Trasloco in Germania: istruzioni per l’uso

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Effettuare un trasloco in un WG-Zimmer, ossia in una stanza in coinquilinato, è un gioco da ragazzi. Trasferirsi in un appartamento, invece, è una corsa a ostacoli. Burocrazia, assicurazioni di vario genere, servizi di trasloco, contatori… a volte, lo confesso, tutto ciò che mi è rimasto è stato l’impulso di mettermi le mani nei capelli.

Ma come si organizza un trasloco in Germania?

Lungi da me il volervi offrire un compendio sull’arte del trasloco, ma ecco almeno un paio di dritte che, diciamocelo, mi avrebbero fatto comodo una manciata di giorni fa. Buona lettura!

La burocrazia prima di tutto

Per poter traslocare nell’appartamento dei vostri sogni, innanzitutto, occorre dimostrare di poterne coprire le spese. Come? Semplice: presentando un dossier ad hoc che rispecchi la vostra situazione finanziaria. Generalmente, dovrete presentare le ultime tre buste paga di ogni inquilino, la vostra Schufa e un questionario compilato che prende il nome di Mieterselbstauskunft.

Ma cos’è la Schufa? Si tratta di un documento che, assegnandovi un valore numerico, rispecchia la vostra solidità finanziaria. Dai pagamenti rateali sino ai contratti telefonici, davvero, tiene conto di tutte le vostre transazioni bancarie. Per ottenerlo, sarà necessario recarsi presso un istituto della Postbank oppure prenotarlo on-line. Attenzione! Alla Postbank occorrerà pagare circa 30,00€ per ricevere la vostra Schufa. Questa, però, verrà stampata nel giro di circa dieci minuti. Prenotando on-line, invece, otterrete un servizio gratuito ma dovrete aspettare circa tre settimane per ricevere il vostro documento.

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E il Mieterselbstauskunft? Di cosa si tratta? Il Selbstauskunft altro non è che un questionario da compilare. Dovrete fornire alcuni dati personali e qualche informazione sul vostro stipendio mensile (comprensivo di indirizzo del datore di lavoro). Vi chiederanno persino se suonate uno strumento musicale oppure se avete animali domestici. Nel caso abbiate diritto ad aiuti statali di vario genere, ovviamente, occorrerà indicarne l’ammontare. Per scaricare il Mieterselbstauskunft sarà sufficiente cercare su google: esistono un sacco di siti che offrono il PDF gratuito.

Chi ben comincia, è a metà dell’opera

Il tempo, chissà poi come mai, non è mai sufficiente. Credetemi: io ho avuto tre mesi e mezzo! Dopo aver ricevuto la conferma del vostro futuro padrone di casa, occorrerà disdire il vostro contratto d’affitto. La disdetta, ovviamente, va fatta entro le scadenze prestabilite. Da quel momento, insomma, potrete iniziare a pianificare il resto. Alcune agenzie immobiliari forniscono una scaletta di massima alla quale attenersi. Qualcuno, invece, preferisce organizzarsi a modo proprio. Io, nemmeno a dirlo, ho fatto entrambe le cose. Conoscendo la data del trasloco, mi sono armata di penna, carta, calcolatrice e connessione internet e mi sono messa al lavoro.

Sapendo che non avrei potuto traslocare a piedi, con i mobili in spalla, mi sono subito messa al lavoro. Ho confrontato i prezzi di vari camioncini a noleggio, letto recensioni e alla fine ho optato per l’opzione più in linea con le mie esigenze. Ho prenotato con due mesi abbondanti d’anticipo che, anche a causa della pandemia, mi avrebbero consentito di valutare un’opzione di riserva nel caso le cose non fossero andate come invece avrei voluto. Nemmeno a dirlo, proprio a causa dei danni collaterali dovuti al Covid-19, ho avuto bisogno di questa fantomatica “soluzione B”. Insomma: (futuri) inquilini avvisati…

Una mano sul cuore e una al portafoglio

Avere un budget ben definito è l’unico modo per uscirne indenni. Date un’occhiata al vostro conto in banca e al vosto libretto dei risparmi prima di organizzare un budget di massima. Se vi trasferite in due, poi, parlatene apertamente. Calcolatrice, carta e penna alla mano, scribacchiate il vostro piano di risparmi e siate pronti ad aggiornarlo ogni volta che occorre.

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Un trasloco, in Germania o altrove, comporta sempre un sacco di spese, piccole e grandi, da affrontare. Credetemi: spesso saranno le piccole spese, quelle somme quasi insignificanti, che, unite le une alle altre, vi faranno vacillare. Cercate di non perdere il conto, pun intended, e prendete un bel respiro: ce la potete fare.

E ora?

Avete compilato le formalità, organizzato una tabella di marcia e fatto un check up alle vostre finanze. Qual è il prossimo passo per un trasloco in tutta tranquillità? Rimanete in ascolto: lo scopriremo insieme nel prossimo post.

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