Vita e opportunità di lavoro in Portogallo

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Io in Portogallo ci sono arrivata per amore e non per lavoro.

Sinceramente, non so se mi sono innamorata prima di Lisbona o di mio marito (portoghese), per cui tenete presente che tutto quello che viene riportato di seguito è stato scritto da una “Lisbon Lover”.

Se, come me amate Lisbona o qualsiasi altro luogo in Portogallo e avete il sogno di trasferirvici ma non sapete da dove iniziare, vi fornisco qualche informazione sulla “vida portuguesa” e sul mercato del lavoro portoghese.

La “vida portuguesa”

La “vida portuguesa” è una buona vita: c’è il mare, c’è il sole, ci sono chilometri e chilometri di spiagge; il clima è mite, si mangia bene.

Le città e i paesi cercano con tutte le loro forze di mantenere quell’anima portoghese tradizionale, un po’ retrò. Il cuore della capitale è un districato gomitolo di viuzze che si inerpicano sulle colline. La terra profuma di mare e quando c’è tempesta si sentono i gabbiani.

Nelle grandi città si ergono abbandonati ancora molti palazzi antichi, in attesa di un investitore che ne scorga la magia e decida di recuperarli. Ma questo  vi garantisco che fa parte del fascino intrinseco della “vida portuguesa”.

Ci sono scuole  buone pubbliche e private: internazionali, bilingue, trilingue.

Il servizio sanitario pubblico funziona discretamente; senza eccellere ma, personalmente, quando ne ho avuto bisogno non ho incontrato problemi ad accedervi. In aggiunta, molte aziende offrono un’assicurazione sanitaria che permette di usufruire di servizi ospedalieri  privati.

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Il costo della vita in Portogallo varia molto a seconda di dove si risiede.

Se si prende per esempio la capitale, Lisbona, il costo della vita sarà molto più alto rispetto all’Alentejo, regione marcatamente rurale, o rispetto al nord, zona industriale. L’Algarve è caro se si decide di vivere in una zona molto turistica come nelle province di Tavira,Loulè,Lagos.

Gli stipendi non sono altissimi (ovviamente scrivo generalizzando e pensando alle opportunità per un italiano che vuole trasferirsi)  e il costo delle case (affitto e acquisto) è aumentato molto negli ultimi anni.

Il costo degli affitti in Portogallo

Il tema degli “affitti portoghesi”  è un po’ il grande “dramma” della vida portuguesa. Gli affitti sono  aumentati significativamente negli ultimi anni, il  che non è stato purtroppo accompagnato dall’aumento  proporzionale degli stipendi.

Nel centro di Lisbona una casa in affitto di 60 MQ costa in media 800 euro.

Ci sono senza dubbio quartieri meno centrali che offrono case a prezzi molto più bassi, come ad esempio il quartiere di Lumiar, Benfica Carnide e Santa Clara dove il costo medio dell’affitto sarà di 650 euro.

I comuni limitrofi  (Amadora, Odivelas , Loures ..) hanno prezzi più accessibili e sono serviti dai trasporti pubblici ( treno, autobus, in alcuni casi metro).

Ad Oporto, il prezzo medio di un appartamento di 60 MQ è in media 630 EUR, con un picco di 720 EUR per la zona più centrale.

Una nota  doverosa sulle case portoghesi è che la maggior parte NON ha il riscaldamento centrale. Ci si arrangia con stufette elettriche ( che andranno ad incidere sulla bolletta) o a gas. Lo scrivo perché quando mi sono trasferita non mi capacitavo di questa mancanza. Prepararsi al freddo invernale portoghese dove fa più freddo in casa che fuori.

( I Dati sui  prezzi degli affitti sono tratti da Idealista.pt Aprile 2021).

Mangiare in Portogallo

cibo-portogalloInnanzitutto in Portogallo si mangia molto bene.

Pesce fresco ottimo, il famoso baccalà (che a me non piace..), frutti di mare e crostacei. Vini ottimi. Il Porto  quello bianco è il mio preferito) e il vino verde soprattutto. Dolci tradizionali fantastici che variano a seconda della regione. Ovunque si  vada si trovano le “Tasquinhas” , il corrispondente delle nostre trattorie, dove si può pranzare con porzioni giganti a prezzi molto amichevoli.

Comunque, gastronomia a parte a Lisbona fare la spesa in un supermercato costa in media 180 Euro  per persona al mese mentre il costo medio di una cena fuori per una persona è di 18 Euro. Ovviamente, stiamo parlando di un ristorante senza stelle Michelin e senza ordinare grandi bottiglie di vino.

A Oporto i prezzi dei supermercati  sono un po’ più bassi, con una spesa mensile individuale media  di 160 EUR, mentre andare al ristorante costa più o meno come a Lisbona.

(Dati Maggio 2021 – numbeo.com)

Le opportunità di lavoro in Portogallo

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Trovare lavoro in Portogallo per un italiano non è un’impresa impossibile, anzi.

Basta googlare per esempio  Italian job Lisbon” per avere un’idea della discreta lista di opportunità che esistono. Ovviamente poi dipende molto dalle aspettative di ciascuno, dal tipo di lavoro che si sta cercando e dalle ambizioni personali e professionali . Considerare il costo della vita è d’obbligo, tenendo presente, come già accennato, che gli affitti sono abbastanza alti.

Ma di sicuro se il vostro sogno imprescindibile è quello di vivere in Portogallo, qualcosa per voi verrà sicuramente fuori.

Di seguito vi presento le opportunità del mercato portoghese.

  • Lavoro per madrelingua italiana: I call center

Il Portogallo ha visto una crescita esponenziale di immigrati italiani negli ultimi anni. Nel 2009 c’erano poco più di 4.000 iscritti AIRE mentre nel 2019 si contavano più di 14.000 iscritti. Il boom dell’immigrazione italiana in Portogallo coincide con la crescita esponenziale dei centri di assistenza clienti e call center.

Molte grandi aziende hanno delocalizzato i loro servizi di assistenza clienti a Lisbona o a Oporto, affidandoli ad imprese specializzate internazionali. Basta fare una ricerca rapida sui tradizionali siti per la ricerca del lavoro e si trova una lunga lista di offerte per assistenza telefonica, via mail, via chat o posizioni più commerciali che richiedono esperienza nelle vendite.

Molte di queste aziende offrono due alternative di contratto: con o senza alloggio.

Gli stipendi di norma variano dai 700 EUR (con alloggio condiviso)  a 1100 euro circa lordi (senza alloggio) a cui si aggiungono eventuali bonus definiti dalle diverse aziende.

I contratti possono essere mensili o a tempo determinato di sei mesi, rinnovabili.

La candidatura è fatta attraverso il portale delle aziende oppure tramite “referential”, ovvero un dipendente dell’azienda consegna il CV del candidato alle risorse umane.

Le aziende richiedono la conoscenza madrelingua dell’italiano e (non sempre) un livello almeno scolastico dell’inglese. Di solito non è richiesta la conoscenza della lingua portoghese ed è molto frequente che sia offerto ai dipendenti la possibilità di frequentare un corso di portoghese gratuitamente.

  • Gli Shared Services Centre (SSC)

Chi ha una buona conoscenza della lingua inglese e un background accademico e/o esperienza in Finanza, Economia, Gestione Aziendale, Informatica, Risorse Umane, Project Management, Data Analysis, si può lanciare alla ricerca di offerte di lavoro per gli Shared Services Centre delle diverse aziende multinazionali che hanno istallato i loro centri operativi nelle maggiori città portoghesi ( Lisbona, Porto, Braga).

Lo stipendio varia molto a seconda della tipologia dell’incarico e delle responsabilità e dell’esperienza, ma una posizione che non richiede esperienza pregressa avrà un salario tra i 900 e i 1100 euro lordo.

La tipologia di contratto varia molto da azienda a azienda, ma molto spesso, avendo una forte volontà di fare retention delle risorse umane, viene offerto un contratto a tempo indeterminato (dopo un periodo di prova).

La conoscenza dell’inglese è d’obbligo e sono spesso  privilegiati i candidati che conoscono più di una lingua. Di solito non è richiesta la conoscenza della lingua portoghese e, come nei call center, è molto frequente che ai dipendenti sia offerta la possibilità di frequentare gratuitamente un corso di lingua portoghese.

  • Turismo e ristorazione

Covid a parte, il Portogallo ha visto negli ultimi anni una crescita impressionante del settore turistico, con il conseguente aumento di strutture alberghiere, ristoranti e servizi legati al turismo.

Dal 2017 al 2019 è stato considerato la migliore destinazione turistica, ricevendo per 3 volte il premio “World Travel Awards”.

Chi conosce le lingue e ha esperienza nel settore turistico può tentare la fortuna in Algarve, a Lisbona, a Oporto, a Madeira, in Alentejo.

Esiste un sito specializzato per la ricerca di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione (https://www.turijobs.pt/) ma è solo in portoghese.

Il Portogallo come tutti i paesi turistici europei, si sta preparando all’apertura per le vacanze estive, ma bisogna comunque tenere presente che è un settore fortemente rallentato dalla crisi sanitaria ( nel 2020 ha registrato il numero più basso di pernottamenti dal 1993).

  • Imprenditori in Portogallo

Il Portogallo, anche grazie al boom del turismo degli ultimi anni, ha visto anche una crescita delle piccole e medie aziende. Le grandi città sono dinamizzate anche da piccole aziende nostrane molto apprezzate dai portoghesi (ristoranti, bar, aziende con produzione di pasta fresca..).

Ovviamente è fondamentale imparare a conoscere il territorio e soprattutto la cultura portoghese prima di imbarcarsi in un’avventura di questo tipo.

Il Portogallo dei Nomadi digitali

 Se un lavoro ce l’avete già ed è  sullo stile “ lavoro dove voglio e quando voglio e vi immaginate l’immagine a scrivere sul PC davanti ad una vista mozzafiato dell’Oceano, eccolo il Portogallo che vi dice “Bem-vindos”. Le maggiori città sono cosparse di spazi di co-work e  ci si sono molte opzioni di alloggi co-living.

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Isola di Madeira

E non è solo nel “continente” che si può essere nomadi digitali!

Madeira, isola portoghese a circa 2  ore di volo dalla terraferma promuove il progetto “Digital Nomads Madeira Island”, offrendo spazi co-working gratuiti e eventi con lo scopo di creare nell’isola l’ambiente ideale per i nomadi digitali.

Se il Portogallo è il vostro sogno, provateci.

Sentirete molte persone che si lamentano ( tutti ci lamentiamo sempre di qualcosa) che gli stipendi sono bassi, che gli affitti sono alti, che i portoghesi sono molto riservati, che non si trova il cappuccino con la schiuma…

Ma ci saranno altrettante persone che quando gli chiederete del Portogallo  vi parleranno delle opportunità che hanno avuto  e piangeranno pensando alla “saudades” del Bairro ( qualsiasi Bairro), delle viste mozzafiato, della sensazione di infinito che dà l’Oceano. E’ tutta una questione di punti di vista!

Se il Portogallo non lo conoscete proprio, spero di aver destato almeno un po’ di curiosità!

Comunque sia, in bocca al lupo!

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