QUATTRO LUOGHI COMUNI

DA SFATARE SU PARIGI

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Purtroppo o per fortuna, ogni città ha i suoi luoghi comuni, compresa Parigi. Come gli italiani per alcuni sono “coloro che gesticolano sempre e parlano a voce alta” così i francesi sono “quelli con la erre moscia e la puzza sotto il naso”.

Ma da dove nascono tutti questi stereotipi? Da credenze radicate con radici lontane, che spesso possono essere sfatati solo con la conoscenza, la familiarizzazione e il rispetto.

Sono numerosi i luoghi comuni su Parigi e sui suoi abitanti che, nonostante per molti siano una certezza assoluta, io sono pronta a sfatare. E non perché amo Parigi e vedo tutto attraverso lenti rosa, ma perché vivendoci mi sono resa conto che la realtà è ben diversa dal cliché.

1. “I francesi sono antipatici”

Chi visita Parigi o altre località  francesi con questo stereotipo stampato in testa, per me ha già perso in partenza. A furia di crederci, faranno di tutto per rendere i francesi antipatici o per vedere antipatia anche laddove non esiste. Vivo a Parigi da più di 7 anni e il “classico francesino stereotipato” forse ancora devo incontrarlo.

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I francesi non sono affatto delle persone antipatiche, anche perché per affermarlo bisognerebbe conoscerli tutti! Come è giusto che sia, possono avere un carattere molto diverso da noi italiani. Prima si accetta questa normale diversità, più facile sarà l’integrazione.

Secondo la mia esperienza, li ho trovati molto più timidi e riservati, con un modo diverso di coltivare le amicizie, ma anche in grado di sciogliersi davanti a un buon bicchiere di vino. Se bastano poche settimane a fare amicizia con un’italiano, con un francese potrebbe volerci molto più tempo. Tutto questo non fa di loro delle persone da evitare: semplicemente, sono diversi da noi. Inoltre amano l’Italia e gli italiani, in generale viaggiano molto e mostrano un grande interesse per altre culture. Senza dubbio esistono le eccezioni, ma quelle possiamo trovarle ovunque, in Italia come in capo al mondo!

2. “A Parigi si mangia male”

Tra tutti i luoghi comuni su Parigi, questo forse è tra i più stupidi che abbia mai sentito. La cucina francese non sarà certo la più leggera e digeribile del mondo, ma è lontana dall’essere la peggiore in assoluto. Tra burro salato e formaggi eccellenti, vini e dessert di qualità e ottimi piatti di carne e frutti di mare, la Ville Lumière offre una varietà di pietanze che non ha nulla da invidiare al resto del pianeta. Se proprio la cucina francese non dovesse piacervi, la città offre una moltitudine di ristoranti etnici adatti a ogni palato ed esigenza. Insomma, a Parigi non si muore di fame e soprattutto non si mangiano solo patate, panna e montagne di burro!

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3. “Parigi è la città più cara al mondo”

Parigi è una città carissima e questo non è un luogo comune. Tuttavia mi sento in dovere di dissentire le statistiche “ufficiali”, convinte che Parigi sia la più cara del mondo o per lo meno di tutta Europa. Ho visitato città europee come Londra e Copenhagen che personalmente ho trovato più costose. I prezzi dei monolocali in affitto a Milano sono molto simili a quelli di Parigi. Sono stata in Islanda e in particolare a Reykjavik, dove una confezione di formaggio fuso scadente può costare anche 20 euro. Siamo proprio sicuri che la Ville Lumière sia la più cara? Pur restando una città non economica, imparando a conoscere quartieri ed esercizi commerciali si può risparmiare molto e vivere comunque egregiamente.

4. “Parigi è la città dell’amore”

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Più che la città dell’amore, la definirei la città dei casi umani! Scherzi a parte,  nonostante il cliché della storia d’amore all’ombra della Tour Eiffel, innamorarsi a Parigi può essere molto complicato e per certi versi assurdo, soprattutto in tempi di lockdown e isolamento.

Al di là delle famose “amicizie in comune” o degli incontri casuali in un bar o ad una serata Erasmus (questo almeno in era pre-Covid), ormai il dating a Parigi sembra limitarsi ad una applicazione sul cellulare.  La vita di metropoli, che risucchia tempo ed energie e non assicura stabilità, convince sempre più persone a cercare l’amore esclusivamente online, ma i risultati non sono sempre quelli sperati. Può andarvi bene, come può capitarvi l’avventura mordi-e-fuggi, il lupo travestito da agnellino o l’odiatissimo ghostingsempre più comune nel mondo dell’internet. Applicazioni e social media renderanno forse gli incontri più facili, pertanto non voglio demonizzarli a priori. Ma potranno mai rimpiazzare un magico scambio di sguardi tra sconosciuti? Davvero per trovare l’anima gemella ci si affida soltanto al proprio smartphone? Situazioni così “artificiali”, per quanto moderne, sono ben lontane dal mio ideale di città dell’amore. 

Questi sono solo quattro degli innumerevoli luoghi comuni sulla città di Parigi. La mia testimonianza vi ha finalmente convinti a sfatarli? Fatemelo sapere!