Ricomincio da Me!…e ritorno in Spagna

barcellona

Non so se avete letto un  precedente articolo sulle mie avventure e lo zainetto sulle spalle.
Speravo che l’anno nuovo mi portasse un bel regalo e alla fine così è stato: contratto di lavoro nuovo, vita nuova.

Dopo due anni di stop e reclusione nella mia terra in Sicilia, il 2022 è iniziato con un bel regalo: un contratto  per lavorare negli uffici di Amazon.

Per me, con 14 anni di lavoro in ambito alberghiero e scuole di lingua,  tutto risulta  nuovo!
Rieccomi nuovamente in Spagna e precisamente a Barcellona, città che in passato ho esplorato da semplice turista in una visita di soli sette giorni cercando di vedere l’impossibile.

Che dire?

È passato quasi un mese e mi sento a casa.  Barcellona è una città super accessibile e a portata di mano.

Anche se sembra molto grande ti puoi spostare  facilmente con i mezzi pubblici e riuscire a vivere comodamente la città (super comoda anche per chi, come me, ha una  disabilità motoria ).
Avendo deciso di accettare l’ offerta di lavoro  e partire in circa 48 ore ho trovato un B&B a Hospitalet dell’ llobregat.
Zona tranquilla: una piccola rambla, molto carina  la zona del centro.
Solo dopo qualche giorno ho appreso che non fa parte di Barcellona ed è la seconda città della Catalogna, sedicesimo posto per densità di popolazione e a 30 minuti  di autobus da BCN.

Sin dal primo giorno ho riscoperto il piacere di svegliarsi tardi e iniziare a vivere la vita dalle ore 10:00 del mattino in poi.

In soli 2o minuti  ho raggiunto Ikea a piedi – andare a Ikea a piedi è stato troppo strano! -e ho fatto super acquisti per la nuova stanza che ho affittato a Barcellona.
Ecco le  primissime cose che mi hanno colpito in questo mese qui:

1. Il cielo  sempre azzurro di Bcn un cielo perfetto che non avevo mai visto da nessuna parte

2. Pappagalli verdi che canticchiano sugli alberi

3. La serenità della gente che sembra assaporare ogni istante e non avere la percezione del tempo: dal tipo che ti serve il jamon al banco, al funzionario che chiami al telefono x avere magari qualche info burocratica.

4. I citofoni senza nome che in Italia non esistono (meglio sempre chiedere piano e porta se andare a trovare qualcuno o a vedere case da affittare)

Il quartiere dove sono riuscita a trovare stanza è Gracia.
Un quartiere insolito  che avevo girato una domenica mattina e mi era sembrato vuoto e solitario.
Mille saracinesche chiuse, muri imbrattati e molto silenzio.
Ma mi sbagliavo: era solo domenica, giorno in cui la città sembra addormentata e vuota e molte persone si riversano nei vari parchi e aree verdi che circondano la città.
Artisti di strada, botteghe, negozi, corsi di ceramica e di arte a tutte le ore tra i piccoli vicoli che collegano diverse piazze del quartiere  circondate da bar, bistrò e Wine bar fino a raggiungere la storica torre dell’ orologio di Plaza de la Vila de Gracia.
Ho scoperto Edifici Art nouveau come Casa Vicens di A Gaudi’.
Adoro perdermi tra queste stradine, esplorare senza meta e assaggiare anche dolcezze e bontà di questi bar come le empanadas o chocolate con churros.
Lunedì sera le stradine sono piene di gente, bambini che giocano in piazza a rincorrersi come fosse agosto. Un quartiere stracolmo di bambini e pieno di vita. Una città pulita e pronta a aiutarti se chiedi informazioni.

Mi sento expat pronta per una nuova avventura, mi sento strana ma mi sento a casa.

I bambini, il sole, la possibilità di essere autonoma e riuscire a spostarmi dove voglio mi regalano una Libertà nuova che avevo perso due anni fa .

A tutte quelli che hanno paura di rischiare, mettersi in gioco o cambiare consiglio di provare, tentare e ricominciare da zero un capitolo della propria vita.

Se non agisci non sbagli, se non agisci non scopri, non cambi non cresci.
Scegli per  te, non abbiamo la certezza di niente …e ricorda: chi viaggia vive due volte.
Alla prossima!
Mafalda
mafalda-barcellona
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