Vita a Bali: 8 cose che non sai di me.

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Noi di Donne che Emigrano all’Estero abbiamo iniziato questo gioco su Instagram. Se ci seguite, sapete di cosa sto parlando. Ci siamo divertite molto a farlo, e ha avuto un ottimo successo. Quindi ci è piaciuta l’idea di continuare a giocare, adattandolo al nostro espatrio.

In questi anni vi ho raccontato molto di me e dei miei pensieri.

Vi ho fatto conoscere un poco della cultura balinese, le loro usanze, la lingua, la religione e curiosità varie. Vi ho portato in giro per il mondo raccontandomi del mio viaggiare. Oggi vi svelo 8 cose legate al mio cambio di vita, da quella italiana a quella balinese.

1 – Sono diventata papaia dipendente

vita a Bali la papaia

vita a Bali la papaia

Da quando vivo a Bali sono diventata dipendente della papaia, mi piace la sua forma, il suo colore arancio che ricorda il sole, la vita e il buon umore. Adoro il suo sapore dolce e la consistenza della sua polpa. La papaia ha moltissime proprietà benefiche, infatti è definito il frutto della vitalità e dell’eterna giovinezza, per le sue caratteristiche energizzanti e toniche, un piccolo tesoro di vitamine e antiossidanti.

2 – Hindu alla mia maniera

al tempio

al tempio

La legge Indonesiana impone di appartenere a una delle sei religioni riconosciute dallo stato: Islam, protestantesimo, cattolicesimo, induismo, buddhismo e il confucianesimo. Anche per aprire un conto in banca, o fare un documento, si deve dichiarare di appartenere a una religione. Per me questo non è un problema, non sono religiosa e nemmeno atea, da sempre rispetto tutte le religioni, un tempio, una chiesa o una moschea, hanno la stessa sacralità, non faccio fatica ad inginocchiarmi e pregare alla mia maniera e in ogni luogo sacro che trovo nel mio cammino.

Penso che il sacro sia principalmente nel nostro cuore, e che comunque lassù nei cieli, ci sia un essere supremo a cui rendere grazie. Non sono diventata hindu, ma mi sono adeguata alla cultura balinese, e non passa giorno che non faccia l’offerta al mio tempietto, in casa ho sempre incensi e canang sari che compro al mercato da una adorabile vecchietta.

3- Il piacere di stare a casa

Non sono mai stata una casalinga e in Italia non amavo stare e casa nemmeno nei giorni di festa, anzi, uscivo tutte le volte che mi si presenteva l’occasione. In questa nuova vita a Bali, ho scoperto il piacere di stare a casa, mi piace tantissimo passare il tempo nella mia veranda all’aperto, ricca di fiori e di piante tropicali, scrivo, leggo o semplicemente fantastico su mille progetti e idee, che ho sempre nella mia scatola dei desideri.

4- Adoro il mio quartiere balinese

La mia casa italiana era appena fuori dal centro, in un quartiere tranquillo e senza rumori, con marciapiedi intatti e funzionanti, piste pedonali e ciclabili, un bel parco dove passeggiare o andare a correre. A Bali, vivo nel centro di una cittadina di mare, una strada con i marciapiedi sconnessi, che sono spesso ostruiti da merci e vettovaglie varie, un insieme di allegro caos asiatico, bambini che scorrazzano in bicicletta, cani che abbaiano, carretti dello street food, che richiamo i loro clienti con suoni di campanelli, la gente per la strada cucina, prepara le offerte, fa piccoli lavoretti domestici e parla … I primi tempi dell’espatrio pensavo che non mi sarei mai abituata, invece, adesso non potrei più fare a meno della gioiosa allegria che mi circonda

5 – Ho iniziato ad amare le verdi campagne

Sono sempre stata cittadina convinta, nata e cresciuta nella frenesia della città, la campagna mi piaceva solo per brevi passeggiate ma la trovavo noiosa, e solo al pensiero di starci troppo mi veniva l’orticaria. Da quando vivo a Bali, ho scoperto la magia del verde e la pace infinita che riesce a trasmettere, anche se penso che non potrei più vivere lontana dal mare

6 – Una vita da veramente libera

Sono nata in una città modaiola, in un epoca dove i divi del momento erano i grandi stilisti e le modelle, ho studiato moda e designer e ci ho sguazzato dentro per tanti anni. Avere addosso abiti alla moda, trucco impeccabile e capelli a posto, era cosa normale nella mia vita italiana, non uscivo nemmeno a compare il pane se non ero a posto. A Bali vivo in maniera molto più semplice e ho scoperto di adorare questa libertà, uscire senza trucco, in bermuda e infradito.

7 – Mi piace essere straniera 

Fin da quando ero piccola, i miei tratti somatici facevano pensare alla gente che non fossi italiana. Anche quando vivevo a Firenze, spesso le persone si rivolgevano a me in tedesco o inglese. A Bali mi chiedono se sono australiana o russa, e io mi diverto a farlo credere, tanto che sono straniera è un dato di fatto, che importa da dove vengo.

8- Sono maniaca per biglietti da visita e dépliant

Questa è una vera mania, se vedo un dépliant o un biglietto da visita di un ristorante, o qualsiasi locale altro luogo che visito, non resisto e devo assolutamente prenderlo, a casa ne ho una cesta piena. Ogni tanto li sistemo, dividendoli in mazzettini secondo la categoria

 

Adesso sapete qualcosa in più di me, ma continuate a seguire i miei articoli su donne che emigrano all’estero, perché  ho ancora molte cose da raccontarvi.

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