Un BBQ a Il Cairo con i vicini

Noi viviamo qui

Al Cairo vivono 20 milioni di persone, anche se la città è capace di ospitarne la metà.

Un giorno vi racconterò di alcune aree che sono incredibili come la città dei morti, in cui le persone vivono all’interno delle cappelle dei cimiteri, o la città dell’immondizia popolata da immondizia (da cui prende il nome) e  persone.

Quando ci siamo trasferiti con mio marito, abbiamo cercato di trovare un compromesso tra alcune zone papabili in cui ci sarebbe piaciuto avere casa.

  • Zamalek, l’isolotto del Cairo, in cui sono presenti quasi tutte le ambasciate, i migliori negozi, i locali più di moda, ma è super trafficata.
  • New Cairo e Katameya, aree molto pulite, ma a mio avviso sono prive della cultura egiziana.
  • Maadi, una zona residenziale in cui esiste un equilibrio tra vita quotidiana e vita mondana.

Tra tutte, la scelta è ricaduta su Maadi, perché oltre ad essere residenziale, continua ad esserci un forte imprinting Egiziano.

L’unico desiderio espresso al mio arrivo: vivere in un palazzo in cui c’è la piscina e la palestra ( anche se non vi entro dal 1986, anno in cui sono nata) e sentirmi sicura.

Così, dopo varie ricerche, ci siamo imbattuti nel palazzo in cui attualmente viviamo.

Il palazzo è immenso e molti degli appartamenti affacciano sulla piscina.

Ci sono quattro Bawab, che sono i portieri condominiali, presenti 24 ore su 24. Alcuni di loro parlano in Inglese ed altri solo in arabo. Ovviamente la mia sfortuna, ha voluto che quando è scoppiato il piano cottura, l’unico bawab presente parlava arabo. Per fargli capire che era scoppiato il piano cottura, ho deciso di utilizzare la parola BOMB e mi sono ritrovata con tutta la security in casa.

Sono sempre stata affascinata dalla vita delle persone e  spesso mi capita di guardare le finestre dei vicini, soprattutto la sera. Ho sempre voluto capire come vivono gli altri, ed è proprio per questo che per un periodo della mia vita ho lavorato come agente immobiliare.

La mattina, alle 7.30 mi ritrovo con il mio caffè in mano in balcone a chiacchierare col vicino.

Il pomeriggio, i bambini tornati da scuola, iniziano a schiamazzare in  piscina, o giocare nel giardinetto con i monopattini.

La sera, gli adulti si allenano in piscina, o a volte si riuniscono per i BBQ.

La notte, alcuni vicini, decidono di far festa anche alle 2 del mattino, non curanti del sonno degli altri .

Ma spesso, il palazzo è tranquillo ed è un luogo in cui ognuno vive serenamente e ti fa sentire parte integrante di una comunità.

Dato il caldo iniziato dal mese di Marzo, con mio marito ci siamo recati ogni weekend in piscina e piano piano abbiamo conosciuto alcuni dei nostri vicini.

Una domenica, riceviamo un messaggio di uno di loro, in cui ci invita a comprare qualcosa da mangiare e scendere giù nello spazio arredato per il BBQ a passare un po’ di tempo insieme.

Alle 15.30, con un po’ di carne, un po’ di pane, un po’ di formaggi, vestiti in perfetto stile party-piscina, ci siamo ritrovati tutti lì.

Ogni vicino aveva invitato l’altro…e in poco tempo ci siamo trovati in 40 persone, tra adulti e bambini, a banchettare.

Ho una curiosità sviscerale per la vita degli altri, non perché sono una ficcanaso, ma adoro conoscere la vita degli altri, le esperienze, chi sono, come lo sono diventati.

Mi diverte capire come l’aspetto estetico di una persona non corrisponda quasi mai alla reale personalità.

Ho scoperto di avere molti vicini Italiani, e che spesso hanno riso dei dialoghi con mio marito a bordo piscina, mentre litigavamo a bassa voce su chi sarebbe dovuto salire a casa a cucinare, o chi avrebbe dovuto rinunciare a parte dell’armadio per fare più spazio all’altro.

Ho scoperto che una delle mie vicine arabe è una delle più famose donne Egiziane.

La fama deriva dai profumi che vende qui in Egitto. Ha anche deciso di farmi odorare alcuni dei suoi profumi… purtroppo non sono stati di mio gradimento ma ho comunque promesso che ne avrei comprato uno.

Ho scambiato il mio numero di telefono con ognuno di loro, di cui ovviamente non ricordavo il nome, per cui sono stati salvati nella rubrica telefonica in base alla loro nazionalità.

Al termine del BBQ, mi sono chiesta se avessi mai pensato di organizzare o partecipare ad un evento simile con i condomini del palazzo in cui vive la mia famiglia. Dopo 28 anni trascorsi a Palermo nello stesso condominio, sicuramente ho stretto rapporti carini con gli altri vicini, ma non abbiamo mai pensato di trascorrere un pomeriggio insieme a grigliare la carne, a raccontarci, a pensare come abbellire il palazzo per creare più spazi di condivisione.

La realtà è che all’estero si è più propensi a condividere.

Non soltanto gli spazi ma, soprattutto, a creare amicizie durature che nascono dal bisogno di sapere che al di là della porta si hanno delle persone di cui potersi fidare.

melanzane-griglia

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