francesca-yale-expat

USA, Yale: il sogno americano si avvera!

“Anche un viaggio di mille miglia inizia sempre con un primo passo…”

Mi chiamo Francesca, sono di Bologna e alla fine di ottobre mi trasferirò negli Stati Uniti, precisamente a New Haven, sulla East Coast, ad un’ora e mezza di macchina dalla Grande Mela e vicino alla cittadina universitaria di Yale. Tutto è cominciato circa un anno fa…

Mio marito Nico è un astrofisico ma, purtroppo, nonostante faccia questo lavoro ormai da parecchio, finora non è mai riuscito ad ottenere un posto stabile in Italia, così abbiamo deciso di comune accordo di cominciare a fare domande anche altrove.

I mesi passavano e, con l’accumularsi di occasioni mancate per un soffio, aumentava anche il nostro sconforto, eravamo decisamente scoraggiati.

yale-university-francesca-expatE poi, all’improvviso, arrivò quella sera di giugno, quella sera che non dimenticherò mai, quella sera in cui i nostri pensieri erano lontani anni luce dal lavoro, dai rifiuti, dai problemi… quella sera in cui, esattamente come da copione, è arrivata un’email dall’Università di Yale con una proposta di lavoro.

Che dire?  L’occasione della vita!  Di quelle da prendere al volo, un treno che passa una sola volta! E così eccoci qua, catapultati in un attimo in quest’avventura tutti e quattro, eh sì perché abbiamo anche 2 gatti, Anubi e Minerva che, ovviamente, verranno con noi.  Ed un’avventura lo sarà decisamente, per mille motivi: una nuova cultura con cui fare i conti, un nuovo modo di pensare e di vivere, nuove abitudini, nuova casa, finalmente imparerò davvero l’inglese, potrò entrare in contatto con persone provenienti da tutte le parti del mondo e fare nuove amicizie, trovare un nuovo lavoro, avere la possibilità di andare spesso a New York, la città da me sempre adorata, preferita su tutte ed ora
così a portata di mano.

In concomitanza con l’apertura dell’anno accademico, a metà settembre siamo già andati una settimana a New Haven per cercare casa, e devo dire che non è stato così facile. Nel Connecticut, infatti, le case multifamiliari sono tutte in stile New England e risalgono al 1900, quindi se trovi quelle ristrutturate o comunque tenute bene negli anni, è fatta, altrimenti l’impresa si complica non poco, perché rischi di doverti accontentare di una casa adorabile da fuori, ma decisamente “old style” all’interno.

Comunque alla fifrancesca valigia con gattone l’abbiamo trovata, quasi allo scadere del tempo che avevamo a disposizione, ma l’abbiamo trovata, un problema in meno di cui preoccuparsi nella lista infinita di cose da fare.

Sinceramente devo dire che tutto questo rappresenta per me un susseguirsi di emozioni contrastanti già da adesso. Sono senza dubbio molto contenta per quello che mi aspetta, ma allo stesso tempo anche spaventata di non riuscire ad integrarmi, a stringere nuovi rapporti e, soprattutto, ho paura della nostalgia, della nostalgia dei miei genitori, delle mie abitudini, della mia città, dei miei amici.

Certo, preferirei vedere solo i lati positivi, avvertire solo una pulsante felicità, ma sono anche contenta di provare altro, questo mi sta dando la possibilità di capire ancora meglio chi e che cosa è davvero importante per me. Dopotutto non è un cambiamento ban
ale questo, non è come cambiare casa, non è neanche come cambiare città rimanendo in Italia, è molto di più, non sarebbe normale viverla diversamente.
Morale della favola, direi che posso farcela anch’io!

Avanti tutta versa la nuova vita che ci aspetta, senza rimpianti, senza rimorsi, senza voltarsi indietro!

Condividi con chi vuoi
6 commenti
  1. Cesare
    Cesare dice:

    Dai pure Francy!!!..e così mi diventi una blogger!!! ?? cmq dai, so per certo che ti troverai bene… Magari all’inizio sarà dura… Ma sono convinto che andrà tutto al meglio…

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      I’m a blogger, yeeee!!!!! 😉
      Grazie Cesare!!!! Tu vedi di ricominciare a viaggiare e di venire a trovarmi, va… non mangeremo i tortellini o la bologna del Mulino Bruciato, ma la compagnia sarà sempre una certezza 😉

      Rispondi
  2. Giuliano
    Giuliano dice:

    Non è una vita nuova, è la vita! Diversa magari, ma la stessa che ogni anno crea quel cumulo di esperienze tutte da vivere e rivivere. Ci sono vecchi amici da salutare, nuove persone da incontrare e le stesse emozioni di sempre da gestire. Amore, gioia, difficoltà e sacrifici accompagnano ognuno di noi ma la differenza è con chi poterle condividere non dove. E te cara Francy sei circondata da persone che ti vogliono bene e gli anni che viviamo annullano le distanze permettendo ad ognuno di noi di sentirle accanto in ogni angolo della terra in ogni momento in cui se ne senta il bisogno. E poi c’è Nico, come si fa a parlare di distanze terrene ad uno che ha fatto degli anni luce la sua ragione di vita? 🙂 Un enorme in bocca al lupo per questo passo che comunque vada è un interessante storia tutta da vivere. ps e per me un bell’inventivo per un viaggio made in USA 🙂

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Hey, hey, hey Giuli cosa fai mi rubi il mestiere?? Scrivi da dio 😀 complimenti!!!
      Comunque è vero quello che dici, fortunatamente con i mezzi che ci sono al giorno d’oggi sentirsi e vedersi è molto facile, anche se nn c’è la presenza fisica è pur sempre una gran cosa.
      Altra cosa è che i voli per New York ormai sono più che abbordabili e quindi è molto più semplice anche in questo senso pensare di andare a trovare qualcuno oltre oceano.
      In virtù di ciò, muoviti a fare il passaporto e ad acquistare il ticket, che ti aspettiamo a braccia aperte per farti da Cicerone in terra americana 😉

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *