Sette anni fa una mia amica si iscrisse ad uno studio yoga di Hong Kong, le dettero alcuni buoni per una settimana di lezioni gratuite da distribuire  a conoscenti. E cosi` inizio` la mia nuova passione.

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Pronta per la lezione!

La prima volta che mi sedetti su un tappetino a gambe incrociate (che definire incrociate e` essere davvero gentili) ad intonare un Ommmmm ringraziai mentalmente che nessuna delle persone che conoscevo potessero vedermi! Come se non bastasse non riuscivo neanche a tentare una posizione senza trovarmi annodata o per terra. Mi ero tenuta il mio bell’orologio al polso e ho quasi contato i secondi al finire dell’ora. Per fortuna erano stati previdenti ed avevano offerto un’intera settimana perché non penso che avrei pagato per una simile tortura. La seconda lezione è andata gia` meglio e ho cominciato a rilassarmi. Per farla breve, dopo la prima settimana gratuita, ho deciso che magari non era cosi` male e mi sono iscritta con un pacchetto di tre mesi che mi permetteva di andare a yoga una volta alla settimana. Una volta alla settimana mi sembrava piu` che sufficiente. Un equilibrio perfetto!

Già otto ani fa ero un mezzo catorcio, ho la schiena, le anche ed anche il collo messi male e quando ho iniziato a fare yoga prendevo integratori per le anche (sia mia nonna che mia madre hanno dovuto sostituire l’articolazione tra il femore ed il bacino) e avevo frequenti sciatiche da entrambi i lati che mi tenevano sveglia anche per tutta la notte.

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Lo studio di yoga dove vado ad Hong Kong.

Dopo i primi due mesi di yoga stavo incredibilmente (incredibilmente per il fatto che facevo yoga solo una volta alla settimana) molto meglio ed ho smesso di prendere gli integratori. Piano piano ho imparato le diverse posizioni e la postura giusta, ho imparato che non era una gara a chi era piu` brava, ma un momento dedicato interamente a se stessi e, importantissimo, ho imparato a coordinare il movimenti del mio corpo con il mio respiro. Arrivata a meta` del terzo mese, mi sono resa conto che la lezione settimanale non mi bastava piu`. Ma non solo, ero anche diventata piu` esigente dal punto di vista dei maestri. Volevo dei maestri per cui la yoga fosse la vita di tutti i giorni. Può sembrare strano, ma chi fa yoga da più tempo riesce a percepire se il maestro insegna solo o vive la disciplina. Ho cominciato a seguire le lezioni degli insegnanti indiani. La maggior parte degli insegnanti indiani praticano yoga da quando sono bambini, e non praticano yoga soltanto, ma la vivono!

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Sala pronta per la lezione di yoga.

Ora voi direte: “Certo! E` sposata con un indiano…”. Sbagliato perché la mia dolce meta` evita lo yoga come fosse la peste! Ci siamo fusi cosi` bene insieme che io pratico la yoga  (come fossi nata in India) e lui ha imparato ad apprezzare il caffè ed il vino italiani e senza il suo espresso la mattina non ingrana proprio (notate che io non bevo ne` caffe` ne` vino!)!

Tornando a noi, sono passata da una volta alla settimana a tutti i giorni! E` servito? Si, ora posso fare cose che prima mi sognavo, ma la yoga non e` questo. La yoga e` conoscere il proprio corpo e rispettarlo, e` saper raggiungere un posto dove c’e` solo il respiro ed i tuoi movimenti e niente altro conta, e` saper dosare la propria forza e sfidarsi ad un passo in piu` allo stesso tempo, e` sapere utilizzare il tuo respiro per calmare il tuo spirito.

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Tapis roulant nella palestra del mio palazzo.

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Palestra del mio palazzo.

Grazie alla yoga ho anche iniziato a correre. L’asma e` un’altro problema di famiglia… Come vedete cerchiamo di non farci mancare niente! Per fortuna non ho un’asma molto forte, ma l’inquinamento dell’aria qui ad Hong Kong non aiuta i miei polmoni. Quando finalmente mi sono fatta convincere da una mia collega a seguirla, mi sono ritrovata senza fiato e la prima cosa che mi e` venuta in mente e` stato: “ E` inutile! Non ci riuscirò mai!”, ma ormai ho imparato ad accettare le sfide e quindi mi sono preparata un piano di lavoro di corsa e camminata veloce che permettesse ai miei polmoni di adeguarsi al nuovo tipo di movimento. Ora arrive a fare anche 40/ 45 minuti di corsa nei giorni buoni. Ho sempre il mio Ventolin (l’inalatore per l’asma) a portata di mano e vado. Non riesco ancora a tenere dietro alla mia collega, ma è importante?

Lo yoga mi ha insegnato a capire il mio corpo. Non serve essere esperti, non serve essere super flessibili o, nel caso della corsa, super veloci, serve solo saper trovare il tuo ritmo, il tuo respiro e il tuo flusso e seguirli.

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