Tardeo: una festa senza fine

festa coriandoli

Oggi parliamo del tardeo, famosissimo qui sull’isola ma voi, ne avete mai sentito parlare?

Io fino ad un paio d’anni fa non sapevo cosa fosse e, proprio quando stavo facendo le mie prime conoscenze  e ancora non avevo visto la faccia festaiola di Palma, mi venne proposto di andare al “tardeo“.

“Scusate, ma cos’è il tardeo?”, chiesi io incuriosita.

“Andiamo a ballare, por la tarde (e cioè al pomeriggio)”.

Da qui l’etimologia di questa parola apparentemente coniata dalla gioventù mallorchina.

In un attimo sono tornata nei primi anni 2000, quando ero appena una quindicenne e due ragazzini, i tipici “zarri milanesi” della generazione anni ’90, con addosso occhiali da sole Gucci, pantaloni Carrarth e giubbottino smanicato Melville, si sono avvicinati a me e alla mia amica.

Era il primo giorno di scuola: “Ciao ragazze, sabato pomeriggio, Casablanca?” ( a quei tempi tutto era abbreviato,  l’era del “tvb”( ti voglio bene), “pk”( perchèe) e persino nelle conversazioni, spesso e volentieri l’uso dei verbi era di troppo).

Il Casablanca era una discoteca per minorenni in cui ci si recava alle quattro di pomeriggio. Quel sabato deL 2005 fu la prima volta che misi piede in una discoteca e da allora sempre mi è piaciuto “andare a ballare”.

Crescendo, però, ho frequentato sempre locali notturni.

Proprio per questo, quando mi è stato proposto di andare in discoteca al pomeriggio, mi è sembrato fare un tuffo nel passato.

Andai e fu divertente e, ad oggi, reduce di numerosi “tardeos”, potrei dichiararmi quasi un’esperta; posso spiegarvi, quindi, nel dettaglio di cosa si tratta.

La stagione del tardeo inizia con l’arrivo dell’inverno, la spiaggia diventa solo un piacevole ricordo e bisogna trovare un modo per divertirsi e passare le giornate senza che la pigrizia prenda il sopravvento.

La soluzione è uscire quando ancora brilla il sole e non è calato il freddo umido delle notti dell’Isola.

Giovani mallorchini e expat si vedono tutti per pranzo per mangiare qualcosa e iniziare a introdurre nel corpo un po’di alcol.

L’altra opzione è riunirsi leggermente più tardi: prendere appuntamento nel celebre quartiere di Santa Catalina alle 17:00, e finire nell’incontrarsi un’ora e mezza più tardi, tipici ritardi dei ritmi spagnoli.

Si beve fin quando l’entusiasmo aumenta e nasce la voglia di andare a ballare.

Le discoteche aprono le porte nel tardo pomeriggio e non sorprenderti di trovare lunghe file di persone in attesa di entrare prima dell’ora di cena.

Dopo essere riusciti ad entrare, si perde un po’ la cognizione del tempo e balli fin quando il dj non spegne la musica. Osservi l’orologio e sono solo le 22.00.

Dovete sapere che l’idea di tardeo, nasce con tutte le buone intenzioni del Mondo: terminando a un orario ragionevole, puoi dichiararti soddisfatto della tua serata e  puoi tornare a casa per cenare e metterti a dormire, in modo da poter aver il tempo di riprenderti e chissà goderti la giornata di domenica, anche se con un po’ di mal di testa.

Il problema è che, chi ha creato il tardeo, forse non sapeva con chi aveva a che fare: è risaputo che gli spagnoli sono un popolo festaiolo, e così la festa continua.

Si aprono principalmente tre opzioni:

  1. Finire la serata alle 22:00, già citata
  2. Andare a cenare e tornare a casa, un buon compromesso
  3. Andare a cenare e rimettersi a ballare, l’inizio della fine.

Molti scelgono questa terza opzione, in quanto tutti i locali, ricominciano a suonare musica alle 23:30.

E cosí molte delle serate che dovevano essere una birra tranquilla con un amico, finiscono in una festa di quindici o venti ore.

Mi piace questo modo di fare perché è tutto un divenire, uscire senza troppi programmi e vedere come andrà la sera.

Ti integri totalmente al flusso degli eventi .

Essendo la città piccola capita spesso di incontrare qualcun altro che conosci, qualche tuo amico della palestra o del corso di lingue o colleghi di lavoro o amici che per un caffè non riesci a incontrare però per casualità sono sempre la.

Ci si riunisce tutti, si creano occasioni di conoscere nuova gente, di compartire momenti e, se i tuoi amici non vogliono continuare la festa, puoi sempre rimanere proprio con quelle persone che hai incontrato per caso.

Fino a che il corpo resiste in questo tardeo, una festa senza fine.

 

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