Singapore: rientro a scuola
ai tempi del Covid-19

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1° Settembre e 1° Giorno di Scuola in Prima Elementare alla Scuola Internazionale Francese a Singapore!

A Singapore gli studenti hanno ricominciato a studiare.

In città il rientro a scuola ai tempi del Covid-19 è puntualmente avvenuto fra la metà di agosto e i primi di settembre, a seconda delle regole delle varie scuole locali e internazionali nel paese.

La Scuola Internazionale Francese (International French School of Singapore), presso la quale mio figlio è iscritto, ha accolto i bambini il 1° settembre: un inizio importante per il nostro piccolo grande uomo che ha cominciato la Prima Elementare!

Nello specifico, il bambino è stato inserito nel programma educativo per studenti non francofoni chiamato Classico Francese (Classique Français), dopo avere già frequentato un anno e mezzo di asilo nella stessa scuola. Io e mio marito non parliamo francese!

(Riguardo agli asili, e all’esperienza di scelta di un curriculum scolastico internazionale per i propri figli a Singapore, si può leggere il mio precedente articolo suddiviso in due puntate in questi link: https://donnecheemigranoallestero.com/scuola-francese-di-singapore/ e https://donnecheemigranoallestero.com/mattina-al-kindergarten-singaporiano/.)

Il sistema scolastico francese

In Francia il sistema educativo prevede che la Scuola Elementare (École Élémentaire) si svolga in cinque anni scolastici così chiamati e suddivisi: Corso Preparatorio di un anno (Cours Préparatoire – CP), Corso Elementare di due anni (Cours Elémentaire – CE1 et CE2) e Corso Medio di due anni (Cours Moyen – CM1 et CM2).

Il curriculum, la metodologia di insegnamento e la struttura della scuola francese derivano da un processo istituito dal governo francese, che è praticamente unificato sia per le scuole sul suo territorio sia per tutte le sue scuole nel mondo.
L’Istituto di Singapore, inoltre, viene anche supervisionato dall’AEFE, l’Agenzia per l’istruzione francese all’estero (un’istituzione pubblica nazionale sotto la supervisione del Ministero per l’Europa e gli affari esteri).

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Foresta Tropicale nelle vicinanze della Scuola Internazionale Francese a Singapore

Un’estate turbolenta

Il rientro a scuola ai tempi del Covid-19 è stato abbastanza turbolento per tutti qui in città, a causa ovviamente dell’incertezza diffusa dal virus.
Noi genitori siamo al corrente di quanto le scuole internazionali abbiano dovuto lavorare per organizzare questo ritorno allo studio, rigorosamente in linea con gli emendamenti del governo di Singapore che non ammette errori. E, senza dubbio, la Scuola Internazionale Francese è stata all’altezza delle buone aspettative, nonostante ci siamo tutti trovati con l’acqua alla gola, come si suole dire, nell’attesa di ricevere le informazioni e le direttive di ripresa arrivate quasi all’ultimo momento.

L’Istituto comunica con i genitori con tre mezzi di supporto:
via email; attraverso il proprio sito web https://www.ifs.edu.sg/ e con un programma online chiamato Eduka, all’interno del quale svolgiamo tutte le burocrazie, inclusi lo scambio di informazioni e di documenti ufficiali anche per i pagamenti.
Il telefono viene usato solo in casi estremamente necessari, quindi quasi mai, e le visite a scuola, con lo stesso principio, è opportuno evitarle.

Dopo la conferma di iscrizione del bambino in Prima Elementare, avvenuta lo scorso luglio, a fine agosto abbiamo dovuto confermare alla scuola che durante i mesi estivi la nostra famiglia non aveva viaggiato all’estero.
Se avessimo viaggiato, e il governo ci avesse mai lasciato rientrare (direttiva condizionale che applica a sua totale discrezione, per cui noi non abbiamo voluto rischiare), avremmo comunque dovuto regolamentare il fatto con i Ministeri responsabili per far sì che il bambino ottenesse il permesso di frequentare il suo nuovo anno scolastico.

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Poster della Scuola Internazionale Francese a Singapore con le Azioni per Proteggere se stessi e gli altri

La rigidità delle direttive di Singapore

Da qui si intuisce il tipo di rigidità che vige nella città-Stato riguardo il Covid-19.
Una rigidità alla quale tutta la popolazione si deve attenere; una realtà che non è facile da vivere e neanche da organizzare, si veda in questo caso per le scuole, ma non solo…

D’altro canto è anche vero che, muovendosi tutti in linea con queste direttive, la popolazione permette al governo di mantenere il controllo della situazione Covid-19 nel paese, e il governo permette alla popolazione di poter usufruire dei servizi necessari per mantenere vivo lo svolgimento della propria vita (benché ancora nei limiti molto costretti della Phase 2).

Organizzare il rientro a scuola

Durante i primi giorni di luglio appena trascorso, le famiglie con i bambini regolarmente iscritti hanno ricevuto una email con tutte le indicazioni pratiche per facilitare il rientro a scuola ai tempi del Covid-19. Si trattava di informazioni sul:
– materiale scolastico da acquistare;
– uniformi da acquistare;
– trasporto da organizzare;
– attività extracurriculari (che solo di recente sono state permesse);
– calendario scolastico dei giorni di scuola e vacanza 2020-2021;
– collegamento al Portale Genitori (una pagina creata appositamente per comunicare le informazioni riguardanti l’inizio della scuola nel mese di settembre).

E quindi, nei mesi estivi, non ho potuto che prendere la lunga lista in mano e cimentarmi negli acquisti e nell’organizzazione di tutti questi aspetti necessari per il 1° giorno di scuola del bambino! Mi sono divertita!

A fine agosto, poco prima dell’inizio della scuola prevista per il 1° settembre, abbiamo ricevuto un’email che iniziava così:
“Cari genitori,
Mancano solo pochi giorni all’inizio del nuovo anno accademico e vogliamo darvi il benvenuto a questo nuovo anno scolastico 2020/2021. Le misure di salute e sicurezza in atto ci consentono di accogliere tutti gli studenti, di persona, alla Scuola Internazionale Francese di Singapore.
Questa è una buona notizia e siamo tutti felicissimi.
Di seguito troverete le informazioni e promemoria riguardanti l’organizzazione di questa giornata.”
È stata una bella emozione per tutti.

Le regole da rispettare

Sono seguite tutte le ulteriori informazioni necessarie.

Le misure igienico-sanitarie e di sicurezza sia per i bambini sia per tutti gli addetti ai lavori sono state la preoccupazione primaria dell’amministrazione e, naturalmente, sono state dettate dal governo di Singapore (MOE, MOH), tutt’ora vigenti.
La scuola si avvale, inoltre, anche del supporto dell’Ambasciata di Francia a Singapore e poi, delle sedi AEFE nella regione Asia Pacifica anche per questo soggetto, oltre che per le direttive per l’istruzione.

Le regole igienico-sanitarie e di sicurezza in essere prevedono l’obbligo di:
– indossare la mascherina;
– mantenere le distanze sociali di almeno 1 metro;
– registrazione con SafeEntry all’ingresso della scuola per chiunque: studenti, genitori, dipendenti, ecc. (un’applicazione governativa attraverso la scansione del QR code con il cellulare);
– misurazione della temperatura due volte al giorno per gli studenti e per il personale;
– misure sanitarie rafforzate dal fornitore di servizi di Trasporto;
– uso di gel idroalcolici;
– rafforzamento delle misure di pulizia e disinfezione del Campus;
– controlli ai fornitori e visitatori della scuola.

Le attività extracurriculari della scuola, che inizialmente erano ancora in sospeso, solo di recente durante questo ottobre sono state avviate per tutti gli studenti.

Per fortuna, i bambini e i ragazzi, volendo, possono anche svolgere le diverse attività presso i vari centri sportivi in città, per esempio nostro figlio è potuto tornare a scuola di calcio e di nuoto che frequenta regolarmente.

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Amici dall’Asilo si ritrovano il 1° Giorno di Scuola in Prima Elementare!

Il 1° giorno di scuola!

Il 1° settembre, quindi, io e il mio bambino ci siamo presentati alla International French School of Singapore e durante il 1° giorno di scuola abbiamo incontrato i nuovi compagni e i nuovi insegnanti (che cambiano ogni anno!) e poi, ci siamo salutati per un paio d’ore prima di ritrovarci e tornare a casa assieme.
Il 2° giorno di scuola gli orari e le attività scolastiche erano riprese normalmente.

Tutto è partito nel migliore dei modi con nostra grande felicità!

Sono immediatamente stati organizzati degli incontri via ZOOM fra gli insegnanti e i genitori di ogni classe per potersi conoscere personalmente e parlare del programma scolastico.

La classe di mio figlio interagisce principalmente con:
– un insegnante madrelingua di francese;
– un secondo insegnante madrelingua di francese, per lezioni specifiche di supporto ai bambini non francofoni;
– un insegnante madrelingua di inglese;
– un insegnante madrelingua di mandarino;
– un insegnante assistente;
– un insegnante per le attività sportive;
– la direttrice della libreria, presso la quale settimanalmente ritirano libri nelle varie lingue da leggere a casa, oltre che ascoltare storie e svolgere attività con la responsabile della libreria stessa.

Le materie sono abbastanza comuni e svolte nelle due lingue principali francese e inglese:
lettura; scrittura; attività orali; matematica; musica; arte; scienze e tecnologie; educazione civica e morale; domande sul mondo; attività in libreria; Mandarino e poi sport.

La scuola è circondata da alberi e natura che incorniciano il tutto in pacchetto quasi perfetto, non possiamo lamentarci. Noi genitori siamo davvero felici per i nostri figli!

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Nuova Classe di Prima Elementare il 1° Giorno di Scuola alla Scuola Internazionale Francese a Singapore

Ma non è facile!

Chi pensa che vivere all’estero e integrare il proprio figlio in una comunità che non è la propria (e di cui non si conosce neppure la lingua) si sbaglia perché non è facile.

In generale non è facile interfacciarsi con una scuola straniera che ha un curriculum diverso da quello italiano col quale siamo cresciuti; noi, infatti, conosciamo i parametri di acquisizione del curriculum italiano che abbiamo studiato, ma non quelli di curricula stranieri con contenuti e metodologie spesso diverse dal nostro.

Cercare di capire se il figlio apprende regolarmente tutto ciò che dovrebbe e cercare di immaginare come sarà da grande.

Non è facile capire le regole e le procedure, e interfacciarsi con l’amministrazione scolastica e gli insegnanti pochissime volte all’anno, questo nonostante la scuola faccia del suo meglio per aiutarci e scriva le comunicazioni anche in inglese.

Non è facile neppure creare amicizie per favorire momenti extrascolastici ai bambini e, purtroppo, di mezzo spesso ci mettono perlopiù gli impegni delle famiglie, le diverse abitudini, ma anche le differenze culturali. Questo, anche se, perlopiù, siamo tutti expat da anni oramai.

Nonostante tutto, devo lasciare che la vita scorra

Io vedo davanti a me tutte le motivazioni che hanno dettato le ragioni delle nostre scelte, mie e di mio marito.
Vedo la fortuna di poter far crescere nostro figlio felice e con 3 solide lingue (più il mandarino che riuscirà ad assimilare), in un ambiente sereno e competente.
I suoi compagni e gli amici dello sport, la natura meravigliosa che ci circonda tutti…
E quindi riparto anche io con la routine della famiglia, che comunque, ha sempre bisogno di un solido e grintoso back-up per poter procedere spedita e produttiva come piace a noi.

Il mio insegnante speciale

Infine, giusto per allinearmi ancora un po’ con questa vita, mi sono riproposta di imparare anche io il francese grazie all’aiuto di un insegnante speciale: il mio bambino!
Immedesimatosi perfettamente nel ruolo di docente, e grazie alla sua già ottima pronuncia, mio figlio mi insegna questa lingua musicale correggendo accuratamente tutte le imperfezioni alla sua mamma!

E quindi, evviva la nostra prima poesia in francese studiata assieme!

Je voilais dans mon cartable
di Pierre Ruaud

Je voulais dans mon cartable
Emporter mes châteaux de sable,
Mon cerf-volant, des coquillages
Et le portique de la plage.

Maman m’a di:
“Ce n’est pas permis
Et puis tout ça
Ça ne rentre pas!”

Alors j’ai pris un beau stylo,
Pour le goûter quelques gâteaux
Et que des choses raisonnables.
Plus trois petits grains de sable!

7 commenti
  1. Brusen
    Brusen dice:

    Katia hai descritto proprio bene Singapore , rispecchia in pieno quello che ho percepito io di questa città., è tutto talmente efficiente e funzionale, e molti paesi dovrebbero prenderne esempio
    auguri per il tuo cucciolo , un abbraccio Bru

    Rispondi
    • Catia Singapore
      Catia Singapore dice:

      Carissima grazie per il tuo messaggio.
      Condivido il tuo pensiero sulla città di Singapore e anche sull’idea di ottimo riferimento per gli altri paesi del mondo.

      Bisogna però riconoscere anche che, essendo piccolo il paese riesce ad essere governato con una certa facilità, una volta dettate le regole.
      Bisogna infatti sapere che anche questo territorio, nella sua storia lontana e vicina, ha vissuto battaglie per la sua conquista e scontri sul territorio prima del suo assestamento recente, grazie al grande Lee Kuan Yew (il primo Primo Ministro e fondatore della Singapore Moderna – il Padre della Patria).

      Noi ci sentiamo fortunati.
      Grazie per gli Auguri e un grande abbraccio di cuore.
      Ciao!!!!
      Catia Singapore

      Rispondi
  2. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Ciao Catia, che bel prospetto sul sistema scolastico a Singapore! Sempre tutto così ben organizzato e soprattutto molto orientato verso il multiculturalismo, il che è interessantissimo! Posso chiederti come mai hai scelto una scuola internazionale francese? Ne esistono anche altre a Singapore?

    In bocca al lupo per il tuo piccolo! Che bello imparare così tante lingue in tenera età. Se avrò dei figli vorrei crescerli così 😀

    Chiara – Parigi

    Rispondi
    • Catia Singapore
      Catia Singapore dice:

      Carssima Chiara,
      grazie per il tuo messaggio!

      A Singapore esiste una grandissima varietà di scuole internazionali – forse anche troppe – e altre stavano aprendo prima del Covid-19!
      I curricula presenti sono da ogni dove (tranne che dall’Italia – non esiste il curriculum Italiano all’estero).
      I principali curricula che ho controllato negli anni (ho studiato con largo anticipo) sono:
      International Baccalaureate (creato a Ginevra e ora Worldwide), Americano, Inglese,Tedesco, Australiano, Canadese (e ce ne sono molti altri non rilevanti per le esigenze della nostra famiglia).
      Avevo saltato/scordato il Francese.
      Inizialmente il sogno era il Mandarino, ma col tempo ho scoperto che senza un’organizzazione di supporto il bambino non lo avrebbe mai potuto fare veramente suo. Non a Singapore, a Shangai, Hong Kong o ltrove si, ma non qui senza un piano strategico che implica molte cose che non abbiamo voluto organizzare.

      Poi sognavo l’Inglese, e di scuole validissime ne abbiamo senza dubbio!
      Se non che, sono tutte scuole private con 1 o pochisismi branch nel mondo.

      Proprio mentre stavamo decidendo, all’ultimo minuto, mi viene in mente che non avevo controllato alcuna scuola Francese, culturalmente i più vicini a noi, e verificato cosa potevano offrire.
      Organizzato di volata una visita presso la scuola, fra le altre cose ho scoperto che:
      – il loro curriculum “Baccalaureate Francese” è ampiamente riconosciuto in Europa se non nel mondo, e in particolar modo nei paesi anglosassoni; vale a dire che un giorno il bambino/ragazzo potrà scegliere dove continuare gli studi senza alcuna remore o difficoltà.
      – la scuola è dual-langue, vale a dire Inglese/Francese 50/50.
      Al momento non per noi, ma non appena il suo francese sarà a dei livelli appropriati, lo sposteremo nel Corso “English Plus” dove appunto studiera di più, praticamente tutte le materie o quasi nelle due lingue compresi gli esami.
      – La scuola Internazionale Francese ha il più grande network di scuole nel mondo con lo “stesso Curriculum”dettato per tutti dal Governo Francese: ciò significa che abbiamo un’altissima possibilità, mai ci dpvessimo spostare in un altro paese, di trovare un’altra scuola francese in cui inserirlo. Cambiere paese e insegnanti/compagni, ma il programma sarebbe sempre quello, sarebbe così inserito nella stessa classe.
      – La scuola francese ha il curriculum più vicino al nostro a livello culturale, e anche le vacanze sono sincronizzate con quelle italiane più o meno. Così che la famiglia può andare vacanza insieme quando è possibile.

      La scuola francese di Singapore, poi, critiche alla mano, pare essere una delle migliori al mondo del network, che fa pure piacere.

      Detto questo, dopo l’Italiano, l’Inglese per me rimane la prima lingua da sapere e poi il francese, che in Europa ma non solo è ampiamente parlato. Ed è utilizzato anche per molti mestieri.

      Confidiamo quindi che lui impari alla perfezione 3 lingue (sia parlate sia scritte – dell’italiano mi occuperò io e scuole di sostegno il sabato) e che così da grnade debba occuparsi di altro con quelle già in tasca.

      Più o meno i punti salienti sono questi.
      Spero di aver risposto altrimenti mi trovi qui!

      Ma dimmi tu che vivi a Parigi!
      Cosa mi dici della scuola francese?
      Rimango in attesa, sono molto curiosa!

      Grazie e a presto!
      Un caro abbraccio
      Catia Singapore

      Rispondi
      • Chiara - Parigi
        Chiara - Parigi dice:

        Ma che bello! Grazie per queste informazioni interessanti! Io non sono a diretto contatto con la scuola francese, ma chi ci lavora mi dice di trovarsi bene. In base all’insegnante il lavoro può essere più o meno impegnativo, e a quanto ho capito tendono a concentrare il lavoro più in classe che a casa (infatti gli alunni in genere sono in classe fino alle 4 del pomeriggio). I contenuti e l’apprendimento dipendono molto dagli allievi e dal livello della scuola, ma la differenza principale rispetto alla scuola italiana credo stia nella cultura dei “libroni”. Qui i ragazzi, anche all’università, studiano su dispense, schede e articoli scientifici e magari non su quei libroni da 1000 pagine a cui noi siamo abituati. All’ingresso della scuola superiore c’è poi molta più selezione in base al curriculum e alle potenzialità dell’alunno, e globalmente la trovo una scuola più “applicata”, che affianca molte attività pratiche accanto allo studio sui libri. Spesso in laboratorio ho avuto dei ragazzini di 3ème (terza media) o dei primi anni del liceo affinché avessero un primo approccio diretto con il mondo del lavoro. Trovo questi piccoli stages molto utili ad orientare correttamente l’alunno verso la scelta (o meno) del corso universitario. Poi ovviamente le loro idee possono evolvere molto nel tempo 😁

        Rispondi
        • Catia Singapore
          Catia Singapore dice:

          Carissima grazie per le tue informazioni!
          Anche io le trovo interessanti.
          E mi fa particolarmente piacere il tuo commento perché invece ho trovato qualche riscontro negativo sulla scuola francese in Francia da parte di qualche donna italiana.
          Purtroppo i commenti sono nel web così che non riusciamo a fare un confronto tutte assieme.
          Tutti i curricula stranieri hanno un impronta diversa dal curriculum italiano in cui abbiamo studiato noi.
          Oggi, ti dico francamente, io non sono più certa della qualità della scuola italiana in generale, e neanche dei suoi metodi infatti.
          Un’altro dei vantaggi delle scuole private all’estero è che, essendo un businness con davvero tanta competizine e ad alti costi, gli istituti sono molto concentrati su quello che fanno e come lo fanno, perderebbero la reputazione (e studenti) in men che non si dica. Ciò non toglie che i genitori debbano essere presenti e tenere gli occhi puntati su ciò che avviene durante l’anno scolastico dei figli. Ma questo, dovrebbe essere un principio valido per tutti.

          Se ti va, nel post ci sono due link per un Articolo scritto in due puntate, sugli asili e sulla scelta di questa scuola francese, leggili! Mi farebbe piacere!
          E ti daranno un quadro più complessivo degli step che ho fatto per la scelta delle scuole a Singapore.
          Un abbraccio
          Catia Singapore

          Rispondi
          • Chiara - Parigi
            Chiara - Parigi dice:

            Ti confermo che il tuo commento è pubblicato 😀 grazie di tutto e un abbraccio!

            Chiara – Parigi

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