Vivere in vacanza a Barcellona

A Barcellona si va in spiaggia, la birra costa poco, ci sono i Festivals di musica e si fa fiesta tutto il giorno!

Queste affermazioni, pur essendo in parte vere, racchiudono maggiormente la percezione delle persone che non vivono a Barcellona e ne parlano con chi invece, come me, ci vive.

valige

La conoscente su Facebook che non vedi e non senti da una vita, ma che ti scrive: “Ciao, avrei bisogno di sconnettere un po’, posso venire a stare da te?

L’amica in crisi di coppia: “Ho bisogno di tempo per me, ti vengo a trovare e possiamo stare un po’insieme!

Quello che vuole risparmiare : “Mi faccio due giri in centro, mi ospiti, magari mi accompagni e ci divertiamo un po’ !”

L’altro giorno parlavo con un’amica di come, per il solo fatto di vivere a Barcellona, la gente rimasta in Italia pensi che tu stia vivendo in una specie di Paese dei balocchi, in una Gardaland perenne, per cui, sia che ti vengano a trovare ad agosto, sia a dicembre, potrete passare intere giornate sulla spiaggia, diventare compagni di ubriacate e divertirvi in interminabili sedute di shopping selvaggio.

Ebbene, sappiate che non è così.

caty zumo

Qui lavoriamo, corriamo da un angolo all’altro della città per arrivare a fine mese, zampettiamo da un corso di yoga a uno di tango, cerchiamo di mantenere la casa ad un livello di pulizia accettabile, ci lanciamo in posta, dal medico o al supermercato quando ci si presenta un’ora libera e ci facciamo in quattro per fare, fare e fare come chiunque altro! Questo non toglie che poi io sia piú che contenta, quando possibile, di ospitare amici in visita a Barcellona  e godere della loro compagnia. Infatti lo includo in uno dei motivi per cui per me sia fantastico (o no) vivere in una città di vacanza come Barcellona.

  • Molti dei tuoi amici hanno in programma almeno un viaggio a Barcellona.

Quando si vive all’estero puó risultare difficile mantener le amicizie in Italia: il cerchio ogni anno si restringe, e il detto pochi ma buoni diventa sempre più vero. vale e caty barnaQuando ho giorni di vacanza spesso preferisco partire in esplorazione di altre città e paesi, piuttosto che tornare a casa in visita a famiglia ed amici. Questo fa sì che con alcune persone ci si possa vedere, se va bene, solo una volta all’anno. E qui scatta l’incontro jolly! Essendo Barcellona una delle mete vacanziere piú diffuse, non è per niente raro che i miei amici italiani passino di qua per turismo, per la partita FC Barcelona- Roma, per un convegno, per portare gli studenti in gita scolastica, perché l’hanno regalato al compagno, perché lavorano sulle crociere, per incontrare un cliente, per un addio al nubilato, per un matrimonio e tanti altri motivi diversi. Tutte quelle che ho elencato sono state ragioni che hanno spinto in questi anni alcuni amici a passare per Barcellona e quindi a darmi la meravigliosa e inaspettata opportunità di abbracciarli e trascorrere un momento con loro. Una delle ultime occasioni a effetto sorpresa è   stato un messaggio di mio fratello che mi  comunicava che sarebbe venuto qui per lavoro il giorno successivo.  Aveva giusto il tempo di una cena e ne abbiamo approfittato alla grande! Altre volte purtroppo ho ricevuto messaggi simili ma a causa degli impegni di entrambi, o perché mi trovavo fuori città, non siamo  riusciti a vederci.

  • I surfisti.

Da città di vacanza che si rispetti qual’è, a Barcellona si fa surf. O almeno, ci si prova. Io non l’ho mai praticato e da mera osservatrice devo ammettere che di onde mi sembra che questi chicos españoles non ne prendano tante, anzi. Non è raro passare sul lungomare e vederli a mollo sdraiati sulla tavola, aspettando la famosa grande onda che però il Mar Mediterraneo offre molto raramente. In ogni caso ritengo che il loro sia un ottimo modo di trascorrere il tempo e godersi un altro aspetto di Barcellona. Il fatto che costoro sappiano approfittare dell’aria aperta alla minima occasione e se ne stiano lì pazienti, godendosi il sole, l’acqua salata e il giorno libero, mi sembra bellissimo ed anche contagioso. Solo a vederli mi sento in vacanza!

surf

sport spiaggia

  • Gli sport da spiaggia.

Rimango in tema surf e aggiungo che ci sono altri mille modi per godersi, disfrutar, di una giornata in spiaggia, inverno o estate che sia. Spesso mi ci sono recata anche solo per prendere un caffè al chiringuito (bar) dopo il lavoro e, aiutata dalla visione e dall’ascolto del mare, concedermi una pausa dallo stress e dalle seghe mentali.  Le spiagge sono attrezzatissime, per cui oltre al classico bar ci sono docce pubbliche, bagni, installazioni per fare ginnastica, reti di beach volley etc. La gente è invogliata a fare sport all’aria aperta. Tutto il lungo mare inoltre è dotato di pista ciclabile e pattinabile. A Barcellona ho anche  visto festeggiare matrimoni, compleanni e feste varie, sempre in spiaggia. Anche questo le fa guadagnare molti punti rispetto alla classica opzione del bar, casa, locale o parco.

  • Turisti in costume da bagno.

Affrontiamo uno dei contro, sempre che per qualcuno non si tratti di un pro! Spesso Barcellona viene percepita dai visitanti solo come meta turistica marittima, invece di città europea e capitale della Catalana qual’è. Capita di vedere gente passeggiare sulla Rambla in costume da bagno, tanto che il comune ha affisso ai muri delle vignette esplicative sulle norme civili da seguire, tra cui il divieto di andare in giro mezzi nudi. Ricordo aver visto una ragazza avvolta nell’asciugamano bagnato post bagno; l’assurdità risiedeva nel fatto che ci trovassimo nella metropolitana, fermata Passeig de Gracia, pieno centro città. Un’altra volta ho scoperto due belle ragazze sedute sull’erba di un’ aiuola della Rambla; a prima vista sembrava si stessero godendo il sole ma poi, guardando bene, ho notato che si stavano depilando le gambe con il rasoio, giuro! Quindi forse il messaggio che Barcellona sia una città, e non un acquapark, dovrebbe essere più chiaro.

sedie

torri

  • Turisti ovunque.

Parlo di Barcellona ma potrebbe essere Venezia, Roma, Firenze. Il catalano, lo spagnolo  e lo straniero residente rifuggono la Rambla, Piazza Catalunya e alcune stradine del quartiere gotico per paura, soprattutto in estate, di rimanere bloccati da un gruppo di turisti in visita guidata. A questo si aggiunge il terrore delle bici fuori controllo: la città è piena di noleggi bici o posti che organizzano tour in bici, per cui si rischia di venire investiti da 30 persone che si lanciano in discesa per le stradine del centro storico. Io non sono di quelle che demonizzano il turismo, visto che sarebbe come sputare nel piatto che mangio, e aggiungerei, nel piatto in cui mangiamo tutti, dato che molte persone sembrano non rendersi conto che uno dei pochi settori che permette ancora possibilità lavorative è proprio il turismo. Forse questi guiris, (gergo per definire i turisti qui a Barcellona), proprio schifo non fanno. Poi certo è che negli anni ci si è ritrovati un tipo di turismo, quello a cui accennavo prima, di chi viene in visita solo per divertirsi e magari non rispetta più di tanto decoro e le norme civiche; credo la colpa sia anche un po’ dell’amministrazione a cui vendere Barcellona come la città della libertà e del divertimento ha sempre fatto comodo.

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4 commenti
  1. Pamela
    Pamela dice:

    Ciao, a giugno vorrei venire una settimana a Barcellona per rilassarmi e ricaricarmi! mi piacerebbe fare tante attività tipo prendere la bici ma anche provare qualche lezione di yoga e non so, mi piacerebbe fare anche altro. Quindi volevo sapere se ci sono delle attività (ad es. trek yoga o altre discipline) che secondo te sono originali e vale la pena provare. GRazie mille! Dimenticavo: secondo te a Barcellona mi conviene andare in albergo o provare a prendere una stanza su air bnb? grazie

    Rispondi
    • Caterina Barcellona
      Caterina Barcellona dice:

      Ciao, mi scuso per l’incredibile ritardo nella riposta, non so come mi erano proprio sfuggiti questi commenti. Spero la tua vacanza sia andata bene! Barcellona è una città per seconde e terze volte, quindi se ritornerai riscrivimi pure e sarò lieta di darti qualche consiglio via mail. Un saluto e auguri per tutto!

      Caterina

      Rispondi

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