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Il Segno del Masai

“Dona, perche’ John e Solomon (rispettivamente mio marito e mio figlio) hanno delle cicatrici circolari sul viso ?”
“Che vuol dire ? E’ casuale che siano rotonde per ambedue ? “

Un tempo i Masai, pastori ex nomadi provenienti dalla zona del Nilo (infatti stiamo parlando di tribù’ nilotica) avevano  iniziato una battaglia  con una tribu’ nemica  da sempre ritenuta la piu’ importante e  piu’ forte del Kenya : i Kikuyo.
I Masai e i Kikuyo infatti erano ormai in continua lotta per via del bestiame da pascolo e si era arrivati a uno scontro che dava quasi giornalmente decine di morti: Morti da ambedue le fazioni .
I Kikuyo, da sempre al potere del paese (attualmente al governo in gran parte sono Kikuyo) avevano deciso che i Masai davano loro troppi problemi per quanto riguardava il discorso della pastorizia.
I Masai, da parte loro, erano invece convinti di aver ragione e continuavano nella loro totale ignoranza a lottare contro chi deteneva il potere e contro chi in quanto a forze era probabilmente piu’ numeroso e piu’ preparato.
I pastori Masai  infatti erano convinti che, tra l’animale da pascolo e il Masai stesso, ci fosse un legame voluto dal progetto di DIO. Erano addirittura arrivati ad affermare che gli animali da pascolo esistevano perche’ esistevano i Masai. Un’ unione unica e indissolubile. Un disegno di Ngai (Dio) da rispettare. Questa loro convinzione li aveva portati a pensare che a ogni mucca corrispondesse un padrone Masai. Nessun altra persona, non appartenente alla tribu’ dei Masai, poteva essere padrone di una mucca, o capra o pecora.
La loro testardaggine, e quindi questa loro voglia di continuare a lottare contro tutti e tutto , ma soprattutto contro i Kikuyo che da parte loro erano possessori di tantissimi animali da pascolo, fece si che questi ultimi dovettero unirsi e prendere una
decisione unica e realmente drastica, ma risolutiva. Si decise che i Masai avrebbero dovuto  essere decimati e pian piano si doveva anche arrivare all’estinzione della tribu’ stessa. Niente masai, niente piu’ problemi di pastorizia. Ma come raggiungere questo obiettivo ? Il solo modo era quello di rapire i bambini masai, facili prede , in quanto iniziano a portare il piccolo
gregge al pascolo anche alla tenera eta’ di tre anni circa. Rapito il bambino piccolo lo si faceva diventare un piccolo schiavetto nelle case dei possidenti terrieri o anche solo adottandolo e avendo cosi’ nuove braccia nelle proprie
abitazioni.
Insomma….niente bambini masai significava niente adulti segno-masaitestardi, quelli convinti che a ogni mucca corrispondesse un Masai . Avendo scoperto questo tentativo di distruzione della razza tribale, i masai avevano iniziato a non mandare i bambini al pascolo, nonostante per loro fosse una gran perdita in termini di manovalanza familiare. Allora si decise di usare lo stesso sistema che si usa per gli animali da pascolo : incidere a fuoco due cerchietti sulle guance dei piccoli e poterli cosi’ un domani riconoscere qualora fossero rapiti. “Hai i cerchietti ?” Sei sicuramente un Masai e come tale, nonostante magari non si riuscisse a risalire ai genitori biologici, sei comunque un fratello e devi vivere con la tua gente. Devi vivere con i Masai che ti adottano per sempre. Infatti, nessun bambino masai, anche orfano di genitori e senza parente alcuno, verra’ mai dato in adozione fuori dal villaggio. Un Masai  e’ fratello di un altro Masai. Anche se non consanguineo.
Ecco perché John e Solomon hanno i cerchietti sul viso.
Certi giorni  le cicatrici sono piu’ evidenti certi altri  meno. I veri masai (loro dicono) devono portare i cerchietti sul viso.
Oggi, la lotta tribale e’ terminata ma le famiglie legate alle tradizioni di un tempo continuano a ”marchiare” i loro piccoli.

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