Fai la spesa con il terz’occhio! Insomma, non intendo uno sguardo laser che dalla fronte mette i vostri biscotti preferiti sul carrello, ma del modo di portarvi a casa quello di cui avete veramente bisogno. Con questo intendo quello di cui il vostro corpo, o meglio, il vostra “sistema” ha bisogno. Vitamine, proteine, zuccheri di varia natura. A me capita di andare a fare la spesa quando sono affamatissima, quindi mi farei incartare anche la commessa e il magazziniere, ed anche il carrello. Poi però arrivo a casa e non sento di nutrirmi seriamente. Per esempio mangio in piedi, oppure mi preparo una cosa veloce. E poi non mi sento né bene e in forze, né di essermi presa cura di me. Così ho sperimentato una cosa. Prima di fare la spesa mangio un po’ di frutta secca. Un po’ significa 5 nocciole, per esempio. Ed entro al supermercato o al mercato concentrandomi sul mio corpo, su quello di cui ho davvero bisogno. Mi accorgo che scelgo meglio le verdure, la frutta, che immagino i miei pasti, cosa voglio preparare e come voglio che appaia il mio piatto. Perché si mangia anche con gli occhi, no? Secondo me dovremmo cucinare per noi come quando lo facciamo per qualcun altro e vogliamo far bella figura, ce ne vogliamo prendere cura. Dunque respiro e provo a rilassarmi. Nei supermercati è un po’ più difficile, anzi per me molto, perché sono proprio immaginati per stressare e spingere all’acquisto compulsivo. Provate a ricordare che con le famose “offerte” spesso comprate cose di cui non avete assolutamente bisogno, e che sono di qualità così scadente che non vi fanno bene. E’ ovvio che sarebbe sempre meglio comprare biologico, ma a volte preme sulla tasca. Meglio i gruppi di acquisto solidale, spesso, che le botteghe bio. Per i cosmetici io mi regolo così: non metto nulla in faccia e sul corpo che non mi mangerei. Scelgo ottima qualità e cruelty free, se possibile. In Germania è facile, rispetto all’Italia, perché il rapporto qualità-prezzo dei cosmetici è incredibilmente adeguato. Io sono vegetariana verso il veganesimo, semplicemente perché così mi sento meglio, e perché riflettendoci è una carneficina incredibile, e poco sostenibile. Ma seguite i vostri gusti e le vostre tendenze. La vostra consapevolezza del momento. Come insegnante di yoga so che posso ispirare i miei studenti, ma non forzarli. Quello che personalmente noto è che il mio corpo sta bene dopo anni e anni di buona alimentazione, yoga e movimento. E’ un corpo giovane, e con questo intendo una pelle idratata, e la forza di fare quello che mi fa stare bene, in termini di movimento. Non sono una fanatica di nulla, anzi ho paura dei fanatismi, ma sono ubriaca di Prana. Prana è l’energia vitale. E’ il respiro, ed anche il sole. La quantità di sole (fuoco) e buona acqua, terra e aria in cui crescono le verdure di cui ci nutriamo (ma estendibile a tutti gli alimenti) li rende davvero nutrienti per il nostro sistema, oltre ad essere gustosi e soddisfacenti. Purtroppo il mondo in cui viviamo non è fatto per le poche quantità di qualità. Per questo io uso una piccola tecnica. E’ alla base di tutte le preghiere di ringraziamento. Saranno stati gli anni in Africa e India a darmi la consapevolezza che poter mangiare quanto e quando ci pare sia un privilegio incredibile. Quindi davanti a qualsiasi piatto, io ringrazio. Velocemente e molto discretamente. Ma ringrazio davvero. Tocco il piatto con le mie due mani e poi le unisco nel mudra della preghiera e sussurro semplicemente: grazie. Non importa dove sono e con chi sono. Certo, mi è capitato di ricevere risolini e critiche, a cui ho sempre risposto con un sorriso, senza spiegare né cercare di convincere nessuno. Io ringrazio il cibo che ho nel piatto. Lo benedico. Ne miglioro la portata pranica. E ringrazio il lavoro di tutti coloro che lo hanno portato fino a me e il miracolo di potermelo permettere, di poterlo scegliere, e di usarlo per coocreare energia per fare le cose che amo, come scrivere per voi, adesso.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *