Capita che, in un sabato di primavera finalmente soleggiata, in città venga organizzato un Festival di musica Reggae e musei.

Niente grandi nomi: solo showcase di gruppi locali nella cornice del parco del Poblenou, a pochi passi dalla spiaggia; un paio di palchi, qualche banchetto dove si vendono crêpes, cous cous, panini e bevande e tante persone di ogni età, famiglie con bambini e animali incluse, a ballare o semplicemente godere della bella giornata sdraiate sull’erba.

Appuntamento con colleghe di lavoro e care amiche, mentre Sara finisce di lavorare: ci troviamo all’uscita della metropolitana e ci avviamo di buona lena direzione spiaggia. Avvicinandoci iniziamo a sentire le prime note riempire l’aria e, finalmente a destinazione, ci lanciamo subito nelle danze. Due ore o più di balli e salti dopo, Sara finalmente ci raggiunge.

Hospital de Sant Pau

Hospital de la Santa Creu i Sant Pau

Ci tratteniamo ancora mezz’oretta, ma la stanchezza inizia a farsi sentire per entrambe e abbiamo ancora qualche programma in mente.

La stessa sera Barcellona si tinge di cultura: un gran numero di musei e spazi d’arte locali aprono gratuitamente le porte dalle 19:00  all’101:00 di notte per La Nit dels Museus (La Notte dei Musei).

Avevo sognato di girare come una trottola da una parte all’altra della città per godere dei numerosi musei che normalmente non possiamo darci il lusso di visitare durante l’anno, salvo poche eccezioni, ma la giornata aveva per noi piani diversi.

Attendiamo fiduciose l’autobus che ci porta quasi all’ingresso dell'”Hospital de la Santa Creu i Sant Pau” http://www.santpau.cat/ La struttura ci accoglie in tutta la sua magnificenza modernista: 28 padiglioni, mosaici e ceramiche a perdita d’occhio, curatissimi giardini e tunnel sotterranei a collegamento dell’intera planimetria.

Per la serata particolare sono stati organizzati concerti Swing, Blues e Gospel nel cortile interno e mentre passeggiamo, abbiamo quindi modo di assaporare altra buona musica.

Terminiamo la visita e ci guardiamo per decidere il da farsi.

Ero partita con grandi propositi: desideravo vedere il “Museu de la Xocolatahttp://www.museuxocolata.cat/, il Palau Güell http://palauguell.cat/, il Museo Picasso http://www.museupicasso.bcn.cat/, il Museo di Scienza Naturale http://irbarcelona.it/musei-barcellona/museu-blau/ e, ancora, il Museo di Arte Contemporanea  http://www.macba.cat/ e chissà che altro…ma le gambe non reggevano più e anche Sara, provata dalla giornata di lavoro, aveva la schiena a pezzi.

Così, mestamente, ci siamo avviate pian piano alla fermata della metropolitana di fronte alla Sagrada Familia e siamo tornate verso casa dove, poco dopo aver cenato, siamo crollate nel letto esauste.

Dopo un godutissimo sonno ristoratore, mi sono trovata davanti al computer, con le gambe doloranti, a pensare a come, fino a pochi anni fa, avrei portato a termine i miei piani senza colpo ferire e come mie coetanee continuino indomite ad avere ritmi di vita febbrili, mentre io abbia decisamente rallentato.

Poco male, comunque: ci sarà un altro anno e un’altra Nit dels Museus!

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