E sono proprio una bella persona!

donna-finestra

Guardo ogni giorno con curiosità cosa sta accadendo nel mondo, e ovviamente con particolare attenzione in Italia, e cerco di capire e farmi un’idea che sia mia e sia stabile, perché là fuori di stabile non c’è niente.

Oggi si muore di più ma i contagi sono diminuiti. Domani, poi, è tutto il contrario. Tra una settimana, si pensa che tanto dobbiamo immunizzarci tutti, e dopo una settimana ancora si estendono i tanto temuti lockdown, con la speranza di diminuire i contagi e i morti.

Fino al 10 marzo avevo ben chiaro cosa dovessi fare di lì a pochi mesi dopo: lavorare con classi nuove, iniziare un nuovo progetto dopo le vacanze estive, andare a quel matrimonio al quale non sarei mai potuta mancare, e viaggiare, viaggiare e ancora viaggiare. Inutile dire che, ovviamente, tutto si è fermato. E cosa succede quando tutto improvvisamente si ferma? Finalmente, SI PENSA.

Sembra strano trovarsi con tanto tempo libero e così poche persone con cui parlare e scontrarsi.

C’è tanto spazio dentro, che sono stata costretta a farmi domande, a chiedermi cosa non potrei rimandare, se sapessi che domani non ci sarà più. E così, ho cominciato a selezionare alcune priorità. Ma al di là delle priorità, cosa avevo veramente voglia di fare?

Chiedere “come stai?” a quelle persone che non fanno più parte della mia vita (a malincuore aggiungo), persone che per diverse ragioni mi hanno delusa (e viceversa), e che allora sono scivolate via dai miei giorni. E così l’ho fatto, ho riparlato con colei che non riuscivo neanche più a nominare, perché mi aveva ferita così tanto che solo ricordarla mi metteva tristezza. Abbiamo parlato ed è andato tutto bene, niente aveva cambiato né il mio tono di voce né le emozioni.

Dopo, ho cercato colei che mi ha accompagnata lungo uno dei periodi più difficili e stupendi della mia evoluzione. Noi sempre insieme. Io, per la prima volta, debole e bisognosa delle sue attenzioni, e lei sempre presente, quasi al punto da soffocare, da diventare una simbiosi. Al punto da non poter più decidere chi e come essere. E lì la rottura è praticamente inevitabile, purtroppo. Avremmo potuto camminare quell’evoluzione insieme e invece non ci siamo riuscite. Purtroppo questa volta non è andata come speravo: lei ha preferito ignorarmi.

E non mi chiedo il perché, mi dico solo che sono una bella persona, una donna che non disperde il bene al vento ma lo tiene dentro per sempre, in tutti i suoi colori.

Sono una bella persona ogni volta che decido di sorridere a chi mi ha girato le spalle, quando ascolto chi forse in tutta la sua vita avrà ascoltato soltanto 20 minuti della mia, quando invece di chiudere la porta, la lascio sempre un po’ socchiusa.  E sono una bella persona quando continuo a vedere il bello nelle persone, anche quando lui, che mi ha inflitto il dolore più grande che si possa far provare ad una persona innamorata, si fa vivo per sapere come sto. E io davvero non riesco a vederci il male, ma solo affetto. L’affetto, però, di un cuore che con tanta freddezza ha strappato tutti i sogni di quella bella persona.

E sono una bella persona quando comincio a sognare e decido quale sarà la prossima città dove vivere anni di avventura, ricerca e crescita.

Tanto spazio e tempo, da riempire di emozioni e ricordi, belli e brutti, che hanno fatto la storia di quello che siamo.

Questo è quello che si fa nella quarantena forzata, quando non abbiamo più la scusa di dire che ci penseremo domani perché abbiamo troppe cose da fare. Pensare, e conoscersi meglio, e capire che dopotutto sono davvero una bella persona.

serranda

2 commenti
  1. Silvia
    Silvia dice:

    Eh sì Marianna, sei proprio una bella persona!!
    Non so quanti anni tu abbia (e non importa saperlo) ma le tue parole mi sono entrate dentro e mi hanno fatto sorridere l’anima! Perché quello che scrivi è anche mio ed è quello che a 49 anni vorrei scrivere, raccontare e urlare ai quattro venti… con lo stesso coraggio che hai avuto tu!
    Grazie, di cuore…

    Rispondi
    • Marianna - Edimburgo
      Marianna - Edimburgo dice:

      Ciao Silvia! Grazie delle tue parole, io ho 41 anni quindi siamo più o meno vicine nell’età. Sono davvero felice che tu ti sia rivista nelle mie parole, un abbraccio e continua a leggermi!

      Rispondi

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