Organizzazione di un matrimonio a distanza: pro e contro 

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I pro e i contro nell’organizzazione del mio matrimonio a distanza?

Direi che c’è un bel mix.

Dopo l’annuncio delle prossime nozze ad amici e parenti e due viaggi in Italia, possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo e avere un po’ di tregua. Guardando indietro a quando quest’avventura è cominciata, di strada ne è stata percorsa.

La fase burocratica e di definizione dei fornitori principali e secondari si può dire finalmente conclusa.

Iniziata (solo) quattro mesi fa qui a Norimberga, ci ha costretti ad imbarcarci in anticipo nell’organizzazione globale dell’evento. E’ stato relativamente breve invece il tempo dedicato alla selezione, alla scelta e al sopralluogo dei fornitori.

Ecco la lista degli aspetti positivi e negativi incontrati finora!

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+ risolutezza obbligatoria

Chi mi conosce sa che sono molto distante dall’essere una persona risoluta e sbrigativa. Pondero ciascuna decisione valutandone attentamente i benefici e i possibili svantaggi. Che siano decisioni importanti o di poco conto (come la cover del telefonino) ahimè ci rifletto su bene, spesso attirando le ire di chi mi sta intorno.

In questo frangente, ho dovuto fare scelte importanti in varie occasioni in poco tempo: sì o no. E Dio solo sa quanto odi fare ciò. Eppure i vari “se e ma” uniti alle altre tonalità di grigio mi possono essere concessi solo per i particolari… con somma gioia di Matteo.

+ selezione dei fornitori

Visto che la maggior parte delle cose la si deve gestire via mail, telefono e poco di persona, la distanza geografica ti costringe a fare un’accurata selezione dei fornitori. Abbiamo davvero molto apprezzato e infine scelto coloro che si sono mostrati flessibili, pronti, pratici e che “ci sanno fare”. Per non citare il feeling.

+/- con i famosi piedi per terra

Dopo aver deciso di sposare Matteo, vorrei potervi dire che siamo andati in cerca della nostra location da sogno, ma non è così! Abbiamo infatti fin da subito scartato l’usanza tanto in auge in questi ultimi anni: la villa, location ‘super figa’ con giardino se è bel tempo, normalissima o quasi, se, per sfiga, quel giorno piove. Inoltre, per una questione di budget, avremmo dovuto gestire due fornitori e relative complicazioni a distanza.

Alla fine, evviva il buon vecchio ristorante!

+ opportunità per dilettarmi in una mia competenza

Se chiedete a Matteo in che cosa sono forte, vi risponderà: “è la numero uno nell’organizzazione, le piace tanto” (e vi risparmio il dialetto). Ebbene, come posso dargli torto? In effetti mi piace pianificare, programmare, riempire la mia agenda di belle cose da fare. E sono anche discretamente brava in tutto ciò.

Ho gestito quindi il programma, stilando la lista degli appuntamenti con i fornitori, dopo averli selezionati di comune accordo.

– organizzazione a ‘sardine in scatola’

Mi è venuta quest’immagine durante l’organizzazione delle ultime due visite in Italia: una grande quantità di incontri stipati nell’arco temporale dei pochi giorni di permanenza. E con quel qualcosa a far da collante: l’ambiente famigliare di casa e i miei amici incrociati nei ritagli di tempo.

Questo precedente rievoca in me anche un po’ la pressione subita nell’impossibilità di occuparsi di altro tra marzo e aprile, e le numerose serate passate al telefono, o davanti al computer cercando e ricercando su Internet.

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+ tempo per i dettagli

Tutto questo correre iniziale sta avendo, comunque, ora un risvolto positivo:  abbiamo ampio tempo per dedicarci ai dettagli senza, forse, arrivare all’ultimo minuto con l’acqua alla gola.

Tanto lo so che comunque qualcosa all’ultimo spunterà!

E la confettata, e il tableau de marriage, e il libretto nuziale… Che poi, a pensarci, proprio dettagli non sono, perché contribuiranno a dare al giorno del nostro matrimonio un tocco di originalità e personalità.

– condivisione di emozioni

Si sa, quando si è distanti dagli affetti si è lontani sempre, nel bene e nel male.

Per quanto la tecnologia aiuti a mantenere vive le relazioni, ovviamente non è come goderne dal vivo. Se da un lato ho avuto poche occasioni per confrontarmi con le persone a me care, dall’altro ciò mi ha forse permesso di focalizzarmi su una scelta più mia e più nostra.

Mi mancano però i ritrovi con gli amici e le pacche sulle spalle. Non c’è stato modo di consegnare personalmente gli inviti a mano come vorrebbe la tradizione. Vedere le espressioni di chi ti circonda tramutarsi in sorrisi e gioia dopo aver aperto la busta. Per fortuna, c’è la cara vecchia posta.

Vorrà dire che festeggeremo ancora più forte e vivremo ancora più intensamente quei momenti, quando saremo assieme.

Per ora, la lettera è sulla via.

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