SENZA IL RIFLESSO DI NOI SUGLI ALTRI…

Senza il riflesso di noi sugli altri sembra che le nostre vite siano diventate di colpo noiose.

Non è forse la paura di stare a tu per tu con noi stessi che ci terrorizza? Non è forse la paura del silenzio a cui non siamo più abituati che ci prende?

Giulia-Norimberga-riflesso-noi

Affondo la forchetta per agguantare un altro mollusco dalla nostra impepata di cozze. Nonostante, o meglio alla faccia della quarantena, decidiamo di concedercela.

E’ un venerdì sera qualunque di fine marzo.

Regolarmente sarei a teatro d’improvvisazione, ma di questi tempi si sa… la risposta alla domanda “cosa facciamo nel weekend” è piuttosto scontata… nulla!

Mi manca tutto ma, per ora, va così.

E’ in quel momento che penso alle persone sole e a come, in questo periodo di isolamento, si sentano forse ancor più sole. E penso così a mia mamma di cui non dirò il nome perché so già che mi “odierà” per questo. Lei… già non ama molto cucinare (non ti arrabbiare ma è così), non si concede spesso piatti prelibati. Almeno prima aveva i pranzi in comunità, con l’allegra combriccola dell’associazione del paese, che sopperivano a questa mancanza. Ora nemmeno più quelli.

Penso a come dev’essere dura essere rinchiusa in quelle quattro mura. E per fortuna ha un giardino e una nuova gatta arrivata da pochi mesi. C’è chi non ha nemmeno quelli.

In questi momenti anche se abiti a 5 minuti di bicicletta non puoi incontrarti. La distanza fra due quartieri e quella fra Italia e Germania si sono di colpo equiparate.

Dio benedica gli smartphone con videocamera integrata ed internet. Quello che oggi è normale per qualsiasi expat, non lo era anche solo 10 anni fa. Per noi che di consueto già ci parlavamo via webcam, è davvero molto d’aiuto poterci vedere viso a viso.

E non ha davvero nessuna importanza se hanno tutti i nostri dati, se ci schedano… lo siamo già da tempo.

In queste situazioni, ringrazi la tecnologia e i social network che ti permettono di essere un po’ più vicino alle persone a cui vuoi bene.

Per questo non ho ancora il “coraggio” di cancellarmi da FB, non perché senta la necessità di postare continuamente ma perché per me rappresenta una finestra sul mondo… per quanto oramai sia snobbato dai ventenni di adesso.

Mia madre qualche anno fa mi chiese di iscriverla a Facebook, quindi non le si può nascondere più nulla. Tanto meno questo.

A lei vorrei dire che andrà tutto bene. A lei che ha dimostrato una forza inattesa dopo la perdita del marito che era il mio papa’.

A lei vorrei dire di portare pazienza, che questa quarantena non può durare per sempre.

A lei vorrei dare un abbraccio forte, di quegli abbracci che alleviano i pensieri e le ansie quotidiane.

A lei dico ci vediamo… il prima possibile!

(Da sua figlia, che si esprime meglio scrivendole queste righe che dicendogliele a voce.)

Giulia-Norimberga-terre-bianche-noi

                                                                            In attesa della nostra prossima passeggiata sulle Terre bianche…

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