Storie di expat coraggiose: le mie migliori amiche

Seconda parte

 

Vi ho già raccontato le storie di tre delle mie cinque migliori amiche.

Tutte hanno in comune una vita da expat con non pochi problemi da affrontare e superare, che le rendono le donne a cui mi ispiro di più nel quotidiano.

Del resto, cosa c’è di più bello nell’amicizia al femminile se non spronarsi l’una con l’altra?

E allora avanti, perchè mancano due storie: ecco a voi Valentina e Glenda!

Valentina: un uragano paziente

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Valentina

Valentina è nata a Como e ha alternando studio e lavoro fin da quando ha compiuto la maggiore età.

All’università avrebbe potuto fare la pendolare tra Como e Milano, come fanno tantissimi ragazzi.

Valentina, invece, usando solo le proprie forze, si è sostenuta in una delle città più costose d’Italia per puro desiderio di indipendenza.

Questo desiderio la ha portata lontano.

Valentina ha 26 anni e ha già vissuto in 5 paesi per motivi di studio e lavoro: Italia, Spagna, Germania, Olanda e Svezia.

Immaginate cosa vuol dire impacchettare tutto e andare via ogni sei mesi? Trovare casa, punti di riferimento, magari in un paese in cui non si conosce neanche la lingua?

Valentina lo sa, e anche la sua azienda, che ha spinto in questi anni per i suoi trasferimenti.

Ovviamente, non è tutto oro quel che luccica.

La sua azienda le ha permesso di vivere in Italia, Olanda, Germania e Svezia, ma non in grandi metropoli, e nemmeno in città più piccole: piuttosto, in veri e propri paesini.

Come ha giustamente scritto lei stessa in questo articolo, vivere la realtà dei paesini di quattro stati diversi le ha fatto alzare gli occhi al cielo sospirando tante volte, ma le ha anche permesso di conoscere a fondo le culture del posto e imparare tanto in termini di umiltà e adattamento.

L’uragano Valentina ora si trova in Svezia, in procinto di lasciare l’ultimo del suoi paesini e spostarsi finalmente in città: Stoccolma.

Si è anche tatuata sul braccio la parola “pazienza” in svedese, per ricordarsi che con qualche bel respiro profondo e forza di volontà può davvero realizzare tutti i suoi sogni!

Glenda: dal paradiso alla terra

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Glenda

Glenda è cubana, trasferita in Europa quando aveva 18 anni.

Infatti, il padre riuscì ad ottenere la cittadinanza spagnola per se stesso e per sua figlia, facendo leva sull’esistenza di certi parenti a Girona. Questo è, ad oggi, uno dei pochi metodi possibili per uscire dall’isola.

Cuba è un paradiso, per chi viene da fuori. Ma la vita dei locali non è affatto facile. Con dei salari molto bassi, spesso le persone hanno un secondo lavoro in nero per poter sopravvivere.

Immaginate di essere banchieri di giorno e parrucchieri di notte: lì è molto comune.

Trasferendosi in Europa, Glenda sognava la meritocrazia, anche se adattarsi a una nuova realtà non è semplice.

Ma nonostante il cambio di continente, lei ha comunque concluso gli studi in tempo in Spagna e si è trasferta a Londra a lavorare.

Lì ha conosciuto anche colui che attualmente è il suo ragazzo.

Lui olandese, lei cubana, sono ad oggi la coppia più bella che io abbia mai conosciuto. Vivono in Olanda, dove entrambi hanno la vita lavorativa di enorme successo che meritano.

Glenda manda aiuti mensili alla sua famiglia e torna a Cuba almeno una volta l’anno.

Mi dice spesso di amare l’Europa per la libertà di movimento che le ha permesso di vivere in tre paesi diversi negli ultimi tre anni.

Un regalo che noi europei dovremmo tenerci stretto!

Le storie delle mie migliori amiche si concludono qui, per ora.

Sono tutte donne con esperienze diverse ma simili, simili nel coraggio, forza di determinazione, capacità di attamento e spirito di avventura.

È proprio vero che ovunque noi siamo, ci circondiamo sempre di persone che si somigliano.

E loro si somigliano nell’ essere straordinarie!

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