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Vivere a Phuket in Thailandia: come è cambiata la mia vita

Sono una nomade che per troppo tempo è rimasta ferma a guardare ed è per questo che, un giorno, ha deciso di ripartire.

Due anni fa, a 40 anni suonati, ho lasciato la mia casa, la mia terra- la Maremma-, il mio lavoro comodo e ben pagato, e sono partita.

Con il mio compagno, la nostra bambina di 3 anni ed una macchina carica siamo partiti alla volta di Malta.

C’era quella voglia di ricominciare troppo forte, una spinta dentro di noi che avrebbe spostato una montagna. Una nuova vita ci stava aspettando.

I due anni a Malta sono stati interessanti ma faticosi, dopo la separazione poi, di facile non c’è stato niente: la bambina, l’asilo, il lavoro, la casa da seguire, progetti nuovi, il blog da portare avanti, insomma dovevo darci un taglio. Uno stress fisico ed emotivo troppo grande.

Idea! Spostarsi nuovamente.

In quel periodo seguivo la comunicazione di un piccolo Resort in Thailandia, a Phuket.

Ho chiesto di poter seguire il lavoro in loco per sei mesi (questo il tempo che mi ero data per combinare qualcosa) così da riuscire a potenziare le prenotazioni, in cambio di vitto alloggio e di una piccola somma di denaro. Hanno accettato, ho preso mia figlia e sono partita (anche grazie al benestare del Padre).

Un successone! Dopo appena due mesi sono arrivati i primi risultati, tant’è che hanno deciso di assumermi.

Qui vi racconto come è la mia vita a Phuket e quali sono state le mie difficoltá iniziali, qualche tips e per quale motivo adesso non ho la minima idea di tonare in Italia

Phuket

Ho viaggiato spesso in Thailandia e Phuket (leggi la mia guida) l’ho sempre più o meno snobbata, venivo per qualche giorno a rilassarmi in spiaggia dopo un viaggio sfiancante per l’Asia prima di riprendere l’aereo di ritorno, ma niente più. Ho sempre pensato che fosse un’isola insulsa, senza significato, solo per uomini vecchi e senza fascino in cerca di sesso. Pensavo fosse solo questo e poco più.

Mai e poi mai avrei pensato di venirci ad abitare, un giorno

Mi sbagliavo, devo ammetterlo, quest’isola è riuscita a sorprendermi. Non dico che che la prostituzione non esista e che il turismo non sia sfrenato, ma c’è dell’altro. Ebbene sì, Phuket ha una parte sana ed interessante. Qui vi racconto come è la mia vita da Expat a Phuket e quali sono state le mie difficoltà iniziali e attuali.

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La scuola 

La più grande preoccupazione che avevo riguardava mia figlia e la sua vita qui: si sarebbe ambientata? Avrei trovato una scuola adatta a lei? Queste erano le domande che più mi martellavano il cervello, cosí, quando ho trovato la Growing Minds International school mi sono rilassata.

Una scuola perfetta in tutti i sensi: piccola e luminosa, senza banchi, senza una religione imposta, con maestri preparati e super attenti e, non ultimo, un prezzo giusto. Ne ho visitate molte di scuole più o meno costose e più o meno famose ma nessuna mi aveva suscitato una bella impressione, sembravano tutte basate sul business e poco sull’insegnamento, sulla preparazione ed il rispetto.

Risultato: ho una figlia che vorrebbe sempre andare a scuola ed ha una padronanza della lingua Inglese ottima.

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Assicurazione Sanitaria

Questo è un problema che non ho ancora risolto- (ma che dovrò affrontare molto presto, prima della scadenza di quella basic da viaggio )- in quanto sono combattuta se avere un’ assicurazione Thailandese o una Internazionale.

Ci sono pro e contro che vanno analizzati bene, sia in quanto a costi che a coperture. Al momento sto pagando per le visite – tipo mal d’orecchie, gola ecc.- sia per me che per mia figlia, niente di specialistico, ed il costo é piuttosto contenuto. Soltanto una volta ho portato la bambina all’ ospedale a causa di una febbre molto alta che non voleva scendere, avevo l’assicurazione viaggio – la prima – e me la sono cavata. Un ospedale ottimo con camere da Hotel 5 stelle ed infermiere sempre attente e presenti ma con costi elevati.

Permesso di Lavoro

Il permesso di lavoro per me è stata un’odissea ed un esborso di denaro notevole.

Di per sè non ho pagato le pratiche e le documentazioni, che spettano al datore di lavoro, ma i vari “ Visa Run” si!  – spostamenti + servizio visto + hotel –  pacchetti  venduti dalle agenzie locali Thai. Economici se si utilizza come mezzo di trasporto il minivan (per fare questa documentazione bisogna uscire dalla Thailandia ed il posto migliore é Penang in Malesia, 12 h ) ma, con una bambina di sei anni, non è fattibile rinchiudersi per così tanto tempo dentro una macchina.

Quindi, ho sempre optato per la soluzione aerea, con la conseguenza del prezzo triplicato. Finalmente, dopo circa 8 mesi di paturnie ed anche partenze a vuoto – brutto ammetterlo- ho il mio permesso di lavoro.

Costo della Vita

Vivere in Thailandia è ovviamente più conveniente che farlo in Europa.

Vivere bene con 500/ 800 Euro al mese è fattibile, se si affittano case ubicate in zone meno gettonate i costi sono bassi.

Ma, quindi, costa poco?

Bè, dipende dalle comodità cui non siamo disposti a rinunciare: mangiare italiano, avere un’ ottima connessione internet, fare delle escursioni – sicure con gente seria- di tanto in tanto, avere un  televisore con tutti i canali italiani ecc. (ed altre cose che non sto ad elencare) fa lievitare notevolmente i costi.

Se, invece, si segue una vita tranquilla, si fa la spesa al mercato locale, non si comprano cibi internazionali  – lo shopping al Villa  Market (supermercato super fornito di cibo internazionale) è bandito – e si limitano le escursioni oppure si opta per un fai da te, allora sì,  si può vivere decisamente con poco. Ci sono delle zone che costano meno e Phuket non è una di queste.

Cosa da non fare

Alcune regole importanti da seguire, per vivere pacificamente nella terra dei sorrisi:

Le Donne non possono toccare i Monaci, per nessuna ragione.

Togliere sempre le scarpe prima di entrare nelle case e nei Templi.

Non visitare i templi con vestiti corti e spalle scoperte.

Non puntare mai i piedi contro qualcuno.

Mai togliere rispetto alla famiglia reale.

Non portare via immagini del Buddha fuori da paese.

Non toccare la testa delle persone.

Ce ne sono delle altre, no scavalcare il fuoco. Ce ne sono altre, ma queste mi sono rimaste subito in mente sin dalla prima volta che ho fatto visita in questo Paese.

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Cosa mi aspetto

In Thailandia, finalmente, ho trovato la mia dimensione.

Amo l’Asia da sempre anche se la vita non è semplice: burocrazia, lingua e la cultura ci mettono lo zampino, ma ci sto bene e mi piace. 

Mia figlia cresce in un ambiente multiculturale parlando un’ altra lingua e questa la trovo una cosa straordinaria che mi convince ancora di più della scelta che ho fatto. Qui, ho come la sensazione di poter ancora sognare, portare avanti i miei progetti, crearmi qualcosa.  

Mi aspetto di  continuare a fare quello che mi piace di più: viaggiare.

Tra poco aprirò la mia piccola agenzia di viaggio, all’interno del Resort e la cosa mi da una carica pazzesca, una nuova sfida mi attende.

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10 commenti
  1. Solare
    Solare dice:

    Complimenti! Amo la Tailandia, li ho incontrato il mio compagno mentre girovagavo per l’Asia e quindi per me resta un paese speciale. A Pucket ero stata di passaggio e mi ricordo la bella zona della città vecchia .
    Quest’anno siamo tornati in Tailandia insieme, dopo dodici anni da che ci siamo incontrati e la “nostra ” isola malgrado sia ancora meravigliosa, di certo è cambiata e ci ha un po’ deluso ma in Tailandia riusciamo sempre ad essere felici. Adesso viviamo in Australia ma a volte penso che vorrei trovare un paese che mi fa sentire felice come quando sono in Tailandia anche se questa non l’ho mai considerata come un’opzione possibile per. Vivere. Forse mi dovrei ricredere.

    Rispondi
    • Marta Pellegrini
      Marta Pellegrini dice:

      Grazie Solare. Hai ragione la Thailandia ha qualcosa di molto speciale, quella cosa che ti fa sentire bene ed a tuo agio. Un abbraccio e buona vita.

      Rispondi
  2. Flavia
    Flavia dice:

    Conosco marta personalmente, ho vissuto con lei quando studiavamo a firenze e sono approfitto di andare a trovarla dove si trasferisce, a gennaio sono andata in Thailandia e ho approfittato della sua compagnia… marta fai un successone! È proprio bello viaggiare con te😘

    Rispondi
  3. Giorgio
    Giorgio dice:

    Mi piacerebbe capire come ritieni possibile “Vivere bene con 500/ 800 Euro al mese” (19000-30000 THB al cambio attuale) …

    Rispondi
    • Marta Pellegrini
      Marta Pellegrini dice:

      Buongiorno Giorgio

      Ho scritto anche che dipende dallo stile di vita, la zona, ecc. ecc i fattori sono tanti. Phuket è una delle destinazioni più costose, ma ci sono luoghi che costano meno come sai benissimo pure tu.

      Rispondi
  4. Alessandra Carlucci
    Alessandra Carlucci dice:

    Sei felice e sono contenta per te …pero’ cara Marta …. Manchi!!! Dovrò venire a scoprire Phuket baci carissima

    Rispondi

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