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Mi chiamo Monica e, nella mia infanzia e adolescenza, ho sempre pensato che non sarei mai riuscita a vivere la mia vita lontano da casa. “Casa” è sempre stato un paese nella provincia di Venezia dove sono nata e cresciuta – e un paese in Abruzzo dove vive la maggior parte della mia famiglia e con cui ho sempre sentito un legame particolare.

“Casa”, da otto anni a questa parte, è anche l’Australia.

Alle classiche domande del tipo:

“Ma che cosa ti ha spinto a partire?”

“Perché proprio un Paese così lontano?”

“Ma come ti sei appassionata alla cultura aborigena così tanto?”

Ecco – io a queste domande non so ancora cosa rispondere.

L’unica cosa di cui sono certa è che io non sono scappata dall’Italia, non ne avevo motivo. Sono partita che ancora studiavo e sono stata fortunata nel non aver provato quella insoddisfazione lavorativa triste ed avvolgente che, purtroppo, accomuna molte donne e uomini che decidono di realizzare i loro sogni altrove. Io sono qua perché me lo sono sentito in pancia, e perché il mio istinto mi diceva che questa sarebbe stata una delle strade che avrei dovuto intraprendere.

Il mio istinto non aveva torto. L’Australia, anche se mi ha messo alla prova diverse volte, e’ stata premurosa e cortese.

Sono arrivata in Australia per la prima volta nel 2010, dopo aver vinto una borsa di studio per frequentare sei mesi un’università a Sydney. Quei primi sei mesi si sono trasformati in otto anni pieni di una nuova vita vissuta fuori e dentro me stessa. Il mio legame con l’Italia e’ ancora molto stretto e, tutt’ora, mi sento a casa sia in Italia che in Australia.

Mi ripresento: mi chiamo Monica e nella mia infanzia e adolescenza non avrei mai pensato di sentirmi a casa nei due angoli più lontani della terra.

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