Se cercate la parola tecnologia su Wikipedia troverete questa descrizione:
“Ampio settore di ricerca, nel quale sono coinvolte varie discipline tecniche e scientifiche, che studia l’applicazione e l’uso di tutto ciò che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure, alla scelta di strategie operative per raggiungere un determinato obiettivo; in senso più restrittivo, lo studio delle scienze applicate con particolare riferimento ai processi industriali di trasformazione ”

Al giorno d’oggi siamo esposti alla tecnologia costantementetramite l’utilizzo di app, software, hi tech, internet, social, videogiochi , i-pad.
La tecnologia ci accompagna costantemente.
Vuoi un appuntamento dal medico? Vai sul sito internet scegli il giorno e prendi appuntamento. In Belgio funziona così.Comodo e veloce ma se hai un’urgenza o sei fortunato a trovare il tuo medico che lo stesso giorno trova un buco per te o vai al pronto soccorso.
Vuoi comprare il biglietto per salire sui mezzi di trasporto? Fallo tramite app. Comodo e veloce.
Vuoi contattare un ufficio? Invia un’ e-mail.
Vuoi che tuo figlio si calmi? Dagli in mano un telefono.

Non per tutti è valido questo discorso perche’ mio padre a prendere appuntamento per andare al medico tramite internet non ce lo vedo proprio. In un mondo frenetico come il nostro dove tutti siamo sempre così impegnati spesso l’utilizzo della tecnologia ci facilita le cose.

Personalmente utilizzo la tecnologia per studiare. Ho scaricato un’app sulla quale studio l’olandese con piccole lezioni giornaliere.
Amo però leggere un bel libro e sentire l’odore della carta piuttosto che leggere un freddo e-book che ci fa risparmiare spazio nella libreria di casa.

Mi piacciono i messaggi su Facebook ma vuoi mettere la bellezza di ricevere una bella lettera o una cartolina dal mare?
Mio papà è ancora in Italia e grazie alle videochiamate vede i suoi nipotini.

Che bella questa invenzione che avvicina le persone lontane.
Che brutta questa invenzione che allontana le persone vicine.

Quanto volte e’ capitato di uscire con qualcuno, magari andare al ristorante e ritrovarsi a smanettare sul cellulare privandosi di un’interessante conversazione.
Quante volte seduti al tavolino di un bar con un’amica ci lasciamo distrarre dal messaggino o dalla telefonata che possono tranquillamente aspettare?
Mi capita spesso di ritrovarmi seduta in sala d’attesa in ospedale per le visite di mio figlio e guardarmi intorno, cercando a volte qualcuno con cui chiacchierare, condividere un momento e vedo tanti volti concentrati a fissare quel piccolo schermo.
E spesso più per abitudine che per vera necessità mi ritrovo ad abbassare gli occhi anche io e scorrere le app con disinteresse.

Instagram? Lo uso anche io e lo adoro perchè amo fotografare e condividere e ammetto che qualche volta non posso farne a meno, è una droga, devo condividere e guardare le foto degli altri e mi ritrovo a fotografare il cibo che mangio per poi postarlo mentre qualcuno mi parla.

Poi mi fermo a riflettere. La nostra vita è davvero tutta li dentro?

Ci penso anche in questo momento che sto scrivendo queste mie parole su un computer mentre fuori piove.
Abbiamo perso la voglia di parlarci guardandoci negli occhi perchè dietro lo schermo ci sentiamo più sicuri di noi stessi?
Cosa sta succedendo ai nostri rapporti personali da quando la tecnologia è entrata nelle nostre vite?

E quanti incidenti ci sono perchè quel messaggio era talmente importante da doverlo leggere proprio mentre siamo in autostrada ai 130 km orari e abbiamo i nostri figli sul sedile  posteriore?

Facciamo una passeggiata in più al parco in mezzo alla natura e dondoliamoci su un’amaca ridendo spensierati.

Giochiamo con i nostri figli e riassaporiamo quel gusto delle cose semplici insieme a loro.

Facciamo una chiacchierata con un’amica semplicemente per il gusto di farlo.

Ritroviamo noi stessi perchè ogni tanto io mi sento un pò persa in questo mondo social-tecnologico.

1 commento
  1. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Ciao Elisa,

    il tuo articolo mi è piaciuto tantissimo e lo trovo molto in sintonia con uno che ho scritto proprio di recente sull’uso dei social media.

    A volte sembriamo veramente schiavi dei nostri smartphone, li usiamo per tutto: comunicare, mostrare, ostentare e raccontare persino bugie. Si finirà per apprezzare di più l’approvazione virtuale di gente che neppure conosciamo invece dell’affetto sincero ed in “carne ed ossa” delle persone più care. Mi guardo intorno e mi rendo conto che purtroppo succede già! Che amarezza!

    Rispondi

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