Visita al Kilmainham Gaol Museum

Kilmainham Gaol

Quando emigri in un posto, dopo l’entusiasmo iniziale, in cui ogni scusa è buona per fare un giro turistico dei dintorni,  la quotidianità prende il sopravvento.

Spesso ti ritrovi a passare i fine settimana tra pulizie di casa, andare a fare la spesa al supermercato e voglia di recuperare il sonno arretrato, perdendoti un po’ le attrattive turistiche che la città  dove vivi può offrirti.

Quest’anno però, soprattutto in previsione di un nuovo espatrio, mi sono riproposta di ritornare a fare la turista in questa città e di visitare tutte quelle piccole e grandi attrazioni che non ho ancora visto.

Dublino è piccolina. Passando qui un fine settimana riesci a goderti in tranquillità chiese e monumenti che si trovano al centro mentre, se resti un po’ più di tempo, in una settimana già la conosci come le tue tasche.

Io sono arrivata qui nel aprile del 2015; l’anno successivo ho avuto la fortuna di assistere a tanti eventi che avevano come tema la celebrazione dei cento anni dall’ Easter Rising (la rivolta di Pasqua), che rappresenta la prima vera grande insurrezione popolare irlandese contro il governo inglese.

E’ stato durante quelle celebrazioni che sono venuta a conoscenza dell’esistenza del Kilmainham Gaol Museum, un carcere irlandese, oggi trasformato in museo, diventato famoso perché in esso furono imprigionati e poi giustiziati molti dei  ribelli irlandesi. Gaol significa prigione in gaelico e si pronuncia jail.

Purtroppo durante il centenario era davvero difficile riuscire ad accedervi, perché i biglietti andavano sold out in poche ore, così ho sempre rimandato la visita, dicendomi “Prenoterò per il prossimo weekend”…  e sono passati quattro anni.

Finalmente lo scorso fine settimana, insieme a mio marito e due amici irlandesi, siamo riusciti a visitare questa famosa prigione.

A dire il vero, anche questa volta ho dovuto prenotare i biglietti un mese prima; quindi se siete di passaggio a Dublino e volete visitare questo carcere, vi consiglio di fare la prenotazione online assolutamente qualche settimana prima di arrivare in città.

Inoltre, stampate prima il biglietto, perché all’arrivo sarà complicato farlo: i gruppi di visitatori si susseguono molto velocemente l’uno dall’ altro.

Il carcere si trova nella zona nord ovest di Dublino: Google Maps vi sarà utile per individuare quale mezzo pubblico potrete utilizzare per raggiungerlo.

Una volta arrivati, all’ingresso sarete accolti da uno staff molto gentile e cordiale che vi radunerà in un gruppo di poche persone (motivo per cui i biglietti finiscono subito!).

Kilmainham-Gaol-ingresso

L’ingresso del Kilmainham Gaol Museum

La guida inizierà a spiegarvi la storia del  Kilmainham Gaol, che era anche chiamato la Nuova Prigione in contrapposizione a quella già esistente, malandata e sotterranea.

Percorrerete i lunghi  corridoi costruiti in pietra, sui quali si affacciano piccole celle e la guida vi racconterà del motivo per cui questo luogo è così conosciuto nella storia irlandese: in questa ex prigione, come vi ho già anticipato, oltre ai normali criminali, furono detenuti alcuni ribelli e leader politici che presero parte all’Easter Rising del maggio 1916.

Kilmainham Gaol corridoio

Un corridoio a Kilmainham Gaol su cui si affacciano le celle.

La guida vi racconterà alcuni aneddoti avvenuti a quei tempi, rendendo la vostra visita molto suggestiva e creando un sentimento empatico tra il visitatore e coloro che furono imprigionati cento anni fa tra quelle mura.

Vi narrerà, per esempio,  la storia della coppia di ribelli che chiese di essere sposata  nella chiesa del carcere, prima che l’uomo venisse giustiziato per alto tradimento.

Dopo la cerimonia, fu concesso a loro di rimanere per dieci minuti da soli. In seguito fu chiesto alla sposa di raccontare cosa si fossero detti in quegli ultimi istanti insieme, la risposta fu che pensava non sarebbe bastato il tempo che avevano per dirsi tutto quello che volevano dirsi, ed invece erano rimasti in silenzio.

Vi racconterà anche  la storia dei due fratelli imprigionati in celle vicine, uno di essi era stato catturato per errore, poiché non faceva parte del gruppo che aveva preso parte alla rivolta. Il fratello maggiore riuscì a far recapitare una lettera alla madre per rassicurarla che il fratello, non coinvolto nella rivolta, certamente sarebbe stato presto liberato. A distanza di pochi giorni, invece, vennero giustiziati entrambi.

Proseguendo lungo gli stretti corridoi del carcere, si giunge nella zona centrale dell’edificio, che è stata utilizzata come location per molti film famosi; uno tra questi è “Nel nome del padre” e sono certa che, se avete visto il film, riconoscerete il luogo.

Kilmainham Gaol

La zona centrale del Kilmainham Gaol utilizzata spesso come location per film o videoclip musicali.

Infine, giungendo nel cortile del carcere, la guida vi chiederà di rispettare il luogo, in memoria delle persone che persero la vita per difendere la libertà del popolo irlandese.

Kilmainham Gaol elenco caduti

La targa commemorativa dei prigionieri politici giustiziati a seguito rivolta di Pasqua nel 1916.

Passeggiare in questo edificio, entrare nelle celle, guardare in alto il cielo sopra al cortile, dove uomini e donne persero la vita, mi ha fatto sentire incredibilmente vicino a coloro che hanno combattuto per i propri ideali di libertà ed uguaglianza.

Dopo la visita al Kilmainham Gaol Museum, con tutto quello che umanamente e politicamente rappresenta questo edificio, mi sento molto più vicina al popolo irlandese che rivendica, ormai da troppo tempo, l’ unità nazionale.

Oggi, davanti all’ ipotesi di una nuova barriera, fisica e politica, tra l’Irlanda del nord e la Repubblica d’Irlanda,  a seguito della Brexit, il sogno rincorso con l’ Easter Rising appare ancora più lontano.

Auguro a questo popolo l’indipendenza che da decenni ricercano e che i loro morti per la libertà possano finalmente trovare pace.

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