Da dove iniziare… ah ecco sì, sono in viaggio in questo esatto momento e ne approfitto per raccontarvi la mia prima esperienza di viaggio intercontinentale con animali, nel caso specifico con la piccola Phoebe, la nostra cucciola mix Maltese/Barboncino (Maltipoo) di 6 mesi.

Mentre mi dividono solo pochi km dalla mia amata Napoli, ripenso che tutto sommato il viaggio in se’ è stato meno traumatico di quanto mi aspettassi.

Ma partiamo dall’inizio. Come si fa a fare entrare un animale in Italia? Che documenti servono se si parte dagli Stati Uniti? Sono solo alcune delle domande che mi sono posta ed a cui ho trovato risposta con grande difficoltà. Quindi spero che magari questa possa risultare anche una guida utile per chi si trova nella mia stessa situazione e desidera delucidazioni.

Una cosa che raccomando comunque sempre è riferirsi al consolato di appartenenza per quanto riguarda documenti e normative, ed usare questo come una guida approssimativa per farvi avere un’idea delle procedure richieste per l’esportazione di animali da passeggio.

Cosa richiede l’EU (ed in particolare l’Italia, per altre nazioni le cose possono variare leggermente):

  • Microchip a 15 cifre, che comunemente è quello che impiantano in America, solo che negli USA non è obbligatorio.
  • Vaccino antirabico fatto DOPO l’impianto del microchip ed almeno 21 giorni prima della data del viaggio. Sottolineo il dopo, perché’ negli USA non è richiesta una nuova vaccinazione dopo l’impianto del microchip.
  • Altre vaccinazioni non sono obbligatorie per l’EU ma lo sono per gli USA, quindi assicuratevi di essere in regola con le vaccinazioni per poter rientrare in America
  • Il cane (o gatto) deve avere almeno 3 mesi
animali-viaggio

La nostra piccola Phoebe

Una volta soddisfatti questi requisiti, prenotate il posto in aereo per il vostro amico telefonando al servizio clienti della vostra compagnia. La mia Phoebe pesa solo 2kg quindi ha viaggiato in cabina con me, ma accertatevi se il cane debba viaggiare in stiva o meno. Sappiate che alcune razze non sono piu’ accettate a bordo. Sia in stiva che in cabina l’animale deve viaggiare sempre nel trasportino.

Dopodiché munitevi del certificato di vaccinazioni dal vostro veterinario, il numero del microchip e recatevi presso un veterinario certificato dall’USDA. L’USDA è il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti, ossia l’ente che si occupa delle importazioni ed esportazioni di animali, piante e cose simili…
Io ne ho trovato uno a pochi passi da casa, quindi l’ideale è fare una ricerca su Google e prendere un appuntamento non prima di 10 giorni dalla data di partenza.
Il veterinario dovrà compilare una serie di documenti attestanti la buona salute dell’animale in doppia lingua. Il mio veterinario aveva già i moduli, ma se volete dare un’occhiata, potete trovarli sul sito dell’ambasciata Italiana negli USA. Mi raccomando, non prima di 10 giorni, altrimenti i moduli non sono più validi.

Una volta compilati, bisogna recarsi alla sede dell’USDA per mettere un uteriore timbro per autorizzare l’espatrio.
Vivendo io a Manhattan, la sede più vicina è quella di 230-59 Rockaway Boulevard, all’esterno del perimetro del JFK, raggiungibile solo in macchina, oppure l’alternativa sarebbe spedire i documenti ad Albany, la capitale. NON recatevi all’ufficio il giorno stesso della partenza.
Il costo dei documenti è stato di circa $270 (escluso il costo del biglietto).
Insomma direi che la parte della documentazione è di gran lunga peggiore del viaggio, credetemi.

Si parte!

Si parte!

We are all set, si parte!!
Recatevi in aeroporto con circa 3h di anticipo, al check-in controlleranno scrupolosamente i documenti, vi faranno pagare la quota trasporto cane, e naturalmente vi daranno la carta di imbarco.
Arrivati ai gate non mettete il cane nel nastro delle borse, mi raccomando!
Prendete piuttosto il cane in braccio, il personale vi farà i soliti controlli.
Al gate, mostrate di nuovo i documenti prima che inizi l’imbarco, e salite a bordo!

Inutile dire che i controlli all’arrivo a Fiumicino sono stati pressoché’ nulli, anche alla dogana mi hanno detto che non c’erano problemi e non hanno controllato nessun documento.
Insomma meglio del previsto.
Per il ritorno a casa, basta mostrare il certificato di vaccinazioni alla dogana e vi lasceranno passare senza problemi.

E voi, avete mai fatto viaggi lunghi con i vostri amici a 4 zampe? Com’è stata la vostra esperienza?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi