Confesso che è da un po’ di tempo che volevo parlarne ma per scaramanzia ho deciso di tenermelo per me sino all’ultimo perché non si sa mai. 😉
Come sapete parlo spesso del sapersi ascoltare, del concedersi delle tregue, dell’essere gentili anche e soprattutto con sé stessi e del riuscire a mettere tutto in prospettiva. Come spesso accade in queste cose, ho predicato molto bene e razzolato un po’ meno bene, ma ora mi sono rimessa in carreggiata e sono pronta a ripartire. O meglio: a rallentare.
Avendo gestito per due anni e mezzo due carriere impegnative, avevo perso  la dimensione di quanto tutto questo mi stesse condizionando a livello psico-fisico e dopo un’impennata di lavoro particolarmente difficile da gestire, ho preso una decisione. Chi di voi ha visto il video “A day in the life” sa che mi occupavo di corsi di italiano di vari livelli e di Letteratura Tedesca del XX Secolo in quanto dottoranda e – come sicuramente immaginerete – a volte far conciliare il tutto può risultare difficile se non infattibile, considerando tempi di percorrenza, orari dei mezzi pubblici, materiali da ricercare e preparare… insomma, ho preso una decisione: svolto pagina.

Ho iniziato a mandare curricula a fine aprile e a metà giugno sono stata contattata per un colloquio al quale tenevo davvero molto, perché si tratta di un’attività che avevo già svolto in Italia e che – in barba a responsabili particolari, colleghi sull’orlo di una crisi di nervi e aree di lavoro spesso discutibili – mi piaceva abbastanza da spingermi a rifarlo. Nella patria delle Ausbildungen (l’equivalente tedesco del nostro tirocinio, comprensivo di esami in itinere e prova finale) la mia esperienza di un paio d’anni e l’entusiasmo con il quale mi sono candidata mi ha permesso di farmi largo tra i candidati sino alla firma di un precontratto e – oggi – del contratto ufficiale.
Insomma: ho deciso di rallentare, svoltare pagina, riniziare e – lasciatemelo dire – sono agitata ma felice, emozionata e fiera di me perché di fronte ad un ostacolo ho trovato una soluzione.

Questo è quello che mi piacerebbe trasmettervi: che spesso trovare una soluzione ci porta a rallentare, cambiare prospettiva, ricominciare, reinventarci e va bene.

Che ascoltarci, imporci dei limiti per il nostro benessere e per la nostra felicità è sacrosanto e – naturalmente – che meritiamo di essere felici ogni attimo, di godere di ogni secondo e se questo significa dover rallentare per un paio d’anni e conquistare il mondo con qualche mese di ritardo beh.. non vedo perché no. 😉

Ora vi lascio, mangio qualcosa e corro a lavorare. Sono certa che sarà una splendida, nuova ed emozionante avventura della quale vi racconterò tutti i capitoli a venire. Promesso. 😉

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