Un’altra primaverayoga ponte spiaggia

“Finalmente è arrivata la primavera, la mia stagione preferita.”

Mi dicevo già a fine febbraio, lasciando alle spalle un altro inverno; quel periodo in cui ci si chiude in casa e in se stessi.

A Mallorca arriva sempre un po’in anticipo e in quegli ultimi giorni del mese potevo permettermi di staccare dal lavoro e fare una piacevole passeggiata. Camminavo, a testa alta, indossando un semplice giubbino di pelle nero, in stile italiano; il corpo non più teso e rigido per il freddo, ma leggero e libero di guardarsi attorno.

L’inverno non dura tanto da queste parti e, pur essendo breve, non è il massimo. In casa fa freddo e per le strade pure. Talvolta la temperatura della mia stanza è più bassa di quella esterna, a causa della mancanza di un sistema di calefazione. Una stagione in cui la gente preferisce stare in casa, non esce molto, anche se non tocchiamo mai meno di 7° gradi. Il lavoro non è così intenso, ci sono meno turisti e l’isola sembra un deserto. Le giornate trascorrono lentamente, le ore di luce sono ridotte.

Superato il freddo, ogni anno poi, aumenta la voglia di stare per le strade per bersi un bicchiere di vino con qualche amico, di andare in spiaggia a prendere il sole, di fare attività outdoor, di  far festa e si cercano in tutti i modi, momenti di condivisione.

In fondo siamo ciclici, come le stagioni.

Durante la mia vita il periodo invernale ha significato tanti cambiamenti: l’abbandono del percorso universitario a 19 anni per iniziare a lavorare, un cambio professionale un triennio dopo. Gennaio 2015 ho lasciato l’Italia in maniera definitiva per Londra e l’inverno successivo sono giunta a Mallorca.

Sono quattro anni che ormai vivo a Palma e, anche se spesso cerco altre soluzioni abitative, o talvolta mi piacerebbe vivere un po’ da una parte e dall’altra, in fondo rimango molto legata alla mia isola.

Per evitare tutta la situazione di estrema monotonia invernale e di farmi risucchiare da una ruotine che non mi piace, cerco di evadere più che posso. Sono una persona dinamica che non riesce a fermarsi, con il corpo e con la mente, e per questo, parto alla ricerca di nuovi stimoli e di vitalità.

Non so stare chiusa in casa ad aspettare che finisca l’inverno: voglio vedere cosa c’è fuori, spezzare la routine, spinta e vittima anche delle turbolenze che crea “il vento dei cambiamenti”, che ogni anno soffia da queste parti.

Durante la primavera, invece, apprezzo particolarmente Mallorca.

Così viaggio più che posso tra Novembre e Febbraio e torno, proprio quando tutto attorno a me sta di nuovo fiorendo e io pure mi sento rinnovata, con tanti nuovi progetti e idee, derivate dagli spunti che ho appreso in qualche parte del mondo. Tutta questa carica la porto nella mia primavera, continuando il mio percorso interiore. La mia energia si somma a quella della natura.

Anche quest’anno terminavo il mio inverno con tanta voglia di continuare a evolvermi e lavorare sulla mia persona e sul lato più umano della vita.

Proprio mentre mi interrogavo su cosa mi piace e so fare, cosa posso dare agli altri e cosa, di tutto questo,  mi potrebbe permettere di darmi da vivere,  la primavera mi ha rinchiusa dentro.

Ciononostante, ho continuato a fiorire e a seguire i cicli delle stagioni, facendomi cullare prima dagli effetti del vento invernale e poi da quello primaverile, riportando la mia vitalità, come e dove ho potuto , dentro di me e verso gli altri.

Come quel fiore di loto, che rimane intatto e puro, nonostante cresca nelle avversità. Non si sporca del fango che è attorno a lui.

fiori loto fango

Per me tutto questo è solo un’altra dimostrazione che la felicità risiede dentro di noi e che se prendiamo coscienza che l’unica certezza siamo noi, possiamo respirare il presente e lasciare che la vita accada, senza farci troppi programmi.

Per me, semplicemente, un’altra primavera.

4 commenti
  1. Alessandra Nitti
    Alessandra Nitti dice:

    Sono come te! Anche se qui a Kiev la primavera è arrivata solo a metà aprile, è la mia stagione preferita. Tutto in fiore, gli uccellini cinquettano, la temperatura è paradisiaca e rinasco anche io, dopo il lungo inverno introspettivo. La felicità è vivere secondo la natura.

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    • Rossella
      Rossella dice:

      Io prima odiavo l’inverno, da quando mi sono trasferita in Olanda, paradossalmente lo adoro. Ed ora mi piacciono tutte le stagioni ma anche io aspetto la primavera con una certa ansia. Comunque Fabi, mi sono sempre chiesta come fosse un’isola turistica tipo Palma d’inverno…

      La casa più gelida che la temperatura esterna l’ho provata a granada, invece 😅 avevamo solo una stufetta minuscola per una casa a 3 piani!

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      • Fabiola
        Fabiola dice:

        Cara Rossella, penso che allora sai bene di cosa parlo quando dico che fa più freddo in casa che fuori. Non amo il freddo, è proprio qualcosa che va contro la mia natura. Mi chiudo proprio come un fiore 😉

        A volte mi piacerebbe resisterlo perchè posti nordici in inverno devono essere davvero romantici, ma non ce la faccio proprio 😉

        Un abbraccio ( Ps. ti consiglio Palma in primavere in anycase 😉 )

        Rispondi

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