Il sole di mezzanotte

Stoccolma a mezzanotte – Giugno 2020

Sono le quattro del pomeriggio di venerdì, finisco il mio ultimo meeting, chiudo il computer,  scrivo la lista dei punti principali da affrontare la prossima settimana e la giornata lavorativa è ufficialmente finita.

Mi sposto dalla cucina alla camera.

Butto in uno zaino crema solare, costume da bagno, telo mare e un maglioncino che poi la sera fa freddo. Scendo le scale a due a due. Apro il portone del deposito condominiale delle bici e, felice come una pasqua, pedalo verso il mare.

Ci sono ancora sei ore di sole prima del tramonto.

L’estate a Stoccolma ha qualcosa di speciale.

Nel mese di luglio si alternano diciotto ore di luce e sei di crepuscolo.

La notte non arriva mai, gli uccelli cantano alle tre del mattino, i fiori vanno annaffiati due volte; la foresta non diventa mai minacciosa, la città mai pericolosa e tu, semplicemente, non ti stanchi mai. Il sole è talmente giallo e ancorato al centro del cielo da illuderti che sia sempre mezzogiorno.  E quando si decide a scendere, lascia un filo di luce residuo che illumina la città dal basso nascondendone i dettagli. Rimane solo la piena forma nera degli edifici che si staglia contro il cielo arancione.

E più vai a nord, più il sole non scompare mai del tutto, fino a non tramontare mai.

Io e i miei coinquilini abbiamo viaggiato cento chilometri sopra il circolo polare artico inseguendo il sole di mezzanotte.

Quando dici agli svedesi che vuoi vedere il sole a mezzanotte ti guardano inteneriti e ti dicono: ma guarda che è lo stesso sole (duh!).

E tu non riesci a spiegare che quel sole lo hai visto solo sui libri di scienze. Che il tramonto e l’alba sono una certezza a cui sei stata abituata fin dalla nascita e che il fatto che vengano a mancare sia quasi fantascientifico.

Così siamo andati a vederlo. Allo scoccare della mezzanotte, da una collina sopra la città mineraria di Kiruna, ho fissato il sole  rotondo e immobile sull’orizzonte per quindici minuti. Ci ho guadagnato un leggero mal di testa, trenta foto tutte uguali, e un’esperienza unica che difficilmente dimenticherò.

Aspettando il sole di mezzanotte a Kiruna – Giorno del solstizio

Come non dimenticherò i tramonti mistici dietro i Raukar su Gotland, le passeggiate a tarda notte attraverso le strade semi-illuminate, i tuffi dalle scogliere e dai ponti con vista sulla città da togliere il fiato a tutte le ore e i campeggi nel mezzo del niente senza avere fretta. Tanto non diventa mai buio. È incredibile quante cose si possano fare quando il sole non tramonta mai: ti viene voglia di scalare montagne alla fine del mondo, di spingerti nel cuore delle foreste, di nuotare in vecchie cave di calcare abbandonate e di passeggiare in mezzo ai mulini nei campi dorati. Sempre con il sole a illuminare ogni cosa.

A caccia di mulini a vento su Gotland alle 20 di sera – Luglio 2020

È stata un’estate fortunata.

Ci sono estati svedesi dove il sole viene ricoperto dalle nuvole o dove il vento non ti permette di godere delle temperature miti, e a te resta un misto di delusione e frustrazione, perché sai bene che esperienza profonda possa arrivare ad essere. Per fortuna quest’estate è arrivata, e io non potevo chiedere di meglio.

Da qualche settimana ormai  è tornata la notte, quella vera, dove non si vede neanche un filo di luce all’orizzonte.

Sono stata contenta: è tempo di nuovi cicli, è tempo di nuove abitudini, di nuovi ritmi di vita. E questo senso fluido di pace che provo mi fa capire che non sono mai stata così attenta e così in sincronia con i cicli naturali, come lo sono in Svezia.

6 commenti
  1. Alessandra Nitti
    Alessandra Nitti dice:

    Che bello! Una volta sono andata a Stoccolma il 21 di giugno. Ho ancora le foto del viaggio tra i fiordi fino a Helsinki all’uno di notte con ancora il sole. Una cosa spettacolare. A riguardare le foto devo davvero fare uno sforzo per ricordarmi l’ora!

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  2. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Che meraviglia ! Insieme alle aurore boreli è uno di quei fenomeni a cui voglio assolutamente assistere.
    Ho un vago ricordo del cielo islandese a maggio: ancora luce nitida alle 23;00 e alle 4 del mattino un sole che spaccava le pietre!

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    • Valentina - Stoccolma
      Valentina - Stoccolma dice:

      Ho gia´ messo le aurore nella mia to do list dell´inverno. Ma quelle sono piu´difficili da scovare 🙂 speriamo di scriverci qualcosa presto!

      Rispondi

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