Quando nasce una madre

mammaLa maternità è un’esperienza radicale dell’attesa

perché mostra come l’attesa non sia mai padrona di ciò che attende.

(M. Recalcati)

Quando nasce un figlio si viene travolti da un’ondata di emozioni, difficili da immaginare.

Non parlo del “Appena lo vedrai ti renderai conto di quanto lo ami” o del “Sarai sempre felice perché di basterà guardarlo” piuttosto del “Ti dimenticherai dei dolori perché lo avrai tra le braccia”.

Non per tutte va così, non per tutte è tutto bello, non sempre da subito.

Le dinamiche a volte prendono una strada diversa da quella immaginata e fantasticata per diverso tempo, inoltre anche quando i piani vengono rispettati, le variabili sono molteplici. Il travaglio, il parto, l’allattamento, il sonno, l’equilibrio della coppia, il supporto della famiglia, la stanchezza, ecc.

Quante teorie riguardanti queste tematiche:

-se  lo tieni troppo in braccio….

-se non lo attacchi subito….

-se dorme con te….

-se non lo porti in fascia….

-se lo lasci prendere in braccio da altri….

-se….

Ho conosciuto tante madri e viste tante donne in profonda difficoltà rispetto al potersi permettere la libertà di scegliere come comportarsi con i propri figli.

I giudizi altrui, che si possono anche celare dietro i “Io ho fatto così”, “So come si fa”, “Per esperienza ti dico che”, aggiunti ai giudizi che noi stesse ci autoinfliggiamo, rispetto all’ idea che abbiamo di come dovrebbe essere una “brava madre”, creano un vortice dal quale a volte può sembrare complesso prendere le distanze.

Non ci sono regole da seguire, è fondamentale ascoltarsi dando voce alle proprie esigenze, per trovare quel prezioso equilibrio all’ interno della relazione con i nostri cuccioli.

Ascolto donne piangere perché non riescono ad allattare, altre che non desiderano farlo.

Ascolto donne disperate all’idea del rientro al lavoro, altre che non vedono l’ora di poter tornare alla propria attività.

Ascolto donne che non riescono a immaginarsi lontane dai propri piccoli, altre che provano un sollievo a ritagliarsi degli spazi di libertà.

Ascolto donne tutte diverse, ma accomunate dal rischio di essere esposte ad un senso di inadeguatezza, donne che si struggono sotto il peso dei sensi di colpa.

Ogni madre è la madre più adeguata per il proprio figlio. Ogni diade madre/bambino crea uno specifico equilibrio caratterizzato dalla madre, dal neonato e dalla loro unione. Unica.

Ascoltiamoci, guardiamoci dentro liberamente.

Diamo voce alle nostre esigenze, con onestà.

Cosa ci fa stare bene con il nostro piccolo?

Care mamme expat, partiamo da qui, senza timore.

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