Un brindisi all’amore per noi stesse

Vi invito oggi a fare un brindisi con me (o a prendere un caffè, se preferite).

Questo agosto, oggi, sono 11 anni che non frequento nessuno.

Non brindo alla mia solitudine, ovviamente, ma alla donna che sono diventata e quello che questi anni con me stessa mi hanno insegnato: anche se ho ancora le mie ferite e i miei traumi sentimentali, sono una donna migliore di 11 anni fa.

Voglio anche dedicare un pensiero a tutte quelle che decidono di prendersi una pausa dall’amore romantico, che tutto sommato non è la cosa più importante che abbiamo nella vita, per amare se stesse o un loro grande sogno.
Ma anche a quelle che hanno amato se stesse, hanno lavorato sui loro sentimenti, hanno dato anima e corpo per un sogno, e che ora sono pronte a dedicare parte di quell’amore ed energia anche a un’altra persona.

Personalmente ho passato 5 di questi 11 anni da sola per scelta.

Volevo venire in Giappone, volevo dedicarmi agli studi, prepararmi per bene e venire qui, vedere com’era viverci e, se mi fosse piaciuto, cercare di lavorarci.
Sapevo che avere qualcuno mi avrebbe frenato; che, anche se avessi voluto provare a vivere in questo paese, avere una persona che mi aspettava in Italia mi avrebbe fatto mettere in discussione questa scelta.

Con tutte le difficoltà che ho incontrato, sinceramente, “torno indietro perchè voglio stare con il fidanzato” sarebbe stata una scusa ottima per non affrontare nessuno degli ostacoli che ho trovato lungo il cammino.

I rimanenti sei anni, una volta arrivata in Giappone, nulla mi impediva di tornare disponibile ad una relazione. Ma, credeteci o no, non ho frequentato nessuno.

Ho conosciuto centinaia di persone diverse in questi anni e lo so che sembra incredibile che tra tutti non ce ne sia stato uno, ma che vi devo dire? Per quanto assurdo, è così.
Posso dire però di essermi dedicata a me stessa, concentrandomi sul mio benessere fisico e infatti ho cominciato a fare palestra e sport: pallavolo, softball, tiro con l’arco, hiking.

Chi mi conosceva in Italia sa che non sono una sportiva e preferivo il pc e la lettura, i film e il divano.

Ora, invece, posso dire di essere un tipo molto attivo e che, pur con i miei limiti, ho sempre voglia di provare qualcosa di nuovo se si tratta di attività fisica.

Ho fatto rafting in Okutama

E mi sono dedicata al mio benessere mentale.
Ho coltivano il mio sogno, vivere e lavorare in Giappone, fino alla fine affrontando alti e bassi con le mie sole forze.
Ho avuto passeggiate interminabili con me stessa e ho osservato come affrontavo da sola i problemi della vita di tutti i giorni, vedendo quanta forza avevo in me e quanta pazienza.

Ho esplorato hobby e passioni a cui non avevo mai pensato prima: disegnare, creare accessori, lavorare la pelle, dipingere, cucinare.

Capirsi è sempre molto difficile, ma grazie a tutto questo penso di avere le idee più chiare di una volta.

C’è ancora molto da fare e c’è ancora molto che posso scoprire, ma d’altra parte è anche vero che penso di essere pronta ad una relazione più sana in confronto a quelle che ho avuto in passato.
Quel che succede quando rimani da solo è che cominci a capire cosa vuoi veramente da te stessa e dall’altra persona in una relazione. Ti rendi conto che non hai bisogno di qualcuno, ma che vuoi qualcuno: sono due sentimenti ben diversi e per te il secondo è decisamente più sano.
Non sei alla ricerca di qualcuno che si prenda cura di te, che ti prenda per mano e ti trascini in una vita a due.

Quello che cerchi è un partner disposto a camminare al tuo fianco e affrontare le cose insieme, ognuno capace di prendersi cura di se, ma desideroso di condividere risate nei momenti di gioia e offrire una spalla a cui appoggiarsi in quelli peggiori.
Ora, non so gli Italiani, ma questo non è certo quel che vogliono gli uomini giapponesi in una relazione.
La donna è qualcuno da proteggere e di cui prendersi cura, che ti fa sentire bene perchè contano su di te. La donna è piccola, è carina; il linguaggio femminile giapponese è pieno di parole usate solo da donne o bambini.

E forse è così che sono finita a non trovare nessuno veramente interessato in questi anni in Giappone.

Ma non importa. L’essere rimasta da sola è solo uno dei tanti motivi che mi hanno spinto a decidere di lasciare questo paese per il prossimo. Tornare più vicina alla famiglia; coltivare un nuovo sogno e trovare nuovi sbocchi per le mie capacità; rivoluzionare la mia vita; cercare la mia dimensione: sono alcuni dei motivi più forti.
Se poi, tornando in Europa il mio essere indipendente non è più tanto strano e spaventoso per un uomo, beh, meglio.
Intanto. un brindisi a tutte noi.
E vi consiglio due tra i miei post preferiti su questo sito, che trattano un po’ questo stesso argomento e che ho apprezzato moltissimo: uno è di Fabiola e l’altro di Chiara.
Buona lettura.
5 commenti
  1. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Giulia Giulietta,

    ne abbiamo parlato a lungo e sai bene cosa penso. I periodi “da sola”, per quanto a volte bui, mi sono enormemente serviti a capire cosa volessi davvero, a stare bene con me stessa e, quindi, a vivere una relazione amorosa con maggiore maturità. Mi hanno fatto anche capire però, nel mio caso, che l’amore romantico mi piace, mi fa stare bene, mi dà maggiore benessere se la relazione è sana. È quindi per me (parere personale) molto importante nel quadro della mia vita.
    Tu hai fatto benissimo a dedicare questi 11 anni a te stessa: avevi altri progetti, non hai incontrato la persona giusta e succede a tutti! Lascia però che ti esprima un mio pensiero : io sono convinta che, indipendentemente dai progetti di vita, un compagno con la C ti aspetterà e rispetterà sempre, non rappresenterà un ostacolo. Un modo per stare insieme a te lo troverà sempre. Se non lo fa, non è la persona giusta; la relazione va in senso unilaterale e qualsiasi tua decisione non è mai approvata. E ho provato sulla mia pelle che purtroppo alcune persone sono così.

    Comunque, quando lo facciamo sto brindisi? Spero il prima possibile 😍

    Chiara – Parigi

    Rispondi
    • Giulia - Giappone
      Giulia - Giappone dice:

      Sì, era ben chiaro che chi ho incontrato non era interessato a nulla più che una notte. Quindi non sia arrivava nemmeno a dire “se ti vuole ti cerca”, troppe poche ore per dire una cosa simile (uno ha finto mal di testa dopo 2 ore perché era chiaro che non gliel’avrei data🤣).

      Brindiamo al più presto!

      Rispondi
  2. Silvia-Lille
    Silvia-Lille dice:

    Ciao Giulia,

    Permettimi di farti i complimenti per tutto il tempo che sei riuscita a restare distante dalle relazioni sentimentali e a coltivare per tutti quegli anni la tua vita in un’altra dimensione.

    Indubbiamente il tempo sole è prezioso e utile a fare chiarezza e porta ad un’evoluzione interiore che consente poi di relazionarsi meglio in una vita a due.
    Poi ti dirò, anche inciampare in relazioni amorose sbagliate è molto d’aiuto o almeno lo è stato per me perché mi ha permesso di comprendere molte dinamiche in una storia che non avevo mai considerato.

    Attendo trepidante il momento in cui svelerai la tua prossima destinazione nonché di poter brindare con te in compagnia di un buon vino (e dei taralli ahahah🤪).

    Se passi da Lille, fatti sentire

    Un abbraccio,
    Silvia

    P. S. Dopo il nostro scambio di commenti sui precedenti post mi sa che ti avevo inviato la richiesta su fb, mi faceva piacere conoscerti virtualmente e magari chiacchierare di matrimonio e taralli😂

    Rispondi
    • Giulia - Giappone
      Giulia - Giappone dice:

      Ti ho cercato io ora su FB… mi sa che non mi era arrivato nulla perché non ricordo il nome… oppure devo averla cestinata insieme ai tremila cingalesi sconosciuti che mi mandano richieste ogni volta che scrivo “bah” su un gruppo expat giapponese🙄che fastidio!

      Scriviamoci e ti svelerò la meta segreta uuuuh (che è in realtà molto ovvia🤣)
      Parleremo altresì di non-matrimoni, taralli gustosi e molto altro.
      Salut!🥂

      Rispondi
  3. Fabiola
    Fabiola dice:

    Cara Giulia,

    Amarsi e stare bene con il proprio io è un processo lungo ma soddisfacente. L’esperienza all’estero ci porta, vuoi o non vuoi, a fare i conti con noi stessi e tu ne sei uscita vincitrice.

    Sicuramente la nuova avventura l’affornterai con un’altro spirito e arricchita di tutto quello che il Giappone ti ha dato e, magari, proprio ora incontrarai qualcuno disposto a camminare al tuo fianco ( fino ad allora tu continua con te stessa 😉 che vai alla grande! )

    Grazie infinite per la citazione e buona fortuna per tutto!

    Un abbraccio

    Fabiola – Mallorca

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi