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I miei posti del cuore a Barcellona

“Ella tiene poder, Barcelona tiene poder.

Barcelona es poderosa, Barcelona tiene poder.”

Dicono che sia una delle città più belle del mondo e nessuno, io per prima, oserebbe contraddire. Io credo inoltre che sia tremendamente potente, come cantava Peret in “Gitana hechicera”: lei ha il potere. Ed è un potere attrattivo, calamitico. Barcellona ti ipnotizza al primo sguardo, al primo passo che si fa quando esci dall’aeroporto e voltandoti a sinistra un enorme murales di Joan Mirò ti dà il benvenuto in questa meravigliosa città. È amore a prima vista con il tragitto che ti porta fino al centro, che passa per Plaça Espanya e il maestoso MNAC (Museo Nacional d’Art de Catalunya), la Gran Vía, Plaça Universitat e i suoi skaters, Plaça Catalunya, ultima fermata e centro nevralgico della città, dove tutto ha inizio. Una gita turistica, una vacanza, una trasferta di lavoro, una nuova vita. Eppure non basterebbe una vita intera per scoprire ogni suo millimetro di bellezza, modernismo e avanguardia.

Non conosco nessuna città come conosco Barcellona e non mi muovo in nessun posto con la stessa disinvoltura con cui cammino per le sue stradine gotiche o per le “manzanas” del quartiere del Eixample. Eppure so che ho ancora moltissimo da scoprire ed amare. Ci sarà sempre qualche scorcio nascosto che mi lascerà a bocca aperta, sempre alzerò la testa stupita guardando un edificio modernista che ancora non avevo visto, sempre mi sorprenderò davanti alle distese verdi dei suoi parchi ancora inesplorati, sempre troverò nel suo mare qualche sfumatura che finora mi era sfuggita.

Allo stesso tempo, però, in questi quasi quattro anni, mi sono innamorata di molti posti, tre dei quali sono nella mia personalissima pole position dei miei “posti del cuore”. Sono posti del cuore perché mi hanno catturata per la loro bellezza ed in essi ho collezionato tanti ricordi e ogni volta che ci torno è come tornare indietro nel tempo e mi ci scappa un sorriso, sempre.

  1. Bunker del Carmel (Mirador de Turó de la Rovira): da qui si può godere di una delle viste panoramiche più belle di Barcellona. Si trova sul Turò de la Rovira, nel Parco del Guinardó, è patrimonio della città ed una delle sedi del Museo di Storia di Barcellona. Durante la Guerra Civile Spagnola, questo bunker era stato costruito come rifugio antiaereo per difendere la città dai bombardamenti. Una volta terminata la guerra, con il passare degli anni, si andò formando quello che oggi è conosciuto come il Barri dels Canons (quartiere dei cannoni).
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“Manzanas del Eixample”

Il ricordo più bello legato a questo posto è quello di una sera d’estate, in cui io e i miei amici ci trovammo tutti al Bunker per trascorrere insieme quella che sarebbe stata l’ultima notte insieme per alcuni di loro, che sarebbero poi ripartiti nei giorni successivi. Eravamo tantissimi e di tante nazionalità diverse, avevamo la città ai nostri piedi e semplicemente standocene lì, seduti sul tetto del mondo, eravamo felici.

  1. Plaça de Sant Felipe Neri: questa piazzetta prende il nome dalla Chiesa omonima, di stile barocco, che la presiede, e si trova nel quartiere Gotico. L’atmosfera che si respira non appena si accede alla piazza è davvero malinconica, ma allo stesso tempo magica. In passato fu uno dei luoghi colpiti dai bombardamenti della Guerra Civile Spagnola, dei quali si possono ancora vedere i segni sulle pareti della chiesa. Il particolare che rende questa piazza ancora più simbolica è che le vittime dei bombardamenti furono per la maggior parte bambini che si erano rifugiati nei sotterranei della chiesa.
Plaça de Sant Felipe Neri

Plaça de Sant Felipe Neri

Nonostante il passato storico che rende la Plaça de Sant Felipe Neri un luogo simbolico, questo posto rimane tra i miei preferiti per la sua bellezza: se lo si visita di giorno, magari in una bella giornata di sole, il gioco di riflessi nella fontana che si trova giusto al centro della piazza è davvero uno spettacolo. E di sera, beh, quasi non sembra di essere in una metropoli quale è Barcellona: la tranquillità che emana la piazza rilascia un senso di pace incredibile e sembra di essere lontani da tutto il resto.

  1. Anello Olimpico di Montjuic: si denomina cosí l’“anillo olímpico” di tutte le strutture sportive che sono state costruite in occasione delle Olimpiadi del 1992 (sí, proprio quelle di Freddy Mercury e Montserrat Caballé che cantano quella “Barcelona” da pelle d’oca).

A tutti coloro che vivono a Barcellona potrà sembrare strano, ma sono da sempre profondamente affascinata dalla Torre di Telecomunicazioni, meglio conosciuta come Torre di Calatrava (progettata dal valenciano Santiago Calatrava). La torre si trova nelle vicinanze dello Stadio Olimpico di Lluis Companys e del Palau Sant Jordi, entrambi parte del progetto olimpico ed entrambi grandi protagonisti di concerti indimenticabili come AC/DC, Muse, Florence+The Machine, Coldplay, Adele, Dream Teather etc etc.

Torre Calatrava

Torre Calatrava

Cosa mi affascina della torre? Sarà banale e cursi (come direbbero qui per indicare qualcosa di estremamente romantico, che sfocia quasi nel ridicolo), ma mi affascinano i colori che prende il cielo quando tramonta il sole dietro le montagne e la torre se ne sta lì immobile ma fiera, con quella punta che sembra poter toccare davvero le nuvole.

Quello che per me rende davvero speciale un posto sono le persone con cui ci sono stata o semplicemente un ricordo che me lo evoca, così, senza cercare un motivo a tutti i costi. Questa è la mia top 3, e mi farebbe piacere sapere da voi, da chi a Barcellona ci è stato anche solo per un weekend, qual è la vostra pole position, quali sono i vostri posti del cuore che porterete sempre con voi di questa meravigliosa città.

Alla prossima. J

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2 commenti
  1. Serena - Barcellona
    Serena - Barcellona dice:

    Ciao AleFurvis, grazie per la tua top 3! Non sono ancora stata nel chiostro della chiesta di Santa Ana, ma rimedierò al più presto! L’Hospital San Pau è bellissimo, ci ho vissuto vicino per quasi 3 anni e la passeggiatina domenicale in Avinguda Gaudí era un obbligo! Al mirador del Migdia ci sono stata poche volte, ma anche da lì la vista, diretta sul mare, è mozzafiato1

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