Nuovo anno, tanti inizi

ascensore

Primo di Gennaio 2020.

Driiiiiin! Sono io, sono  per l’ennesima volta chiusa in ascensore, si è bloccato con me dentro tra il piano terra e il primo piano.

Schiaccio sul campanello di allarme. Io lo sento forte, lo sentirà qualcuno là fuori?

Ho volato svariate volte su aerietti piccoli e vecchissimi, senza alcuna paura. Ho preso le cabinovie piu’ soffocanti della storia sulle piste da sci, restandoci anche delle ore bloccata, una volta. Ma in ascensore non riesco a passarci più di due minuti. Non la definisco claustrofobia, poichè si manifesterebbe anche in altre occasioni.

Non so se mi fa paura l’idea di restare chiusa nel cemento, o piuttosto l’idea di passare minuti senza poter fare niente. Senza avere alcun controllo sul mio preziosissimo tempo.

Una cosa è certa: non può essere solo una coincidenza. Io in ascensore resto chiusa troppe volte. E non poteva che succedere anche il primo giorno dell’anno.

Ieri sera volevo trovare qualche minuto per  scrivere sul mio quadernino nero, il mio diario degli sfoghi.

Dicono che scrivere le proprie emozioni le faccia comprendere meglio. Io metto su carta praticamente tutta la mia vita, eppure, non è che abbia le idee proprio chiare.

L’ascensore fermo mi fa paura e non voglio neanche muovermi per cercare una penna in borsa. Ma guardando al lato positivo, almeno ho il tempo di analizzare un paio di cose.

E’ l’inizio di un nuovo anno e tra poco festeggerò il mio compleanno.

Ho deciso di non partire durante le vacanze ed evitare gli ingorghi tipici del 24 dicembre. Anche quelli mentali. Per la prima volta sono sola durante le vacanze natalizie e cercherò di riposarmi. Di concedermi la pigrizia. Voglio dedicare  tempo ai miei due amici rimasti qui anch’essi. Uno di vecchia data, il mio soulmate. L’altra, un’amicizia recentissima che è diventata importante molto velocemente.

Ho una lista di cose da fare, soprattutto piccoli lavoretti in casa. E so che probabilmente non la comincerò neanche. Ho due libri da leggere, entrambi parlano di concetti importanti sui quali voglio imparare di più. Non sarò molto docile con me stessa. Non lo sono  mai in realtà, niente romanzi d’amore nè film natalizi.

Voglio fare quelle cose che non faccio mai, per esempio sedermi in silenzio e riflettere. Invitare a cena due persone e non dieci. Darmi e dar loro il tempo di affrontare argomenti di discussion che nella vita quotidiana non si ha il tempo di analizzare.

E’ un nuovo anno adesso. Non significa niente, ma è una buona occasione per chiedermi quali siano le cose e le persone importanti che meritano il mio tempo. E quali invece possa lasciare andare.

libri-tazzina

 

 

 

 

 

4 commenti
  1. Alessandra
    Alessandra dice:

    Ciao Laura!é sempre un piacere leggerti!Prima ti seguivo sul sito “thebesttripneverends” e mi è dispiaciuto un sacco che tu l ‘abbia chiuso..ma immagino,da quanto ho potuto intendere,che sia periodo di cambiamenti.Sei sempre di base a Bruxelles?Lavori sempre per la commissione europea(ma magari ricordo male)?Hai altri spostamenti di lunga distanza in programma :)?
    Spero di non risultare invadente con queste domande ma,dopo un po’ che “leggi”una persona, è un po’ come conoscerla;).
    Grazie!!!!! Alessandra

    Rispondi
    • Laura
      Laura dice:

      Ciao Alessandra, mi fa piacere quello che dici. Scrivere è anche essere partecipi delle vite altrui. Il sito per ora è chiuso, ma molto altro bolle in pentola e spero di non deluderti. Grazie per seguirci!

      Rispondi
  2. Alessandra
    Alessandra dice:

    Bello!Allora aspetto fiduciosa!!Spero parlerai delle prossime novità su questo sito(visto che effettivamente non saprei da dove altro reperirle:))-..non c’è pericolo che tu mi deluda tranquilla ;)….grazie e spero a presto!

    Rispondi

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