Sono la donna che avrei voluto essere

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Alla data di oggi, 29 Gennaio 2019, compio 4 anni dal mio primo trasferimento all’estero.

In questo arco di tempo, sono diventata la donna che avrei voluto essere.

Sono quell’adolescente che era curiosa delle lingue.

Quella che comprò l’intera collezione di DeAgostini per imparare lo spagnolo, ma non spiccicava parola.

La stessa a cui la professoressa di inglese consigliava una vacanza studio in Inghilterra, ma che ogni anno non poteva andarci.

Poi nel Regno Unito, quattro anni fa, io non mi sono limitata a un’estate, ma ci ho vissuto 13 mesi,

lo spagnolo l’ho imparato vivendo a Mallorca,

e oggi sono la donna che avrei voluto essere,

che conta due esperienze all’estero e che, per formulare un concetto, lo pensa un po’ in italiano, un po’ in spagnolo e un po’ inglese.

Immagino che confusione verrà fuori quando saprò meglio il tedesco.

 

Sono quella bambina che nei temi scolastici sulle vacanze raccontava sempre dello stesso paese sperduto del Sud Italia,

e che avrebbe dato tutti i suoi giocattoli per vedere le meraviglie del mondo.

Sono quella ragazza che con i primi risparmi è andata a farsi le vacanze in Spagna; ogni volta lasciando un pezzettino di cuore,

ogni volta con la promessa che, alla prossima, ci sarebbe restata.

 

Oggi sono la donna che avrei voluto essere, che vive a pochi metri dal mar Mediteraneo.

Sono una viaggiatrice che gira con uno zaino sulle spalle e una valigia mezza vuota,

e che riempe di ricordi e storie da raccontare.

In questi anni ho visitato,  da sola, tredici paesi e conto con due viaggi intercontinentali.

Sto recuperando tutti i viaggi che non ho fatto nell’infanzia.

 

Sono quella ragazza che andava a lavorare a diciannove anni sperando di poter vivere la vita che voleva,

ma che il maschilismo e lo Stato non le permettevano;

che non voleva pesare sulle spalle di nessuno e voleva andare a vivere fuori casa.

La stessa ventenne che avrebbe voluto ricominciare daccapo e non si sentiva a suo agio coi suoi coetanei.

 

Quattro anni fa ho preso la mia vita e ho voluto azzerarla, ricominciando da zero.

Ho preso un nuovo foglio bianco assieme al biglietto che mi trasferiva all’estero e ho iniziato a disegnare i miei nuovi passi.

Ho avuto la forza di staccarmi da quelle persone che influivano negativamente sulla mia persona,

ho cercato con molta fatica amici simili a me e, con altrettanta fatica, mi sono integrata.

Oggi  sono indipendente e autosufficente, sono una donna che cerca di arrangiarsi come meglio può.

 

Ho preso le redini della mia vita, ponendola nella direzione dei miei sogni,

e ho iniziato a vivere a modo mio, creandomi dei nuovi valori, superando i miei limiti e le mie paure.

Oggi vivo con il sorriso sul volto. Perché? Perché sono la donna che avrei voluto essere.

 

 

3 commenti
  1. Katia Giammusso
    Katia Giammusso dice:

    Che meraviglia, Fabiola! Che spettacolo di articolo e soprattutto, che spettacolo di giovane donna! Il mondo è tuo, che bella la tua determinazione positiva, non tronfia, assertiva, aperta, che fa un bilancio schietto del tuo incedere sul tuo percorso, che solo tu hai scelto.
    Non ti fermare e ogni augurio per tutto il bene che vuoi e che meriti!!!

    Rispondi
    • Fabiola
      Fabiola dice:

      Cara Katia,
      Che belle parole che mi hai detto! Mi riempiono il cuore. 🙂

      Soprattutto mi confermano che positività attrae positività, e anche tu sei una bomba di energia!
      Un vero piacere averti conosciuta “più o meno personalmente”:

      Un fortissimo abbraccio

      Fabiola – Mallorca

      Rispondi
  2. Riccardo
    Riccardo dice:

    Salve Fabiola,io sono un autista degli autobus e volevo chiederti se ci sono possibilità lavorative in questo campo a Maiorca? Mi piacerebbe molto vivere su quella splendida isola,ma purtroppo in rete non si trova molto. Visto che tu vivi lì da diversi anni,magari sai qualcosa. Grazie anticipatamente

    Rispondi

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