ci sarebbe molto da disquisire. C’e’ chi definisce la propria origine basandosi sulla propria religione, che chi analizza la cosa da un punto di vista completamente ateo e scientifico, chi pagano, chi ancora non si pone il problema e vive ogni giorno come se fosse l’ultimo.

Per tanti Neo Zelandesi, non tutti ovviamente, ma per quelli che si identificano come Tangata Whenua, e cioe’ il popolo indigeno della Nuova Zelanda, chiamati Maori, in principio c’era il nulla. Non c’erano ne il cielo ne la terra e non c’erano gli dei, c’era solo il buio, c’era solo Te Kore, il nulla. Dal nulla, cosi’ immenso e buio nacquero Papatuanuku (Papa), la madre terra e Ranginui (Rangi), il padre cielo. Papa e Rangi si unirono, abbracciandRangi_Papa_Maorio il buio che li circondava, ed ebbero 70 figli maschi. Questi 70 figli divennero gli dei del popolo Maori. I figli di Rangi e Papa erano pero’ intrappolati nell’ abbraccio dei due, nel buio profondo e desideravano ardentemente vedere la luce.

Decisero cosi di separare i loro genitori e fecero una riunione per decidere il da farsi, ma non tutti erano d’accordo sul come agire, avrebbero dovuto ucciderli od obbligarli a separasi? Tumatauenga (Tu), dio della guerra, suggerì di ucciderli, ma Tane-Mahuta, dio degli uomini, delle foreste e di tutto ciò che le abita, penso’ che Rangi e Papa dovessero essere semplicemente separati, Tane penso’ che Rangi dovesse andare in alto verso il cielo, e Rangi dovesse andare in basso e risiedere nella terra. Quasi tutti I figli furono d’accordo, tranne Tawhiri Matea, il dio dei venti e delle tempeste, lui avrebbe voluto mantenere Rangi e Papa uniti, per evitare che il regno fosse distrutto.

Tanti figli si susseguirono nel tentativo di separare Rangi e Papa. Rongomatane, dio del cibo coltivato, provo’ senza successo, poi fu la volta di Haumia Tiketike, dio nel cibo non coltivato, ma falli’ anche lui. Poi fa la volta di Tangaroa, dio del mare, e Tumatauenga, dio della guerra ma entrambi fallirono. Alla fine fu il turno di Tane-Mahuta, dio degli uomini e delle foreste, che forte come l’albero Kauri, spinse con la schiena Papa e con i piedi Rangi verso il cielo, spinse forte forte fino a dividerli. Rangi e Papa piansero e si disperarono chiedendo ai loro figli perché volessero separarli, perché volessero distruggere il proprio amore, ma non ebbero risposta. Dopo tanto tempo e un grande sforzo, Tane riuscì a separali e per la prima volta i figli videro la luce del giorno chiamata, Ao Marama.

Tawhiri-Matea, dio dei venti e delle tempeste non era felice, lui che era sempre stato contro questa separazione, lascio’ i fratelli e se ne andò in cielo con il padre Rangi. I forti venti e le torrenziali piogge che si abbattono sulla terra sono causate da Tawhiri-Matea, come vendetta verso i propri fratelli.

Tane-Mahuta, dio degli uomini e delle foreste

Tane-Mahuta, dio degli uomini e delle foresta

 

Una volta che la separazione di Rangi e Papa fu completa c’erano il cielo e la terra, ma un elemento ancora mancava nell’equazione, cosi Tane creo’ la donna. Tane andò in un luogo chiamato Kura-Waka, prese dell’argilla e la modello’ per farne una donna. Ci soffio’ dentro la vita e creo’ Hine-ahu-one, la donna creata dalla terra.

Tane e Hine ebbero una bellissima figlia chiamata Hinetitama. Quando Hinetitama crebbe ebbe un figlio da Tane. Un giorno Hinetitama chiese a Tane chi era suo padre a scopri che Tane era il padre di suo figlio. Per la vergogna Hinetitama scappo’ nella notte in un posto chiamato Rarohenga, gli inferi. Da allora lei viene chiamata Hine-nui-te-po, la dea della notte.

I Maori hanno una lunga tradizione orale e una cultura basata su miti e racconti. Rangi e Papa sono solo una delle tante storie che i Maori si tramandano e che identificano la loro cultura. Per conoscere un paese bisogna imparare a conoscere chi lo abita, bisogna ascoltare i loro Korero, discorsi, bisogna perdersi ascoltando le loro affascinanti leggende.

 

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