Perché Berlino?

Questa è la domanda che più spesso mi è stata posta quando ho annunciato al mondo la mia partenza e soprattutto da quando mi trovo qui in pianta stabile.

La verità però è che io una risposta esaustiva e soddisfacente non ce l’ho mai avuta.

La prima volta che ho messo piede sul suolo berlinese circa due anni fa come turista, ho annusato l’aria della città, mi sono riempita gli occhi dei suoi colori e delle sue forme e un’irrazionale consapevolezza ha preso possesso della mia mente: io avrei vissuto in quella città.

Io, Ariane

Io, Ariane

Ci sono state tante altre città in cui mi sono sentita talmente a mio agio da rendermi conto che avrei potuto viverci, ma mai in nessuna di queste mi sono sentita così convinta di poterlo fare e soprattutto che lo avrei fatto davvero.

Meno di un anno dopo, fresca fresca dei miei 24 anni, sono partita da Roma, ufficialmente con una motivazione temporanea, ma così perfettamente consapevole che si sarebbe trattato di un trampolino di lancio per un’esperienza molto più lunga e importante di quei sei mesi previsti.

Per una persona così razionale e riflessiva come me, è stato strano – ma allo stesso tempo meravigliosamente facile – decidere di prendere e partire, complici anche l’essere giunta alla fine di un percorso della mia vita – la laurea -, la necessità di cambiare aria e dare una svolta alla mia esistenza e la voglia irrefrenabile di allontanarmi da una città, che tanto ho amato in passato ma che ho finito per non sentire più mia.

Quindi, perché Berlino?

Perché qui inspiegabilmente mi sono sempre sentita a casa, anche quando ero solo di passaggio.

It feels like home.

Fühlen sich wie zu Hause.

Potevo decidere di andare in un qualunque altro posto che già conoscevo, in cui mi sarei sentita a mio agio con la lingua e dove avrei avuto degli amici ad aspettarmi, invece di imbarcarmi sola con tante valigie, un clima inospitale, una lingua impraticabile, senza un nido sicuro in cui rifugiarmi e con una vita sociale completamente da ricreare.

Non è stata una scelta facile, Berlino, ma è stata la più semplice da prendere.

Berlino, era ciò che mi serviva.

E ancora, perché Berlino?

Perché qui ho scoperto aspetti di me che non conoscevo e che mi sono sorpresa di avere;

perché qui ho fatto cose mai fatte prima o che ormai avevo smesso di fare da tanto tempo – come sedermi in un bar in tarda mattinata e imprimere nero su bianco un flusso di pensieri.

Perché questa città ti fa venire la voglia di uscire anche solo per passeggiare ed esplorare, di prendere i mezzi pubblici e lasciarsi trasportare, guardando la città che scorre fuori dal finestrino, senza essere tentati di posare gli occhi sullo schermo di uno smartphone.

Perché qui ho sentito degli odori prima sconosciuti. Perché nonostante sia una città fredda, architettonicamente squadrata, dal cielo quasi sempre grigio e coperto, non ho mai visto così tanti colori per strada e fantasia nell’aria.

Perché la sua anima e le sue caratteristiche con me non c’entrano niente, eppure mi fanno sentire così bene al punto da avere uno shock culturale quando invece torno in Italia.

Quando mi chiedono come sia vivere all’estero, rispondo sempre che, per quanto vivere in alcuni paesi sia più facile rispetto all’Italia, la tua vita non è più semplice.

Ma più bella; ed è per questo che ne vale la pena.

Quando mi dicono che ci vuole coraggio a lasciare tutto e partire, rispondo sempre che ce ne vuole di più a restare fermi.

Auguro a tutti di avere la fortuna e la voglia di provare una sensazione simile:

sapere che c’è molto di più lì fuori. Scoprire che c’è molto di più dentro di te.

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1 commento
  1. Giulia
    Giulia dice:

    Capisco e condivido appieno le tue riflessioni su questa capitale europea per me cosí diversa da tutte le altre. Ho avuto la fortuna di viverci per sei mesi in Erasmus e ho sempre avuto la sensazione di non averla vissuta abbastanza. L’ho apprezzata immensamente perché non l’ho vissuta da turista e sono andata alla scoperta dei vari mondi inclusi tra le sue mura. Ho assolutamente in programma di tornarci a vivere perché so che ha ancora tanto da offrire, ma so anche che non deve essere una scelta affrettata perchè trovare un lavoro stabile ed una casa non è purtroppo semplice ormai. Ti auguro il meglio e goditi anche oer me la bella stagione, in cui la città si trasforma e diventa ancora piú magica.
    Ps: per quanto riguarda gli odori, non puó che venirmi in mente quello un po’ nauseabondo di kebab in metro quando le persone decidevano di gustarselo in mezzo a tutti.

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