Otto Marzo – riflessioni sull’espatrio

Non so cosa farete domani per la giornata dell’ Otto Marzo.

Magari non ci avete pensato, magari ci pensate da tanto e non riuscite a decidervi, o credete sia una stupidaggine. Magari quest’ anno non vi sentite così arrabbiate o siete solo stanche dopo un anno di lotta contro il covid, contro il non poter essere dove volete e con chi volete. O forse, semplicemente, non vi sentite a vostro agio in grandi manifestazioni di massa…

Non importa. 

Domani celebriamo le vittorie passate e quelle future di tutte. Qualunque cosa facciate, fatela per voi. Sentitevi coraggiose come quando avete preso un aereo per partire per la prima volta. Ricordatevi di quando vi chiedevano se lo stavate facendo per qualcun altro o se non avevate paura di andare da sole. Fidatevi del vostro istinto più che mai e prendetevi un momento per contemplare le vostre nuove libertà raggiunte. Perchè espatriare è un percorso formativo per tutti, ma quando l’espatrio è femminile diventa anche un percorso di liberazione. 

E se qualcuno vi dice che non avete ragione e che state esagerando, sorridetegli come sorridete a quel vecchio parente che non capisce perchè ve ne siate andate e mai capirà. Chiamate un’amica, raccontateglielo e ridete. Ridete a crepapelle perchè ci siete riuscite, siete andate più in là.  

E chissà non ci avevate mai pensato, ma io sono certa che rispetto a prima, che siate ancora via, rientrate o aspettando di partire, ora siete più libere. 

Felice Otto Marzo

Somos las nietas de las brujas que no pudisteis quemar – Felice Otto Marzo

 

valentina-stoccolma-estate
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