Van-life e cambio vita!

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Testimonianza inviataci dalla nostra guest Vanessa Di Michele -Spagna

Io e il mio ragazzo attualmente viviamo una doppia vita: una in appartamento da lunedì a giovedì, una in trasferta per l’Europa da venerdì a domenica e i giorni di ferie, la nostra Van-life.

Quello che per noi è normale amministrazione, però, suscita curiosità e interesse in molti. Ecco quindi spiegata la mia Van-life.

Avevo 10 anni la prima volta che ho dormito in tenda, fino ai 30 anni non ero neanche mai stata in un camping vero e proprio, quindi capirete bene che qualsiasi cosa adesso sembra un lusso. Non sarà mai privazione per me, una vita vissuta nell’essenziale.

Ci sono vari aspetti che vorrei sottolineare, cominciando dal fatto che questo sia uno stile di vita vero e proprio.

Non si tratta solo di avere un camper (o una roulotte) parcheggiato in garage e usarlo un paio di settimane in estate. Noi consideriamo la nostra macchina proprio come la nostra seconda casa e se abbiamo un solo giorno libero, per esempio, scegliamo di viaggiare la sera prima per dormire da qualche parte e sfruttare al massimo la giornata che abbiamo davanti.

Dove dormire: innanzitutto in camping o zone riservate, ce ne sono tantissime in Europa e molte app a cui fare riferimento.

Non sempre troviamo camping o zone riservata  (quasi mai in effetti) quindi in realtà dormiamo un po’ dove capita, facendo attenzione che sia pianeggiante e, se possibile, che sia al sole in inverno e all’ombra in estate. Una regola importante da seguire è che non sono mai permessi fuochi all’aperto, quindi o cuciniamo dentro (con attenzione) o possiamo cercare un ristorante in zona. Evitiamo solo le zone dove è espressamente proibito.
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E il bagno?

Opzione 1: esistono piccoli water portatili, che funzionano con prodotti chimici, e si svuotano nelle aree camping.
Opzione 2: se siamo in montagna, allontanandoci da fiumi e/o laghi, praticamente ovunque (basta scavare una buca di pochi cm e il gioco è fatto). Opzione 3: approfittiamo ancora una volta di bar/ristoranti o delle aree di servizio in autostrada.

Fa freddo? Si e no.

La nostra macchina ha un sistema di riscaldamento indipendente, che funziona a diesel a motore spento, quindi volendo anche una notte intera.
Ovviamente la carrozzeria di una macchina non isolerà mai come le mura di casa.
L’acqua calda spesso è un problema, io risolvo mettendo sul tetto della macchina un bottiglione da 6/8 litri e aspetto che il sole faccia la sua magia. Chiaramente non avrò mai acqua calda la mattina, ma pazienza, fa parte del gioco.

Acqua e elettricità: beni di lusso.

In casa non ci facciamo molto caso, ma senza questi due elementi sarebbe davvero complicato sopravvivere al giorno d’oggi. Per quanto riguarda l’acqua bisogna ricordarsi di riempirla in taniche e usarla con parsimonia fino alla prossima fontanella. Per l’elettricità possiamo sfruttare quella dell’accendisigari, che però ha una potenza limitata, possiamo caricare giusto il telefonino. La cosa più comune è avere installata una seconda batteria con un inversore di corrente. questo ci permetterà di usare l’elettricità come in casa, con le classiche prese 220, anche stavolta, con poca potenza, ma almeno il portatile è salvo.
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Macchina sempre controllatissima, quella lucetta rossa del motore non può rimanere accesa, il rischio è di restare senza un tetto sulla testa.

Più grande è meglio, anche no. Le dimensioni contano, ma a volte ingannano.

Spesso quei grandi caravan che si vedono in giro sono scomodi da manovrare in città e su strade non asfaltate. Un’altra cosa da tenere in conto è che spesso non c’è molto spazio per muoverci all’interno e per stare in un camping, dove puoi cucinare all’aperto e usare i servizi igienici, probabilmente basta un’auto familiare. La nostra monovolume, per iniziare, potrebbe regalarci sorprese inaspettate.

Non sempre una van-life è romantica come quella di Instagram, ma in fondo, quando la vita reale è come quella sui social?

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