Otto curiosità su di me e sulla Norvegia

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Trondheim

  • Sono una appassionata di cinema. Mi piace molto andare fisicamente al cinema e qui ho per fortuna varie amiche con le quali condivido la stessa passione. Da quando mi sono trasferita all’estero la prima volta, ho iniziato naturalmente ad apprezzare i film in lingua originale, e adesso faccio molta fatica a vedere un film doppiato in italiano. Ovviamente, aspetto con ansia di poter tornare a comprare un biglietto fila 10 sedile 8. Magari per vedere un film coreano con i sottotitoli in norvegese e tutti i film che saranno probabilmente candidati agli Oscar.
  • A Oslo abbiamo la fortuna di avere delle bellissime zone dove poter andare a sciare, che si possono raggiungere in pochissimo tempo con i mezzi pubblici. I norvegesi sono appassionati di sport invernali, come si sa, ed è normale vedere la metropolitana piena di gente con sci, slittini e snowboard. In questo periodo con il covid, il comune di Oslo ha visto che si sono formati troppi assembramenti sui mezzi e si è provveduto a sparare neve coprendo i parchi in centro città. Questo ha fatto sì che le famiglie non abbiano dovuto prendere i mezzi per andare a sciare, ma ci si arrivasse a piedi. È pieno di bimbetti sui pattini che scorrazzano sui laghi ghiacciati e gente che scia con la tecnica del fondo a pochi metri dal palazzo reale.

  • Non bevo, non mi piace il vino e neanche la birra. L’unica cosa che mi piace sono gli alcolici dolci tipo il Baileys, il limoncello, il nocino, il vov. Insomma, avete capito, quel genere di cose che bevi una volta ogni tanto e in porzioni molto piccole. Questo fa sì che ad ogni cena alla quale io partecipi la gente mi guardi in modo strano. Mi hanno domandato di tutto, se non bevo perché la mia religione non me lo permette, se sono incinta, e tanto altro. Poi la conversazione continua con loro che cercano di offrirmi almeno la birra analcolica, che comunque non mi piace neanche lei perché proprio non mi piace il gusto della birra in generale.
  • In Norvegia non si parla praticamente mai di religione. Il rapporto personale con la propria spiritualità è un discorso privato. Si entra a far parte della chiesa con il battesimo ma da adulti si può ripensarne l’appartenenza e se si desidera ci si può cancellare semplicemente entrando sul sito ufficiale della chiesa con un click. La mia parte di famiglia norvegese posso dire che è religiosa ma non credo si sia mai trattato l’argomento. Si prega prima di mangiare, vanno in chiesa e seguono tutti i dettami, ma mai mi hanno domandato come mai io non creda. Ne prendono atto e basta.
  • La famiglia reale norvegese è molto vicina al popolo. Il principe ha un figlio che frequenta una scuola privata ma che non è solo dedicata a persone che fanno parte di una élite. Tutta la famiglia è amante della natura incontaminata e non è difficile incontrarli durante gite in montagna o al mare. La regina non è di sangue blu e la moglie del futuro re neanche. La principessa Martha Louise è stata sposata e ha divorziato da un artista e adesso è fidanzata con uno sciamano americano. Direi che non seguono regole convenzionali ma i loro sentimenti nel modo più naturale possibile.
  • Nell’ultimo periodo in cui vivevo in Italia avevo iniziato a rispondere a dei sondaggi di opinione online. Questa ditta non pagava il lavoro in valuta contante ma con dei buoni regalo. Quando sono venuta in Norvegia ho trovato per caso un’azienda che faceva la stessa cosa, ma che allo stesso tempo aveva bisogno anche di mistery customers nei negozi. Da anni vado in giro a vedere come è il servizio dato nei vari punti vendita e poi scrivo dei report al cliente che mi paga. Ho lavorato per tantissime ditte, dalla Villerøy and Boch al Mac Donald passando per Calvin Klein e Nespresso. Purtroppo, non è un lavoro ben retribuito e non ci si può vivere, ma è molto divertente giocare ad essere una spia del KGB.
  • In Norvegia un numero altissimo di persone ha una Hytte. La hytte è una seconda casa dove ci si rifugia appena si può, dal fine settimana alle vacanze estive. La hytte può essere posizionata al mare, in campagna o in montagna. Ha delle caratteristiche che valgono un po’ per tutti. È in legno e rappresenta la tradizione. Alcune hytte sono molto spartane e hanno addirittura il bagno fuori in un bugigattolo minuscolo, e questo si chiama appunto utedo, bagno fuori. Alcune sono all’avanguardia con la sauna, la jacuzzi e mobili di pregio, ma non sono di sicuro la maggioranza.

  • Non mangio il pesce. Mangio solo cozze, calamari fritti, gamberetti. Come dice la mia amica Agnese: ti piace il pesce che non ha la faccia da pesce. Qui sono tutti pazzi per il pesce ovviamente, e cercano in tutti i modi di convincermi a mangiarlo. Mi dà un fastidio tremendo quando propongono una ricetta perché sono certi che quella mi farà venire la voglia di provarlo. Sembrano le classiche nonne che quando un nipote annuncia che è diventato vegano rispondono: beh, ma allora ti preparo il pollo. Vi rivelo un segreto: l’unica cosa che ritengo passabile è il fish and chips quando è unto e bisunto e coperto di maionese! Eh sì, lo so che fa male.
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