La ricerca del lavoro a Berlino

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Per quanto sia bello esplorare, conoscere, guardare, fare foto… quando si è in una città nuova, prima o poi bisogna fare i conti con la realtà e cercare un lavoro.

L’argomento è potenzialmente infinito, potremmo parlarne per ore – non preoccupatevi, non intendo farlo. La ricerca del lavoro a Berlino – come nel resto del mondo – è una di quelle cose che, oltre a passione e fantasia, richiedono una buona dose di pragmatismo. Tutti noi vogliamo trovare la nostra strada nel mondo, ma appena arrivati in un posto nuovo spesso è necessario adattarsi. Certo, non mancano le persone che arrivano qui con già un lavoro in mano, ma questo non è applicabile a tutti i campi – a molto pochi, a dire la verità – e comunque non è quello che ho vissuto io, quindi non ho suggerimenti a riguardo. Nella maggior parte dei casi, chi seleziona il candidato non ha alcun motivo di scegliere qualcuno che neanche vive in Germania. Berlino pullula di persone con ogni tipo di formazione e background culturale, pronte a presentarsi a un colloquio la mattina seguente.

Nella ricerca del lavoro a Berlino, è assolutamente necessario sfatare un mito: per trovare lavoro a Berlino non serve parlare tedesco. Questo, secondo me è la rovina di molta gente che si trasferisce qui con un’idea un po’ romanzata della realtà. Ecco, soffermiamoci qui allora, perché è fondamentale. Se siete una persona che lavora nell’ambito IT e siete stati reclutati quando ancora vivevate in Argentina per lavorare in una multinazionale dove la lingua ufficiale è l’inglese, allora no, non vi servirà parlare tedesco (mi sto riferendo esclusivamente all’ambito lavorativo, non all’integrazione nella vita della città). Se lavorate in un’azienda totalmente internazionale, molto probabilmente non vi servirà parlare tedesco.

Fatta questa premessa, per gran parte dei comuni mortali, non è purtroppo possibile sorvolare sulla conoscenza della lingua.

Se siete in città, alla ricerca di un qualunque lavoro per pagare l’affitto che non richieda particolari qualifiche specifiche, e non parlate tedesco (o lo masticate appena), potete tentare con i caffè nelle zone più turistiche (pandemie a parte) oppure con il customer care.

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Devo però dirvi che rischierete di infilarvi in un circolo vizioso, e non lo dico per essere negativa, ma perché conosco persone che hanno fatto esattamente questo percorso. Con l’idea di imparare la lingua un po’ per volta, finirete col parlare inglese sul lavoro ogni giorno, e con l’avere amici con cui parlerete inglese o italiano. Lavorando e volendo anche “vivere” non vi resteranno molte energie per affrontare quel mostro a due teste altrimenti noto come “tedesco”. Vi scoraggerete e vi rassegnerete all’idea che non potrete impararlo. Non è vero: si può imparare tutto, però dovete darvi una mano!

Il mio consiglio è quello di partire già con una base.

e se non avete la possibilità di praticare la lingua lavorando, allora cercate altre soluzioni. Evitate di vivere con altri italiani (avere un coinquilino tedesco è un aiuto enorme!), andate ad eventi e workshop (c’è una scelta molto ampia anche a prezzi accessibili) e cercate dei tandem partner tramite i gruppi facebook (ce ne sono anche per sole donne, se volete evitare un certo tipo di situazioni)!

Una volta superato lo scoglio della lingua, la strada sarà in discesa, basta conoscere un paio di trucchi.

Piccola precisazione: non ho la pretesa di dire cose illuminanti in questo articolo, né sono un’esperta di mercato del lavoro. Già sappiamo tutti che in alcuni ambiti ci sono 1000 nuove offerte di lavoro al giorno, mentre in altri è dura trovarne una. Questo vale anche per Berlino: d’accordo, siamo in Germania, ma nessuno ti bussa alla porta di casa per offrirti un lavoro, tanto più che di gente che cerca ce n’è, e pure da tutto il mondo, quindi coraggio e motivazione, innanzi tutto!

Qui la candidatura – nota anche come Bewerbung – ha una struttura precisa e chiara.

La ricerca del lavoro a Berlino presuppone soprattutto precisione ed efficienza – che ve lo dico a fare. L’ideale è inviare una mail allegando il vostro materiale possibilmente in un unico pdf. Preparate una copertina con titolo, nome e riferimento – farete una migliore impressione, ma non è imprescindibile. Poi allegherete il curriculum e gli Zeugnisse, ovvero i certificati: nel cv avete scritto che avete il First Certificate? Allegatelo. Se il lavoro lo richiede, aggiungerete il vostro portfolio e infine la lettera motivazionale. Nel testo della mail che invierete non dovete scrivere un poema, siate essenziali e alla fine mettete l’elenco degli allegati (sì, lo so, sembra ridondante, ma si fa così).

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Vorrei concludere dicendo: “questo è tutto!”, ma ovviamente non lo è. Alla candidatura segue, auspicabilmente, il colloquio, e presto vi racconterò com’è stato per me e, già che ci siamo, com’è stato per i candidati che mi sono trovata a esaminare io.

A presto!

5 commenti
  1. Chiara Scanavino
    Chiara Scanavino dice:

    Ciao, Agnese!
    Ho letto il tuo articolo e in gran parte sono d’accordo con te.
    Però onestamente trovo che sullo studio della lingua tedesca, tu la faccia un po’ troppo contorta…
    È chiaro che in certi campi è possibile trovare un lavoro anche solo con l’inglese. Ma studiare tedesco è comunque basilare, già solo perché il contratto di lavoro sarà da firmare in tedesco.
    Un saluto da Bonn
    Chiara

    Rispondi
    • Agnese D´Alfonso
      Agnese D´Alfonso dice:

      Ciao Chiara! Grazie per il commento.
      Certo, sono d’accordo con te, è fondamentale, ma purtroppo molte persone vengono a Berlino senza parlarlo affatto, pensando che in una città internazionale basti l’inglese, e mentre alcuni riescono a inserirsi lo stesso, altri no. Quindi il mio era un invito a non sottovalutare questo aspetto 🙂
      Un saluto

      Rispondi
      • Chiara - Parigi
        Chiara - Parigi dice:

        D’accordo con te Agnese, stessa questione a Parigi ! Non sai quante volte insisto con i miei amici, spronandoli ad imparare il francese! Quando impari la lingua locale è tutta un’altra musica! E ti giuro: da viaggiatrice in city trip a Berlino ho chiesto una semplice indicazione in Inglese e mi sono vista rispondere a gesti in tedesco !!

        Rispondi

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