nuova-zelanda

Lake Tekapo, New Zealand

E si lo dicono tutti, o forse no, ma certamente lo dico io. Io in Nuova Zelanda ci sto bene, con tutte le contraddizioni del caso, si intende. Io vivo e lavoro in questo splendido paese da sei anni, un paese che se ne sta abbarbicato sulle sue colline piene di pascoli, sonnecchiando nelle abetaie , per fatti suoi, senza chiedere, senza prendersi troppo sul serio, insomma un po come me. E forse e’ questo il motivo, o forse sono tutte le cose che mi ha dato e tolto, o forse sono I mille arcobaleni che mi ha regalato o forse ancora e’ per quel suo camminare sbarazzino a piedi nudi.

La Nuova Zelanda e’ quel paese che si sceglie un po’ per caso e un po’ per gioco, e’ quel paese che spesso non si conosce o si idealizza. La Nuova Zelanda ha tante facce e un continuo cambiamento. Ha la faccia di chi non si conosce poi bene, di chi vorrebbe essere fiero di un bagaglio culturale del proprio popolo indigeno e invece si nasconde dietro una Aka ai mondiali di Rugby, dietro una bandiera che sancisce l’identità del paese, non per paura ma per un senso di inadeguatezza verso la storia, come per un senso di colpa che non verra’ mai del tutto espiato. Ma qui si sta bene, si mangia nel parco ad inizio primavera, si respira l’odore di erba bagnata dopo un tipico acquazzone autunnale, e si possono ammirare i delfini e le balene che nuotano felici non lontano dalla riva.

Cathedral Cove, Coromandel, New Zealand

Cathedral Cove, Coromandel, New Zealand

La mia Nuova Zelanda e’ tutto questo, ma tanto di più. Non la conoscevo bene quando mi sono trasferita e ancora oggi ha dei lati oscuri ma mi sorride quando la mattina apro le finestre di casa e mi affaccio sulle colline di fronte. La Nuova Zelanda e’ tutto e niente, dipende da che lato la si guarda, non offre poi molto, non appartiene al caldo, e nemmeno al freddo, non ti offre la visita al museo con la scuola o il gelato in piazza di fronte alla chiesa. Non ci sono negozi aperti dopo le cinque e tutti corrono a casa come se ci fosse il coprifuoco. Ma tante cose funzionano bene e tante stranezze dopo un po’ ti diventano normali, le fai tue.

Quando spesso mi hanno chiesto ma che ci trovi di bello in Nuova Zelanda, ho sempre risposto che e’ tanto difficile dare una risposta. In Nuova Zelanda si sta bene, si sta rilassati, si torna a casa la sera, ci si sdraia sul divano e improvvisamente tutto lo stress sparisce.

Se si idealizza il posto in cui si decide di emigrare si rischia di rimanere insoddisfatti, io dico sempre di non inseguire un sogno ma di crearlo a poco a poco. No si può trovare quello che non si e’ pronti ad accettare, come un giorno qualcuno ha detto guardando le stelle “ l’occhio vede solo quello che la mente e’ pronta a comprendere”. Se non ci si predispone all’esplorare a vedere il bello a vedere ed apprezzare il paese in cui viviamo questo non accadrà mai. La mia Nuova Zelanda ha volti ancora oscuri che si nascondono dietro a tanti problemi sociali, con cui lavoro a stretto contatto tutti i giorni, ha scelte politiche che non approvo, ha un identità sociale persa nella divisione di due culture cosi’ opposte.

Tauranga Bay, Northland, New Zealand

Tauranga Bay, Northland, New Zealand

Ma poi c’e’ tanto di bello, c’e’ il sentirsi parte di quello che ti circonda , c’e’ il poter lavorare con le famiglie piu’ povere e i bambini più vulnerabili e non sentirsi in pericolo, ma sentire di poter fare la differenza. C’e il poter costruire il proprio futuro e sentirsi soddisfatti a fine giornata.

C’e’ tanta fatica ma una grande luce alla fine del tunnel. Io in Nuova Zelanda ci vivo bene, magari non lo dicono tutti, ma che importa, dopotutto ognuno ha il proprio mondo, ognuno vede attraverso le proprie lenti, ognuno vive secondo le proprie aspettative e guarda le stelle vedendo pero’ solo quelle che la propria mente riconosce.

4 commenti
  1. roberta
    roberta dice:

    Mi ha colpito del tuo scritto il mix di emozioni e la franchezza.Ti volevo chiedere gentilmente se conosci qualcosa sulla figura del naturopata in Nuova Zelanda. Io ho una formazione riconosciuta in Italia,e anche se è dibattuta la posizione (sanità,non sanità…) ho la possibilità di lavorare in uno studio privato con una situazione regolare dal punto di vista degli adempimenti fiscali.Ho una figlia che dovrebbe iniziare la prima superiore (liceo scientifico) e devo pensare anche alla sua sistemazione dal punto di vista scolastico.Ho deciso di partire,ma non ancora per dove….mi puoi aiutare a capire qualcosa di più …le tue parole saranno preziose:-)grazie di cuore.Roberta

    Rispondi
    • Sheila Nuova Zelanda
      Sheila Nuova Zelanda dice:

      Ciao Roberta, sinceramente non ne so molto della figura del naturopata in Nuova Zelanda. In generale so che ci sono dei college che offrono i corsi per naturopati e ci sono associazioni tipo http://www.naturopathsofnz.org.nz/
      o anche http://www.naturopath.org.nz/
      dove potresti trovare informazioni a riguardo.
      Il problema in Nuova Zelanda e’ il riconoscimento della qualifica Italiana, dovresti controllare sul sito dell’NZQA, se e come la tua qualifica sia equiparata. Poi nel caso sia riconosciuta dovresti ottenere un eventuale offerta di lavoro che ti potrebbe fare accedere ad un eventuale visto lavorativo. Comunque il mio consiglio riguardo i vari visti, e’ comunque di controllare sul sito dell’immigrazione NZ purtroppo le regole cambiano spesso ed e’ difficile dare una risposta a riguardo.
      Mi spiace non poterti essere molto di aiuto ma spero che le mie info ti siano comunque utili.
      Un saluto
      Sheila

      Rispondi
  2. Daniela
    Daniela dice:

    Per la prima volta ho letto un articolo sincero e mi piacerebbe farti delle domande. Qualora avessi tempo s’intende. Grazie

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