Il sistema scolastico in Olanda

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Nella mia famiglia ci sono state varie generazioni di insegnanti e pure io ho seguito questo percorso. Quindi il mondo della scuola penso di conoscerlo abbastanza. Naturalmente conosco bene quello italiano. Appena messo piede in Olanda ho provato a capire come funzionasse il sistema scolastico. È stata davvero dura all’inizio con tante sigle e diverse tipologie di scuole. Ora proverò a fare un piccolo riassunto di come funzioni.

Secondo la legge olandese sull’istruzione, la frequenza scolastica è obbligatoria per tutti i bambini dai 5 ai 16 anni. Dopo otto anni di scuola primaria sussegue quella secondaria che può essere completata all’età di 16, 17 o 18 anni, a seconda del tipo di diploma.

L’istruzione si divide in primaria (basisschool), secondaria (voortgezet onderwijs) e terziaria (hoger onderwijs). L’istruzione terziaria riguarda le università e le università di scienze applicate (HBO).

Scuola dell’infanzia

In Olanda i bambini dall’età di due anni e mezzo fino ai quattro anni possono frequentare il peuterspeelzaal. Questo li aiuterà a prepararsi per l’ingresso nella scuola primaria. È disponibile cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, ed è possibile scegliere di mandare il bambino per tre o cinque ore al giorno, da uno a cinque giorni a settimana.

La scuola primaria

La scuola primaria è chiamata basisschool e prevede otto classi, chiamate “gruppi, quindi otto anni di scuola. In Olanda l’istruzione è obbligatoria dai 5 anni. Tuttavia, è possibile accedere a questa scuola un anno prima, iniziando così all’età di 4 anni. Durante l’ultimo anno i bambini sostengono un test chiamato Citotoets. Dal risultato di questo test e i consigli degli insegnanti, i bambini potranno accedere a diversi tipi di scuole secondarie.

Le scuole secondarie superiori

In Olanda i ragazzi iniziano la scuola secondaria a 12 anni. Esistono tre diversi percorsi di istruzione secondaria, in base al livello scolastico e agli interessi dello studente.

VMBO

VMBO, voorberedend middelbaar beroepsonderwijs. È un percorso quadriennale orientato alla formazione professionale e basato sulla conoscenza pratica. Al termine lo studente può scegliere di continuare verso una scuola professionale (MBO) in cui imparerà un mestiere pratico, come parrucchiere, falegname o meccanico. A seconda dei risultati ottenuti, l’allievo può anche avere la possibilità di frequentare l’HAVO.

HAVO

HAVO, hoger algemeen vormend onderwijs. Questa scuola dura cinque anni. Dopo il terzo anno gli studenti possono scegliere un indirizzo specifico tra: cultura e società, economia e società, natura e tecnologia, natura e salute. Al termine lo studente può continuare a studiare per un diploma professionale in un’università di scienze applicate (HBO). L’ HBO forma gli studenti per lavori come insegnante di scuola primaria, infermiere o tecnico informatico. A seconda dei risultati dell’HAVO, l’allievo può anche avere la possibilità di frequentare il VWO.

VWO

VWO, voorbereidend wetenschappelijk onderwijs. Questa scuola dura sei anni ed ha un focus sulla conoscenza teorica. Anche qui gli studenti possono scegliere un indirizzo specifico dopo il terzo anno. All’interno di questa scuola ci sono due dipartimenti: l’atheneum e il gymnasium. La maggior parte delle materie sono le stesse per entrambi i dipartimenti, ma il gymnasium insegna anche le lingue classiche, latino e greco. Dopo aver finito il VWO, gli studenti possono frequentare un’università di ricerca (WO) per prendere un diploma di laurea.

Un confronto con l’Italia

La cosa che mi ha colpita di più e che inizialmente non comprendevo è come venga considerata la scuola dell’infanzia. In Italia praticamente tutti i bambini all’età di tre anni iniziano questa scuola, anche se non obbligatoria. Qui invece è normale che vadano solo un giorno e per qualche ora.

Nella scuola dell’infanzia di Firenze dove ho lavorato prima del mio trasferimento

Per quanto riguarda la scuola superiore il modello olandese ha l’obiettivo di indirizzare gli studenti verso un lavoro o studi universitari precisi. C’è molta più pratica rispetto alle classiche e teoriche lezioni che possiamo trovare nella scuola italiana.

Ogni paese ha il suo modello scolastico con pregi e difetti. Per me è sempre affascinante poter fare un confronto con l’Italia, sia dal punto di vista dello studente che dell’insegnante, dato che ho frequentato tutte le scuole in Italia e prima del mio trasferimento in Olanda ho insegnato.

Nella scuola primaria di Firenze dove ho lavorato prima del mio trasferimento

 

 

 

 

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