UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA

Uno scorcio della Grand Place di Lille

Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.”           Tiziano Terzani

 

Nuova destinazione. Stesso giorno, stesso mese. 365 giorni dopo. Un altro giro di giostra

Per una qualche coincidenza astrale la data in cui ho lasciato l’Italia per Lille, la mia nuova temporanea destinazione, è la stessa di quando partii per Aix-en-Provence. Quel numero che sta segnando i miei viaggi. E quel numero ha un significato profondo nella filosofia orientale.

Partire è come rinascere.

Partire è approdare da sola in un posto nuovo, senza conoscere nessuno, senza avere una fissa dimora, ricominciando da zero. Partire significa parlare la lingua di quel paese che però ti sei dimenticata perché sono tre mesi che non la parli più.

Oltretutto ti devi abituare ad un altro accento: nel Sud della Francia è più aperto e comprensibile. Qui a Lille è stretto, chiuso e veloce.  E che fatica capirlo! In più parlano a voce bassa, troppo bassa. E mi sembra di essere sorda. Speravo di avere archiviato almeno la questione della lingua e invece non è così: almeno quella non dovrò ricominciarla daccapo, mi sono detta. Vorrei non averlo mai pensato, ecco.

Mi ritrovo nuovamente a dovermi ricostruire una vita per pochissimi mesi, sono partita sapendo che le valigie che disferò, le dovrò presto richiudere con l’anno nuovo ed è uno stress solo a pensarci.

Devo ricominciare tutto daccapo: nuovi punti di riferimento, nuove facce, google maps sempre attivo, trovare un nuovo supermercato, un nuovo café dove andare a scrivere.

Me ne sono andata da Aix per cause di forza maggiore: ho trovato il corso di studi che sognavo qui a Lille. Il mio sogno più grande da che ho ricordi.

Mai avrei immaginato di dirlo ma Aix mi manca: mi mancano le mie serate nella residenza universitaria, a preparare la borsa ad ogni pranzo e ogni cena con le pentole dentro per andare in cucina e dimenticare puntualmente qualcosa.

Mi mancano le cene in cui temevo che saremmo saltati in aria da un momento all’altro per colpa del ragazzo senegalese che oltre a mangiare il pollo direttamente con le mani, lo scaldava pure al microonde avvolto nel celofan e nella vaschetta di polistirolo .

Mi manca discutere di Amore, frontiere e parità di diritti con il ragazzo iraniano.

Mi manca la mia routine laggiù. Anche se non mi è mai piaciuto averne una, mi ero comunque creata le mie piccole abitudini e i miei punti di riferimento come il mercato il sabato mattina con le olive, il banco pugliese con taralli e burrata,  il the alla menta e la tisana alla liquirizia del Monoprix, la birra seduta sul letto dopo una giornata intensa. La cucina della residenza universitaria. E la mia stanza di 10 metri quadri con annesso bagno.

Mi mancano il profumo di Lavanda e il sapone di Marsiglia.

Il supermercato è sempre lo stesso. Solo più affollato. Almeno non mi devo scervellare con i nuovi prodotti da comprare e nuove disposizioni della merce.

Qui al nord si sta meglio: la gente è più aperta e gentile, i prezzi più accessibili e la birra scorre a fiumi, complice l’influenza del Belgio a pochi chilometri da qui.

C’è la metropolitana che per me rappresenta da sempre l’emblema della libertà.

Mi avessero detto che l’inizio sarebbe stato facile non ci avrei creduto. Al mio primo espatrio nonostante fossi arrivata sola, non avevo alcun genere di problema. Il perché l’ho capito solo ora, quattro anni dopo, e si chiama consapevolezza.

All’epoca di consapevolezza non ne avevo. Ora ne ho e anche troppa. Credetemi che crea una notevole differenza.

Se la vita per sua natura è una scoperta continua, la vita da expat è una scoperta doppia. Ogni giorno c’è un qualcosa di nuovo: un angolo della città, un prodotto alimentare, una curiosità sulla cultura del paese ospitante, una nuova parola, una qualche procedura burocratica che ci fa impazzire.

Eppure ora come le altre volte, sono nel posto giusto.

Lille rappresenta un’evoluzione naturale del mio passato. Sono presente nel presente che non cambierei.

Ci vogliono tanta determinazione e forza di volontà. Ci vuole coraggio e quello pesa a volte. Ma le soddisfazioni sono dietro l’angolo e la libertà è impagabile.

Benvenuta a Lille, Silvia!

8 commenti
  1. Fabiola
    Fabiola dice:

    Cara Silvia,

    Ci vorrà il suo tempo ma costruirai le tue “sane abitudini” anche a Lille, Le novità ci fanno sentire vive e ora sì, sei nel momento giusto per vivere a pieno tutto quello che Lille può offrirti.

    Un forte abbraccio.

    Fabiola – Mallorca

    Ps. Io pure ho due date che hanno sempre segnato grossi cambiamenti nella mia vita 😉

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ehi Fabiola,
      la coincidenza della data è paurosa! Chissà…
      Ahimé qui ci starò pochissimo,nemmeno il tempo di disfare le valigie che già son da rifare e va da se che le abitudini costruite con fatica, si dissiperanno in uno schiocco di dita. Ma anche questo fa parte della mia scelta di vita.

      Un bacio,
      Sil

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  2. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Coraggio Silvietta! Il tuo entusiasmo e la tua nuova consapevolezza ti porteranno lontano! Lille mi sembra stupenda e verrò a trovarti quanto prima 😉 ma vabbè, io sono una meridionale atipica, ho sempre avuto questa attrazione per il Nord!

    Un abbraccio grandissimo!
    Chiara – Parigi

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      E io ti aspetto a braccia aperte, quanto prima!!😍
      Io sono una polentona atipica.. Ho sempre avuto fascino per il sud e soprattutto il sud Italia 😂

      Un bacio grande😘,
      Sil

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  3. Maria
    Maria dice:

    Benvenuta a Lille! Io ho fatto lì un anno di Erasmus. E’ una bella città, tra l’altro perfetta per visitare tantissimi posti (per non parlare di Charleroi vicinissimo che ha voli low cost con prezzi assurdi), a me piaceva viverci. Peccato per il tempo che fa veramente schifo eheheh… ti abituerai alle temperature e alla pioggia! Se hai bisogno di suggerimenti…
    Bonne chance
    🙂

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    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ciao Maria,

      Si è un posto davvero magico! E anche io adoro la sua posizione geografica e spero di riuscire a girare un po’.

      Brrrr il tempo è una piaga di questa città. Ma sono malinconica di natura e mi piace la pioggia.. Ahahaha🤣

      Grazie per essere passata sul blog.

      Un abbraccio,
      Silvia

      Rispondi

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